Il difensore dell'Atletico Ascoli, Simone De Santis, è tornato a sorridere e a calcare i campi da gioco dopo un lungo e tortuoso calvario che lo ha tenuto lontano dall'attività agonistica per ben cinque mesi.
Il calciatore ha vissuto momenti di profonda apprensione a causa di un malore improvviso che ha trasformato una normale sessione di allenamento in un vero e proprio incubo per lui e per i suoi compagni di squadra.
«Domenica è tornato il sorriso, è stata un'emozione forte poco prima di entrare in campo quando ho visto il mio numero sul tabellone» ha confessato l'atleta visibilmente toccato dal calore ricevuto dal pubblico.
Il drammatico episodio risale allo scorso 20 marzo, quando un problema di salute si è manifestato in maniera repentina, lasciando inizialmente senza parole chiunque si trovasse sul prato verde in quel momento.
De Santis ha ricordato quegli istanti concitati in cui la prontezza dei presenti e l'arrivo dei soccorsi sono stati fondamentali per gestire un quadro clinico che si è rivelato subito molto serio.
«È successo tutto come un fulmine a ciel sereno, non riuscivo a parlare bene e i miei compagni si sono accorti subito del problema; sono andato via in ambulanza» ha spiegato il difensore ripercorrendo i fatti.
Le indagini mediche successive hanno evidenziato un'ischemia transitoria causata da una malformazione congenita, un piccolo foro nel cuore presente sin dalla nascita di cui il calciatore non era a conoscenza.
Questa scoperta ha reso necessario un delicato intervento chirurgico correttivo, eseguito all'inizio di dicembre, che ha segnato l'inizio di un percorso di riabilitazione fisica e psicologica non privo di incognite.
«Ho dovuto fare questa operazione al cuore e i dubbi erano tanti, non sapevo se e come sarei potuto tornare» ha ammesso De Santis riflettendo sulla paura di dover abbandonare definitivamente la carriera.
Nonostante le difficoltà, la determinazione dell'atleta è rimasta intatta, sostenuta costantemente dall'affetto della famiglia, dei compagni e della società che non gli ha mai fatto mancare il proprio appoggio.
Il rientro in campo nell'ultimo turno di campionato ha rappresentato per lui una sorta di nuovo inizio, un momento di scarico adrenalinico paragonabile al debutto assoluto nel mondo del calcio professionistico.
«È stata un'emozione veramente forte, come se fosse stato un reset, un esordio davvero da calciatore» ha sottolineato il difensore nell'analizzare le sensazioni provate durante i primi minuti di gioco.
Ora lo sguardo di De Santis e dell'Atletico Ascoli è rivolto esclusivamente alla volata finale del torneo, con l'obiettivo dichiarato di blindare un posizionamento di rilievo all'interno della griglia play-off.
Il prossimo ostacolo sarà rappresentato dalla trasferta sul campo del Giulianova, una squadra che ha mostrato segni di grande ripresa sotto la guida tecnica di Pergolizzi e che lotta per i medesimi traguardi.
«Affrontiamo una squadra forte, tecnica e aggressiva in un campo piccolo. Dovremo fare attenzione ma giocare da Atletico» ha concluso il difensore chiamando i suoi alla massima concentrazione per il match domenicale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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