La vigilia della sfida contro la Giana Erminio vede un Novara concentrato e meticoloso nella preparazione, nonostante i ritmi serrati imposti dal calendario. Il tecnico Andrea Dossena ha analizzato il lavoro svolto in settimana, sottolineando come la gestione delle energie sia stata fondamentale dopo una trasferta lunga e dispendiosa. Per questo motivo, il gruppo è stato diviso nei primi giorni, permettendo a chi ha accumulato più minutaggio di recuperare, mentre gli altri hanno mantenuto un'intensità altissima.

«Abbiamo lavorato molto bene, preparando nel modo giusto il confronto con la Giana» ha spiegato l'allenatore azzurro, confermando che la squadra ha risposto positivamente agli stimoli tattici. Sul fronte dell'infermeria, le notizie sono rassicuranti: a parte i lungodegenti che proseguono i rispettivi percorsi, non si registrano nuovi intoppi. Anche Bertoncini, pur avendo sofferto i novanta minuti dell'ultima gara, è stato gestito con attenzione per eliminare un po' di "ruggine" e dovrebbe essere regolarmente della partita.

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato l'aspetto mentale necessario per affrontare un campionato così competitivo. Dossena ha voluto spostare l'attenzione dal concetto di abitudine alla vittoria a quello, più profondo, della fame costante. Per il mister, il successo non deve mai essere dato per scontato, ma deve essere il risultato di un impegno quotidiano che confina quasi con l'ascetismo professionale.

«Bisogna dimenticare le vittorie al più presto. Per far sì che vincere sia la normalità, devi lavorare duramente, rinunciando anche alla vita quotidiana serena» ha dichiarato Dossena, ribadendo che la strada per il successo passa inevitabilmente attraverso il sacrificio e la sofferenza collettiva. Un monito chiaro alla squadra affinché non ci siano rilassamenti dopo i recenti risultati positivi.

L'analisi dell'avversario ha rivelato grande rispetto per la Giana Erminio, definita come una compagine con uno stile di gioco ben definito nonostante i cambi tecnici e di rosa. Dossena teme in particolare la capacità dei lombardi di manovrare nella zona centrale del campo e la pericolosità dei loro esterni, citando espressamente Vitale come un elemento capace di creare superiorità numerica e pericoli costanti.

«Dobbiamo cercare di stare corti e limitare gli spazi che loro cercheranno di occupare» ha avvertito il tecnico, indicando nella compattezza tra i reparti la chiave per scardinare il gioco degli ospiti. La strategia del Novara sarà dunque improntata a una pressione intelligente per impedire alla Giana di sviluppare le proprie trame preferite nelle zone nevralgiche.

Un nodo importante riguarda l'impiego di Gracca, apparso in netta crescita fisica nelle ultime tre settimane. Dossena si trova davanti a un dilemma tattico: sfruttare il giocatore dall'inizio, quando le difese sono più lucide ma lui ha più autonomia, o inserirlo a gara in corso per colpire un avversario stanco e meno attento nelle marcature.

«Ci stiamo pensando io e il mio staff, è un dubbio che mi porto dietro e spero che la notte porti consiglio» ha ammesso sinceramente l'allenatore, confessando come spesso le idee migliori arrivino proprio nei momenti di riposo. Dossena vive il suo ruolo con una dedizione totale, spiegando che il lavoro del tecnico è prima di tutto mentale: bisogna saper leggere negli occhi dei ragazzi e catturare ogni singola espressione per compiere le scelte giuste.

Anche per quanto riguarda il centrocampo e l'inserimento di Ranieri, le valutazioni restano aperte. L'obiettivo è bilanciare le geometrie con la necessità di contrastare la fisicità avversaria. Il tecnico ha sottolineato come le gerarchie all'interno dello spogliatoio non siano mai fisse, ma figlie della credibilità che un giocatore acquisisce sul campo attraverso le prestazioni.

In quest'ottica, è stato citato l'esempio di Le Donne, la cui importanza nel gruppo è cresciuta parallelamente al livello delle sue giocate, trasformandolo in un riferimento naturale per i compagni. Allo stesso modo, Bertoncini rimane un leader silenzioso, capace di farsi ascoltare con poche parole pacate grazie alla sua esperienza, rendendo il reparto difensivo più solido e consapevole.

La chiusura della conferenza è stata dedicata all'importanza di avere un gruppo coeso e pronto alla battaglia. Dossena ha ribadito che la fiducia che lui ripone nei suoi calciatori è totale, sapendo che chiunque scenderà in campo sarà in grado di interpretare al meglio lo spirito richiesto. Il Novara si prepara dunque a una partita maschia, dove l'intensità e la voglia di lottare su ogni pallone saranno determinanti per il risultato finale.

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 20:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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