Il successo ottenuto contro il Cesena ha lasciato in eredità allo Spezia una rinnovata consapevolezza nei propri mezzi, ma per Roberto Donadoni il cammino verso la piena maturità è ancora lungo e tortuoso. Intervenendo nella consueta conferenza stampa di vigilia, l'allenatore delle Aquile ha voluto mettere in risalto la capacità di reazione mostrata dai suoi uomini nell'ultima uscita, capaci di ribaltare il punteggio per ben due volte.
Tuttavia, il tecnico bergamasco sa bene che un singolo exploit non basta per svoltare e ha chiesto a gran voce una prova di maturità nell'imminente sfida contro la Reggiana. Secondo Donadoni, la forza mentale dimostrata nelle rimonte è un segnale incoraggiante, ma ora serve la costanza per non vanificare quanto costruito finora. «Le ultime partite sono state positive, ma dobbiamo continuare a migliorare per cambiare definitivamente il corso delle cose» ha precisato il mister, richiamando tutti alla massima concentrazione.
L'infermeria bianconera inizia finalmente a svuotarsi, regalando allo staff tecnico opzioni preziose in vista di una settimana che si preannuncia logorante sotto il profilo fisico e nervoso. Lo Spezia è infatti atteso da un vero e proprio tour de force che, dopo l'impegno con gli emiliani, vedrà i liguri impegnati nella trasferta di Padova e successivamente nel match casalingo contro il Monza.
Donadoni ha potuto annunciare con soddisfazione il rientro nel gruppo di elementi cardine come Valoti, Bandinelli e Di Serio, mentre per Hristov la prudenza rimane la parola d'ordine. Il difensore bulgaro, pur essendo sulla via del recupero, necessita ancora di qualche giorno prima di poter calcare nuovamente il rettangolo verde. «È essenziale avere tutta la squadra disponibile per gestire al meglio questa serie di impegni. Abbiamo lavorato bene, ma non possiamo abbassare la guardia» ha spiegato il timoniere dello Spezia.
La filosofia adottata dal tecnico per affrontare questo periodo intenso è quella del passo dopo passo, evitando inutili proiezioni a lungo termine o calcoli sulla classifica che potrebbero distogliere l'attenzione dall'obiettivo immediato. Ogni sfida viene considerata come un tassello fondamentale per la crescita collettiva e la Reggiana, alla disperata ricerca di punti per allontanarsi dalle zone calde, rappresenterà un test probante per la tenuta difensiva degli aquilotti.
Donadoni ha chiesto ai suoi ragazzi di approcciare il match con una determinazione feroce, limitando al minimo le sbavature che potrebbero offrire il fianco alle ripartenze granata. La gestione dei momenti di pressione sarà l'ago della bilancia del confronto: «La lucidità è fondamentale. In momenti di difficoltà dobbiamo limitare i rischi, ma non dobbiamo concedere occasioni facili» ha aggiunto l'allenatore, sottolineando come la compattezza sia l'unica strada per evitare brutte sorprese.
Uno degli aspetti tattici più delicati riguarderà la capacità dello Spezia di imporre il proprio ritmo fin dalle battute iniziali, senza lasciare che la Reggiana possa chiudersi e colpire negli spazi aperti. Donadoni ha paragonato la determinazione necessaria a quella che si vede nelle grandi serate europee, dove la voglia di non mollare mai fa la differenza tra una vittoria e una sconfitta. In un match che si preannuncia equilibrato, la gestione delle palle inattive e dei duelli sulle seconde palle diventerà decisiva.
Il tecnico non ha risparmiato elogi per alcuni singoli che stanno scalando le gerarchie interne grazie a prestazioni convincenti e spirito di sacrificio. Adamo, in particolare, è stato lodato per la sua versatilità tattica, essendo capace di agire con la stessa efficacia sia come esterno che nel ruolo di mezzala. Anche Mateju ha ricevuto i complimenti del mister per la serietà con cui si mette a disposizione della causa ogni volta che viene chiamato in causa.
Per quanto riguarda il reparto avanzato, le luci della ribalta sono tutte per il giovane Artistico, reduce da una doppietta che ha entusiasmato la piazza. Donadoni, pur soddisfatto della crescita del ragazzo, ha voluto offrirgli un consiglio particolare per affinarne le doti realizzative, suggerendogli di studiare i movimenti di un fuoriclasse del passato che lui conosce molto bene.
«Per quanto riguarda Artistico, sono contento per la sua doppietta, ma gli ho suggerito di guardare i gol di Shevchenko. Le sue movenze e il suo approccio potrebbero ispirarlo e aiutarlo a crescere ulteriormente» ha rivelato il mister. Accanto al giovane talento, si attende anche l'integrazione definitiva di Skjellerup, considerato un profilo di grande prospettiva che necessita solo di tempo per assimilare i meccanismi di gioco richiesti dall'allenatore.
Donadoni ha concluso la conferenza ribadendo la sua totale fiducia nel gruppo e nella possibilità di inanellare una serie di risultati utili che possano finalmente dare una fisionomia chiara alle ambizioni dello Spezia. La sfida con la Reggiana non è solo una partita di campionato, ma la prova del nove per una squadra che vuole smettere di rincorrere e iniziare finalmente a correre verso i propri obiettivi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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