Sabato pomeriggio il Siracusa di Marco Turati sosterranno la rifinitura prima di partire per Potenza, dove domenica affronteranno il Sorrento. Il club non sta attraversando un momento sereno a causa delle note vicissitudini extra-campo.

In settimana i vertici del club, rappresentati da Guglielmino e Laneri vista l'assenza del presidente Ricci, convocheranno una conferenza stampa per fare chiarezza sulla situazione attuale. Turati sta vivendo un periodo complesso, non solo per le incertezze del club ma anche per la classifica deficitaria, aggravata dall'imminente arrivo di pesanti penalizzazioni (il Siracusa rischia fino a -9 punti). Il tecnico ha già vissuto una situazione simile da calciatore azzurro nel 2019, quando la squadra centrò la salvezza sul campo ma fu poi esclusa dalla Serie C per inadempienze economiche.

La testa è ora tutta rivolta al Sorranto, a presentare la partita in sala stampa è come di consueto Marco Turati: «Buonasera. Innanzitutto, penso che dobbiamo affrontare le ultime undici partite con grande stimolo, poiché sappiamo che dall'inizio dell'anno abbiamo un obiettivo: il raggiungimento della salvezza. Sappiamo anche che è complicato — sì, molto complicato — ma abbiamo l'obbligo di fornire quante più prestazioni positive possibili, dando il massimo per cercare di ottenere sul campo la salvezza che inseguiamo da tempo e che vogliamo fortemente. Oggi è qui con me anche il nostro capitano, Michael Candiano. All'inizio dell'anno abbiamo parlato del lavoro di squadra e l'ho voluto qui perché vogliamo mandare, tutti insieme, un segnale di grande unione, forza e compattezza ai nostri tifosi. Desideriamo che la gente ci dia la carica giusta in queste ultime partite per ottenere la salvezza sul campo».

Poi prende la parola il capitano Maikol, spiegando le motivazioni che spingono la squadra a non mollare in questo periodo difficile, proprio come dimostrato domenica scorsa nel derby contro il Catania: «Come sottolineato da Mister Turati sin dal primo giorno, nonostante le costanti difficoltà, abbiamo sempre giocato per noi stessi - spiga Maikol - per il gruppo, per la città e per tutti i tifosi che ci sono rimasti vicini. Scendiamo in campo dando l'anima e impegnandoci al massimo: l'importante è fare punti, a prescindere dal contesto complicato, lasciando i problemi fuori dal rettangolo di gioco. Nonostante le criticità, i miei compagni sono tutti ragazzi esemplari. A dicembre c'è stato un profondo ricambio generazionale che ha inevitabilmente condizionato la continuità del gioco espresso in precedenza; è stata una sfida rischiosa per i nuovi innesti proseguire l'ottimo lavoro svolto fino a quel momento dal mister. Siamo un gruppo giovane, ma sentiamo una grande responsabilità: il nostro obiettivo è mantenere la categoria vincendo sul campo».

Il discorso cade sul pacchetto difensivo che, contro il Catania, si è dimostrato molto più reattivo rispetto alle precedenti uscite. Turati si è espresso così: «Dico sempre ai miei ragazzi che li voglio tutti protagonisti; credo che ognuno di loro possa darci una mano. Se i nuovi arrivati si integrano velocemente, è un grande vantaggio per noi. Nelle ultime settimane i due nuovi innesti hanno composto la linea centrale della difesa facendo molto bene, e di questo siamo contenti. Tuttavia, abbiamo anche altri due giocatori che si sono comportati bene in altre gare: si giocheranno il posto di settimana in settimana per tutto l'anno. Resta fondamentale concentrarsi sulle difficoltà legate alle prossime avversarie. Spesso squadre meno blasonate giocano in modo diverso dalle 'grandi' e sono più ostiche da affrontare, ma a noi servono punti in queste undici gare. Cerchiamo di approcciare ogni sfida allo stesso modo, senza sottovalutare nessuno in base alla classifica. Molti avversari tendono a chiudersi, obbligandoci a adattarci. Contro il Catania siamo rimasti fedeli al nostro gioco, mentre loro stavano spesso sotto la linea della palla. Siamo stati costretti a rincorrere, ma alla fine abbiamo ripreso la partita. Quando non riesci a ingranare e gli avversari passano in vantaggio, tutto si complica: la squadra deve alzarsi e cercare di produrre gioco. Se lotti, alla fine i risultati arrivano, proprio come accaduto con il Catania. Tutto qui».

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 21:09
Autore: Pippo Franzò
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