Il direttore generale del Millesimo, Luciano Piccardo, non nasconde l’immensa commozione per il traguardo appena raggiunto, una promozione in Serie D che proietta la piccola realtà della Val Bormida in una dimensione quasi professionistica. Nonostante il club partisse come neopromosso, la cavalcata trionfale ha smentito i pronostici della vigilia che non vedevano i giallorossi tra i principali candidati al salto di categoria.

«All’inizio quasi nessuno ci ha messo tra i favoriti perché siamo neopromossi. Ci sta ed è anche giusto», ammette con estrema onestà il dirigente, sottolineando come la forza del gruppo abbia saputo ribaltare le gerarchie stabilite sulla carta a inizio stagione. Ora, con il salto di categoria messo in cassaforte con tre turni d'anticipo, si apre una fase di pianificazione cruciale per il futuro del club.

Il vantaggio temporale acquisito permette alla società di muoversi con lucidità verso un campionato che vedrà il Millesimo confrontarsi con piazze storiche del calcio italiano. «Aver chiuso il discorso questa sera ci consente di programmare con tranquillità. Ora ci godiamo due o tre giorni di tranquillità e poi programmeremo con calma», spiega Piccardo, delineando i prossimi passi sotto la guida della presidenza.

L’orgoglio di rappresentare uno dei centri più piccoli della categoria si mescola alla consapevolezza di dover affrontare colossi che hanno scritto pagine importanti nei professionisti. «Andremo a confrontarci con società di cui attaccavamo le figurine sull’album qualche anno fa. Per noi è un orgoglio e una responsabilità. Saremo uno dei paesi più piccoli», aggiunge il direttore generale, già proiettato alle possibili sfide contro realtà come Alessandria o Varese.

A livello personale, per chi ha radici profonde nel territorio e ha vissuto il campo in prima persona, questa scalata assume un significato che va oltre lo sport. «Sono su una nuvola. Sono millesimese, ho giocato qui la mia umilissima ma divertentissima carriera ma a un livello rispettabilissimo ma diverso», confessa Piccardo, quasi incredulo nel vedere il suo nome accostato a quello dei grandi club nazionali.

Un capitolo a parte merita il legame con l'allenatore Fabio Macchia, un rapporto viscerale fatto di confronti serrati e stima reciproca. «Abbiamo un rapporto strano. Ci conosciamo da quando siamo nati. Non andiamo d’accordo ma il nostro discutere continuamente è il nostro collante», rivela il dg, che ha fortemente voluto il tecnico sulla panchina giallorossa trovando l'appoggio della proprietà.

La crescita professionale del mister è stata, secondo Piccardo, uno dei fattori determinanti per questo successo sportivo. «La mia sensazione era che fosse un ottimo allenatore fin da subito. Ha preso delle facciate, anche immeritate, ma è cresciuto. I nostri scontri sono il modo costruttivo per andare avanti. Penso che sia uno dei migliori allenatori a 360 gradi», conclude con orgoglio.

Per quanto riguarda le infrastrutture, il direttore rassicura i tifosi sulla sede delle partite casalinghe per la prossima stagione, confermando che la Serie D non porterà la squadra lontano da casa. «Il presidente è al lavoro da un pezzo per giocare qua. Anche il comune è presente. Il Millesimo l’anno prossimo giocherà qua», specifica riferendosi allo storico impianto del Viglino.

Il successo non è però frutto del caso, ma di una struttura dirigenziale che si è consolidata nel tempo, grazie anche all'innesto di figure competenti come il direttore Marotta. Piccardo tiene a precisare che dietro i risultati c’è una visione chiara: «Non abbiamo solo fortuna e combinazioni favorevoli. Siamo anche bravi evidentemente. C’è tanta programmazione».

Infine, un pensiero al futuro societario e alle colonne portanti dello spogliatoio, con un riferimento esplicito a chi ha guidato la squadra in campo con la fascia al braccio. «Per capitan Bove in dirigenza le porte sono aperte. Il Millesimo prova per lui quello che lui prova per il Millesimo. Un assoluto protagonista del Millesimo calcio», conclude il direttore generale, aprendo a nuove collaborazioni per il domani.

Sezione: Serie D / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 20:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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