Due giorni alla sfida del "Viviani". Sabato il Potenza scenderà in campo per affrontare una Salernitana lanciatissima, in un match che si preannuncia ricco di fascino ma anche di insidie. Inevitabile, però, che la mente corra anche al mercoledì successivo, quando i rossoblù si giocheranno una fetta di storia nella finale di ritorno di Coppa Italia di Serie C contro il Latina.
Nella consueta conferenza stampa pre-gara, l'allenatore del Potenza, Pietro De Giorgio, ha analizzato a trecentosessanta gradi il momento della sua squadra, rispondendo integralmente alle domande dei giornalisti presenti.
Tra Salernitana e Latina: un percorso di maturità
Sulla vicinanza tra la sfida di campionato contro la Salernitana e l'appuntamento di Coppa contro il Latina, mister De Giorgio ha le idee chiare. Nessun fastidio, ma una preziosa occasione di crescita: "Vivo questa esperienza come un grande percorso di formazione, è un percorso anche di maturità nostra come squadra, perché affrontare la Salernitana prima della finale di ritorno di Coppa Italia sicuramente ci porta a fare due partite belle toste, due partite ravvicinate e due partite importanti, perché incontriamo un avversario veramente forte che viene da tre vittorie. È una squadra di grande qualità. Quello che però mi fa piacere è che sono due partite molto similari tra di loro, perché hanno più o meno le stesse caratteristiche con qualità diverse. Per noi è un banco di prova per provare poi quello che succederà a Latina".
Il rapporto con la terna arbitrale: "Nessun nervosismo, accettiamo le scelte"
A dirigere l'incontro sarà l'arbitro Viapiana di Catanzaro, un nome che rievoca la turbolenta sfida contro il Siracusa costata a De Giorgio due giornate di squalifica. Il tecnico, però, getta acqua sul fuoco: "È stata una partita col Siracusa un po' particolare dove secondo me qualche errore arbitrale c'è stato. Dall'altra parte dobbiamo essere bravi noi ad aiutare la terna arbitrale negli atteggiamenti, con gli atteggiamenti giusti. Come può sbagliare un allenatore, può sbagliare un giocatore, quella partita là ha sbagliato l'arbitro, quindi dobbiamo essere bravi ad andare avanti e non portare neanche dei rimorsi, perché non servirebbe a niente andare incontro a un'altra partita con un nervosismo eccessivo, perché in questo momento non possiamo perdere né uomini, né energie. Quello che chiedo ai ragazzi è di fare la partita sul campo e di accettare qualsiasi tipo di scelta fatta dall'arbitro. Tenere il nervosismo lontano, in questo momento ci interessa solo giocare".
L'elogio a De Marco e la crescita dei singoli
Grande spazio è stato dedicato alla crescita individuale di De Marco, tra i migliori nelle ultime uscite: "De Marco è un ragazzo che è cresciuto tanto. Ne stiamo parlando già da diversi mesi. È il prescelto nel momento in cui ho deciso di far rifiatare Felipe: l'ho messo titolare a Foggia, l'ho messo titolare a Latina. È un ragazzo che ci sta dando una grande mano ed è sicuramente per noi un valore aggiunto. Scegliere tra Felipe e De Marco ad oggi significa avere più tranquillità. Lo sta facendo veramente bene, sia da play che da mezzala, perché non ha una grande struttura fisica ma è un ragazzo che nel duello non si tira mai indietro e fa partite sporche. Siamo più che contenti".
Il "Mal di Coda": quei 10 punti lasciati per strada
Il punto dolente della stagione rossoblù resta la tenuta nei minuti finali. Un calo di attenzione che ha compromesso pesantemente la classifica, come ammesso con grande franchezza dal tecnico: "Per quanto riguarda i gol presi negli ultimi minuti, ne avevamo già detto un po' di tempo fa: se si scende dall'80esimo in giù c'è ancora qualche punto in più che abbiamo perso. Abbiamo perso per strada 10 punti con gol dopo l'85esimo. È pesante questa cosa. Non ti nascondo un po' di preoccupazione perché a Latina dovremo andare a gestire... Questa squadra tutto può fare tranne che gestire. Il mio dispiacere è grande perché se fossimo riusciti a portare a casa almeno la metà di questi punti, oggi saresti ottavo o settimo in classifica. È una cosa incredibile. Fa parte della crescita. Alterniamo momenti dove facciamo tutto bene a momenti dove qualche calo d'attenzione lo paghiamo a caro prezzo".
La difesa sui calci piazzati e i cross: "Serve più lettura"
Sviscerando i difetti difensivi, De Giorgio ha puntualizzato la reale natura del problema, legata anche alle partenze di mercato: "Sui palle inattive ultimamente abbiamo subito due gol, uno su calcio d'angolo e uno su punizione, però siamo nella media, non è un nostro tallone d'Achille. Il nostro problema è anche sui tanti gol presi da cross. Su questo stiamo lavorando: le letture individuali, la partenza della palla, l'attacco alla palla e il calcolo della traiettoria. In questo dobbiamo crescere, perché a gennaio il direttore ha preso due giocatori di esperienza come Kirwan e Loiacono, e con loro in campo abbiamo preso due gol in sette partite dove su palle inattive non ne avevamo preso neanche uno. Dobbiamo essere meno frenetici e più decisi quando poi vai a calciare in porta per fare gol o a spazzare l'area".
Le scelte tattiche e la difesa di Petrungaro
Sulle scelte tattiche adottate contro il Trapani (l'adattamento di Ghisolfi) e il momento sfortunato di Petrungaro sotto porta, l'allenatore ha concluso: "Ghisolfi? Non era una cosa preparata. Mi ero accorto che il Trapani giocava 4-4-1-1 e mandava un attaccante sul nostro play a uomo. Riuscivamo a bucare sempre lasciando giocare il difensore centrale destro. Avendo Ghisolfi, che è un mancino, ho preferito mettere un centrocampista per avere più possibilità nel possesso palla. Sulla percentuale di realizzazione di Petrungaro... i dati dicono che doveva avere almeno 8-9 gol. Quest'anno è stato poco fortunato, ma anche a Trapani se vado ad analizzare il gesto tecnico è stato pulito, ha calciato veramente bene. Peccato, gli è mancato solo quel filo per alzarla e superare il piede del portiere. È un ragazzo che ci arriva spesso e sono sicuro che farà bene".
L'appuntamento per i tifosi rossoblù è dunque fissato per questo sabato. Servirà il miglior Potenza per superare lo scoglio Salernitana e proiettarsi, con il vento in poppa, verso il sogno della Coppa Italia.
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