Il Perugia si riaffaccia al campionato dopo una sosta forzata che, sebbene non abbia stravolto gli equilibri della graduatoria, impone adesso un cambio di marcia immediato e senza appello. Per il Grifo, il confronto interno con il Pineto rappresenta uno spartiacque decisivo in un cammino verso la salvezza che resta ampiamente alla portata, a patto però di trasformare il lavoro svolto nelle ultime due settimane in punti pesanti sul rettangolo verde.
Giovanni Tedesco, alla vigilia di questo snodo fondamentale, ha voluto lanciare un messaggio vibrante alla piazza, consapevole che la spinta del pubblico possa fare la differenza in un momento così delicato della stagione. Il tecnico ha sottolineato come le figure professionali siano di passaggio, mentre l'istituzione Perugia resti un patrimonio da difendere a ogni costo: «Ci sono dei momenti in cui si ha bisogno dell’amore della propria gente. I presidenti, i giocatori e gli allenatori passano, il Perugia rimane. Non possiamo perdere la categoria, state vicino alla squadra in questo momento. In queste partite si deciderà tutto».
Le ultime due settimane sono state caratterizzate anche da cambiamenti all'interno dello staff tecnico, un tema che l'allenatore ha voluto affrontare con estrema onestà e trasparenza. Pur ringraziando i collaboratori uscenti per il contributo umano e professionale fornito finora, Tedesco ha chiarito che l'avvicendamento non è dipeso da una sua volontà specifica, ma da una decisione assunta dal direttore tecnico, augurando contestualmente il meglio ai suoi ormai ex assistenti.
La pausa è stata sfruttata meticolosamente per elevare la condizione atletica del gruppo, permettendo tra l'altro il reinserimento a pieno regime di elementi come Calapai. Il tecnico ha espresso soddisfazione per come la squadra ha risposto ai carichi di lavoro, beneficiando anche di alcuni risultati dagli altri campi che hanno mantenuto inalterate le distanze. Ora, però, ogni discorso deve lasciare spazio alla prova inconfutabile del campo, a partire dalla sfida di domani.
Uno dei temi caldi resta il rendimento interno al Curi, dove nel 2026 non è ancora arrivata la gioia dei tre punti. Tedesco ha rigettato con forza l'idea di un problema legato allo stadio di casa, evidenziando come, a eccezione della gara contro il Carpi in cui ha ammesso qualche errore di lettura tattica, le prestazioni siano sempre state di livello. Il tecnico ha ricordato con orgoglio la prova contro il Ravenna, ribadendo che la via per il successo passa per la continuità del gioco espresso.
Grandi segnali di miglioramento sono arrivati anche dai nuovi innesti del mercato di gennaio, che sembrano aver finalmente trovato il ritmo giusto. Stramaccioni e Canotto, inizialmente in ritardo di condizione, sono cresciuti sensibilmente, così come Verre, che secondo il mister ha alzato l'asticella sia sotto il profilo fisico che mentale, candidandosi a un ruolo di protagonista assoluto. Anche Bolsius sta seguendo un percorso di crescita costante, nonostante il tempo a disposizione sia sempre meno.
Per quanto riguarda le assenze, spiccano quelle di Ladinetti e Nepi, con situazioni differenti che hanno portato i due a restare fuori dal progetto attuale. Tedesco ha però voluto spostare l'attenzione sulla maturità raggiunta dal resto dello spogliatoio, convinto che sia i veterani che i più giovani abbiano compreso perfettamente che nel calcio, come nella vita, nessuno regala nulla: «La salvezza bisognerà andare a prenderla. Credo ci sia la giusta maturità».
Il Pineto che si presenterà al Curi è reduce da quattro sconfitte consecutive, ma proprio questa condizione lo rende un avversario pericoloso secondo la visione di Tedesco. Il tecnico vede nella compagine abruzzese una squadra giovane, organizzata e capace di correre molto, caratteristiche che impongono un'attenzione totale. L'allenatore ha fatto anche autocritica sulla gestione passata dei turni infrasettimanali, promettendo però che per domani non verranno fatti calcoli in vista dei prossimi impegni.
L'infermeria sorride quasi del tutto ai biancorossi, con i soli Polizzi ed Esculino ancora fermi ma pronti al rientro nel gruppo già dalla prossima settimana. La concentrazione è rivolta esclusivamente a domani, data individuata come l'inizio di un percorso che entro il 9 marzo dovrà delineare in modo più chiaro il futuro del club. In questo clima di attesa, Tedesco ha trovato anche il tempo di dedicare un pensiero affettuoso al suo maestro Serse Cosmi, fresco di ritorno in panchina.
Il bilancio di Tedesco dal suo subentro è improntato alla serenità, nonostante le molte voci circolate attorno alla squadra. Il tecnico ha ricordato di aver ereditato uno spogliatoio diviso e di aver dovuto lavorare sodo per ricompattare le varie anime del gruppo. Con meno partite giocate rispetto alla concorrenza e una fiducia incrollabile nei propri mezzi, l'allenatore è pronto a guidare il Perugia verso il traguardo della permanenza in categoria.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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