La sconfitta per 2-1 contro la Torres lascia l'amaro in bocca al Guidonia Montecelio, che continua a non trovare la via del successo in un momento delicato della stagione. Al termine del match, il tecnico Ciro Ginestra ha commentato una partita che ha preso una piega complicata già nei primi minuti, quando l'espulsione del capitano Cristini ha costretto i suoi a giocare in inferiorità numerica per oltre un'ora.
L'episodio chiave si è verificato al 35' del primo tempo, cambiando completamente le carte in tavola. "Dopo mezz'ora eravamo già in dieci ed è diventato tutto più difficile. Abbiamo anche regalato il primo gol perdendo palla a centrocampo e concedendo il contropiede", ha spiegato l'allenatore, evidenziando come l'errore tecnico sia costato caro alla sua squadra già in difficoltà numerica.
Sulla decisione arbitrale che ha portato all'espulsione di Cristini, Ginestra ha preferito non entrare nel merito della valutazione: "Non ho ancora rivisto l'azione. L'arbitro ha deciso così e bisogna accettarlo. In questo momento però gli episodi non ci stanno aiutando". Una considerazione che sottolinea come, nel periodo negativo che sta attraversando la formazione, anche le circostanze sembrano remare contro.
Nonostante lo svantaggio numerico, il Guidonia Montecelio ha cercato di mantenere viva la partita, specialmente nella ripresa. "Nel secondo tempo abbiamo rischiato pochissimo. Abbiamo provato anche noi a fare qualcosa in più, con qualche occasione di testa e con l'ultima palla per pareggiare. In dieci uomini però è dura giocare queste partite", ha riconosciuto il mister, che ha apprezzato l'atteggiamento dei suoi giocatori pur nella consapevolezza delle difficoltà oggettive.
Proprio la reazione della squadra rappresenta per Ginestra un elemento positivo da cui ripartire: "Siamo vivi. Anche in inferiorità numerica abbiamo provato a pareggiarla e questo è un segnale importante". Una dimostrazione di carattere che però non basta a cancellare il momento complicato, con la vittoria che continua a mancare da diverse settimane.
Il tecnico del Guidonia Montecelio non nasconde la situazione, ma indica la strada per uscirne: "Possiamo uscirne solo con il lavoro. Le prestazioni non sono mai mancate, ma abbiamo bisogno anche di quel pizzico di fortuna". Un mix di impegno quotidiano e quegli episodi favorevoli che potrebbero sbloccare psicologicamente un gruppo che, sul piano del gioco, non sta demeritando.
Lo sguardo è già proiettato al prossimo impegno, con Ginestra che chiama in causa l'aspetto mentale e motivazionale: "Una squadra che non vince da tante partite deve tirare fuori qualcosa in più delle semplici indicazioni tattiche. Deve venire fuori il fuoco che ognuno ha dentro". Un richiamo alla determinazione e all'orgoglio personale che, secondo l'allenatore, possono fare la differenza nei momenti di difficoltà.
Nonostante il periodo negativo e la classifica che inizia a farsi preoccupante, il tecnico mantiene un atteggiamento positivo e propositivo: "Dobbiamo continuare a lavorare e fare il massimo per tornare alla vittoria e tenere lontana la zona playout". L'obiettivo dichiarato è chiaro: invertire la tendenza e conquistare i punti necessari per allontanarsi dalle posizioni pericolose della graduatoria.
Il Guidonia Montecelio si trova dunque di fronte a un bivio importante. Da una parte la consapevolezza di esprimere prestazioni dignitose, dall'altra l'urgenza di trasformare il gioco in risultati concreti. La strada indicata da Ginestra passa attraverso il lavoro quotidiano, la compattezza del gruppo e quella dose di fortuna che finora è mancata, nella speranza che gli episodi, come l'espulsione che ha condizionato la sfida con la Torres, possano voltare a favore della squadra.
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