In una fase determinante per la strutturazione dei futuri vertici societari, L’Aquila ha deciso di intraprendere con forza la via della partecipazione collettiva e del coinvolgimento democratico.

Questa strategia conferma una filosofia gestionale all'avanguardia che pone il rapporto viscerale con la città e con i propri sostenitori al centro di ogni manovra, superando i classici schemi aziendali.

La società ha infatti avviato una procedura di consultazione rivolta ai 471 membri che, con spirito di iniziativa, avevano preso parte alla campagna di finanziamento collettivo lanciata circa due anni fa.

Tale mossa non costituisce un semplice atto burocratico, ma vuole essere un attestato di stima e riconoscenza verso chi ha sostenuto economicamente e moralmente il percorso sportivo fin dalle origini.

Nelle scorse ore, tutti gli aderenti hanno ricevuto una nota ufficiale con la quale il club invita alla nomina di quattro delegati che fungeranno da portavoce della base nei processi decisionali.

Questi rappresentanti avranno l'onere e l'onore di influenzare le strategie che tracceranno la rotta sportiva del club, assicurando che le istanze della piazza arrivino direttamente ai tavoli che contano.

Il sistema di selezione è stato pensato per essere bilanciato: verranno scelte due figure per la sezione B e altrettante per la sezione C, garantendo una copertura totale di ogni fascia di contribuzione.

I soci hanno tempo fino alle ore 15 di domani per presentare la propria disponibilità, una tempistica stretta che dimostra quanto la dirigenza voglia accelerare per definire la programmazione futura.

Ad aumentare l'interesse attorno a questo nuovo corso è la presenza tra gli investitori popolari di nomi illustri, su tutti quello dell'ex bandiera del campo Lorenzo Del Pinto.

Il passaggio del calciatore dal ruolo di trascinatore sul prato verde a quello di membro attivo nelle dinamiche di gestione rappresenta l'essenza stessa dell'identità aquilana: competenza e passione.

Questo modello trasforma la compagine societaria in un laboratorio di amministrazione trasparente, dove le decisioni strategiche non vengono imposte ma nascono dal confronto con i sottoscrittori.

Il progetto si consolida così come un esempio di sport partecipato, in cui chi ha investito risorse e speranze nel futuro della maglia diventa finalmente protagonista attivo della rinascita.

Sezione: Serie D / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 13:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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