All’indomani dell’amaro verdetto della finale di Coppa Italia d’Eccellenza pugliese, che ha visto il Bisceglie trionfare ai danni della compagine ionica, il massimo dirigente del Taranto, Sebastiano Ladisa, ha scelto di prendere posizione pubblicamente. Attraverso un’analisi approfondita e ponderata, il presidente ha voluto rassicurare l’intera piazza sulla tenuta del club, invitando tutti i protagonisti dell’ambiente rossoblù a mantenere i nervi saldi e a non lasciarsi trascinare dall'emotività del momento.
La delusione per il trofeo sfumato è palpabile, ma Ladisa ha voluto mettere immediatamente le cose in chiaro, spiegando come un singolo episodio sportivo non possa minimamente scalfire la programmazione a lungo termine avviata dalla società. La visione aziendale resta intatta, così come la convinzione nelle scelte effettuate finora per riportare il Taranto a livelli di eccellenza strutturale e tecnica, senza subire ridimensionamenti a causa di un risultato negativo.
«La sconfitta di Bisceglie non soddisfa nessuno, ma non cambia la direzione del nostro percorso, né ridimensiona il lavoro svolto. Una partita non definisce un progetto né mette in discussione la serietà di una società» ha dichiarato con fermezza il presidente, rivendicando la bontà di un cammino che non può essere giudicato esclusivamente attraverso la lente di una finale persa. Secondo il patron, la lucidità deve prevalere sulla rabbia agonistica per garantire la sopravvivenza dei sogni sportivi della città.
Nel suo intervento, Ladisa ha voluto richiamare l'attenzione su quelli che sono i pilastri fondamentali della sua gestione, elementi che vanno oltre il semplice verdetto del rettangolo verde. La stabilità e la programmazione rimangono i binari su cui deve correre il club, puntando su una crescita organica che non ammetta distrazioni o passi indietro improvvisi dettati dalla frustrazione di una domenica sfortunata.
«Nello sport contano equilibrio, visione e costanza: è con questi principi che stiamo lavorando» ha proseguito il numero uno del sodalizio tarantino, sottolineando come la solidità di una società si misuri proprio nella capacità di reggere l’urto delle sconfitte senza smarrire la bussola. Il progetto ionico, dunque, prosegue senza scossoni, forte di una pianificazione che guarda molto lontano rispetto al termine della stagione attuale.
Un passaggio significativo del discorso presidenziale ha riguardato il percorso di ricostruzione iniziato sin dal primo giorno del suo insediamento. Ladisa ha ricordato come sia stato necessario intervenire su un contesto che presentava diverse lacune, gettando nuove fondamenta strutturali e avviando investimenti mirati che oggi permettono al club di operare con una mentalità da categoria superiore, puntando forte sul futuro.
«Abbiamo portato professionisti e giovani di prospettiva, scelti per qualità tecniche e umane, avviando uno scouting già orientato alle prossime stagioni. Nulla è stato improvvisato» ha puntualizzato il presidente, evidenziando come ogni singola tessera del mosaico rossoblù sia stata inserita con criterio e lungimiranza. L'obiettivo è quello di creare un modello sostenibile e competitivo, capace di rigenerarsi costantemente attraverso il lavoro quotidiano.
La società ionica si conferma dunque come una realtà che rifiuta le scorciatoie e i facili entusiasmi, preferendo la concretezza dei fatti e la continuità operativa. La stagione del Taranto non finisce certo con la finale di Coppa, ma anzi riparte con una consapevolezza rinnovata e con la voglia di trasformare l’attuale amarezza in un’energia positiva da riversare immediatamente sul campionato e sugli obiettivi futuri.
«La stagione prosegue e l’obiettivo resta chiaro: crescere, migliorare e competere con ambizione. Andiamo avanti con convinzione, uniti, certi che il futuro del Taranto poggi su basi solide» ha concluso Sebastiano Ladisa, lanciando un messaggio di unità a tifosi e addetti ai lavori. La rotta è tracciata e la società intende percorrerla fino in fondo con la stessa determinazione mostrata finora, puntando su un'identità forte e su basi che appaiono realmente a prova di tempesta.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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