In vista dell'imminente e attesissimo confronto tra Empoli e Palermo, il tecnico dei toscani Alessio Dionisi ha preso la parola per analizzare le tematiche principali di una sfida che promette grande spettacolo. L'allenatore ha voluto focalizzare l'attenzione sulla caratura tecnica e caratteriale degli avversari, consapevole che la trasferta in terra siciliana rappresenti uno degli scogli più duri dell'intero campionato.
«Domani ci aspetta una gara complicata e difficile, in uno stadio che spinge molto forte» ha esordito l'allenatore dell'Empoli, riconoscendo subito l'impatto che il pubblico del Barbera può avere sull'andamento del match. Secondo Dionisi, la caratura del Palermo non è affatto una sorpresa, avendo già dato prova della propria forza durante lo scontro diretto della prima parte di stagione.
L'analisi di Dionisi si è poi spostata sulla qualità intrinseca della rosa rosanero, capace di esprimersi a livelli altissimi a prescindere dal fattore campo. «La partita si presenta da sola: il Palermo ha valori alti, in casa come fuori. Lo abbiamo visto anche all’andata qui a Empoli» ha proseguito, mettendo in guardia i suoi uomini sulla necessità di mantenere la massima concentrazione per tutti i novanta minuti di gioco.
Per l'Empoli, questa partita non è soltanto una questione di punti, ma rappresenta un vero e proprio esame di maturità per testare le proprie ambizioni di alta classifica. «Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di un ambiente da Serie A. È un banco di prova importante per la gestione di una gara complicata» ha sottolineato con forza il mister, evidenziando come la crescita del gruppo passi proprio attraverso queste sfide di alto profilo.
Dionisi ha poi chiesto ai suoi calciatori una prova di grande personalità, esortandoli a non subire passivamente l'iniziativa avversaria ma a saper interpretare i vari momenti del match con intelligenza. «Dobbiamo essere bravi ad accettare la partita e sfruttare questo match per crescere» ha aggiunto, vedendo nella difficoltà dell'impegno un'opportunità unica per consolidare le certezze tattiche e mentali della sua squadra.
In chiusura di intervento, il tecnico toscano non ha potuto evitare un riferimento carico di emozione alla sua passata esperienza sulla panchina del Palermo. Nonostante il rapporto professionale si sia concluso lo scorso anno, il ricordo dell'annata trascorsa in Sicilia resta indelebile e positivo sotto molti punti di vista, sia umani che sportivi.
«È un ambiente straordinario, da Serie A. Stanno facendo bene» ha ammesso con sincerità Dionisi, rendendo merito al lavoro svolto finora dalla sua ex squadra. Il mister ha poi concluso il suo pensiero con una riflessione sulla scorsa stagione, vissuta intensamente sotto l'ombra del Monte Pellegrino, pur con qualche piccolo rimpianto legato ai risultati finali.
«Per me è stata un’annata bella a Palermo, poteva andare meglio ma resta un’esperienza importante» ha chiosato l'allenatore, confermando la stima immutata verso una piazza che, a suo dire, merita palcoscenici ben più prestigiosi di quelli attuali. Ora però il passato deve lasciare spazio al presente, con un Empoli chiamato a dare risposte concrete sul campo in uno degli stadi più caldi d'Italia.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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