L’uscita di scena prematura dagli spareggi promozione ha messo ufficialmente il punto a un’annata che per il Cittadella non è mai riuscita a trovare il giusto ritmo, chiudendo i battenti in modo amaro.

La dirigenza si trova ora davanti alla necessità di stabilire rapidamente la rotta per i prossimi mesi, partendo dal nodo principale che riguarda la guida tecnica della prima squadra.

La panchina di Manuel Iori appare infatti quanto mai instabile, con la società chiamata a valutare se proseguire sulla stessa linea o operare un taglio netto con il recente passato.

Il verdetto finale dei playoff di Serie C non è che l'epilogo di un percorso altalenante, iniziato con una stagione regolare chiusa in un sesto posto che ha lasciato molta insoddisfazione nell'ambiente.

Le radici dell'insuccesso non vanno cercate solo nell'ultima sfida contro il Ravenna, ma in una gestione dei momenti chiave che ha visto la squadra sciupare vantaggi preziosi già nella gara d'andata.

Pesano come macigni i punti persi ingenuamente durante il campionato contro avversari come Arzignano e Lumezzane, che hanno costretto il capitano Vita e i compagni a una rincorsa sfiancante.

Lo stesso tecnico Iori ha ammesso le difficoltà di un cammino nato sotto cattivi auspici, con un gruppo che faticava a smaltire le scorie psicologiche derivanti da una precedente retrocessione.

L'esperimento tattico del 4-2-3-1, studiato per garantire possesso palla e fluidità di manovra, è naufragato dopo una serie di sconfitte consecutive che hanno minato le certezze della squadra.

Il passaggio al 3-5-2 aveva parzialmente ridato solidità al gruppo, portando una striscia di vittorie in autunno, ma l'aggressività e la cattiveria agonistica tipiche del DNA granata si sono viste solo a tratti.

In questo scenario di incertezza, iniziano a circolare con insistenza i nomi di possibili sostituti per la prossima stagione, tutti profili che conoscono molto bene l'ambiente e la storia del club.

Tra le ipotesi più concrete spiccano quelle di Di Donato, reduce dall'esperienza all'Arzignano, e dell'ex capitano Perticone, oltre alla suggestione di un possibile ritorno di fiamma per Venturato.

Restano però molte incognite su come verrà ricostruito un organico che era stato pensato per un immediato assalto alla categoria superiore e che ora necessita di una profonda riflessione.

Iori, dal canto suo, preferisce non commentare le voci di mercato, dichiarandosi concentrato solo sul lavoro svolto e rimettendo ogni decisione finale alla volontà della proprietà e della dirigenza.

Sezione: Serie C / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 12:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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