Il campionato di Serie D entra ufficialmente nel suo rush finale e, con sole sei giornate ancora da disputare, ogni punto diventa decisivo per definire le gerarchie della classifica. In questo contesto di grande fermento, noi di Notiziariocalcio.com stiamo dando voce ai principali protagonisti della stagione per tastare il polso delle squadre impegnate nei vari gironi.
Oggi i riflettori sono puntati su Andrea Ciaramella, esperto tecnico sessantenne alla guida di un'Afragolese che sta stupendo tutti. Attualmente quinta forza del girone H con 46 punti conquistati, la compagine rossoblù sta recitando un ruolo da assoluta protagonista nonostante il salto di categoria avvenuto solo pochi mesi fa. Con mister Ciaramella abbiamo ripercorso le tappe di questa cavalcata, analizzando i segreti di uno spogliatoio coeso e lo sguardo rivolto a un finale di stagione tutto da vivere.
Mister, un quinto posto di assoluto rispetto. Quali sono le sue sensazioni?
«Siamo estremamente contenti del percorso fatto finora. Onestamente non ci aspettavamo di trovarci in questa posizione di classifica, considerando che siamo una neopromossa e che abbiamo in rosa molti calciatori all'esordio assoluto in Serie D. Siamo soddisfatti, ma ora la speranza è quella di arrivare quanto più in alto possibile. Sappiamo bene che conquistare i playoff sarà difficile, vista la concorrenza, ma abbiamo il dovere e la voglia di provarci fino alla fine».
Qual è il segreto dietro questa annata così positiva per l'Afragolese?
«Per far sì che una stagione prenda la piega giusta devono incastrarsi molti fattori. Alle spalle abbiamo una società seria e organizzata, che ci permette di lavorare con la massima serenità. Sulla scia di quanto fatto lo scorso anno, siamo stati bravi a confermare i calciatori più rappresentativi, costruendo intorno a loro un'idea di gioco importante. Abbiamo creato una bellissima simbiosi tra i calciatori più esperti e i giovani. Questo equilibrio, unito al lavoro minuzioso da parte di ogni componente dello staff e della squadra, ha permesso di far emergere una stagione di così alto profilo».
A gennaio avete salutato Raffaele Panariello, classe 2008, passato al Sassuolo dove ha già segnato con l'Under 18. Che giocatore è?
«Raffaele è stato bravissimo a sfruttare l'occasione che gli si è presentata, nata inizialmente a causa dell'infortunio di Longo. In quel momento avevamo ceduto Elefante ed eravamo rimasti senza attaccanti; lui è stato chiamato in causa e ha risposto presente segnando tre gol in un girone difficile come il girone H. Ha meritato questa opportunità al Sassuolo. Deve ancora lavorare tanto, è un diamante grezzo, ma possiede potenzialità fisiche notevoli ed è un grande finalizzatore. Deve migliorare sotto l'aspetto tecnico, nel gioco di sponda e nella gestione della palla per legare meglio il reparto, ma sono dettagli che si affinano con il tempo e l'applicazione. Gli auguro una carriera ricca di soddisfazioni. Oltre a lui, abbiamo altri giovani molto interessanti come Gioielli e Sokouri: vederli crescere è estremamente gratificante per tutti noi».
Il prossimo turno vi vede impegnati a Martina. Che partita si aspetta?
«Mi aspetto una bellissima gara. Il Martina esprime uno dei calci più propositivi della categoria; conosco bene mister Laterza, è un tecnico con idee importanti. Sono anni che il Martina lavora bene: hanno costruito una grande compattezza di squadra e sono migliorati costantemente sul piano del palleggio e del gioco. Se occupano le zone alte della classifica è solo per merito, quindi ci attende una sfida molto complicata».
Uno sguardo alla lotta al vertice: chi vede favorito per la vittoria finale?
«In questo momento tutti parlano del Barletta perché i risultati recenti sono sotto gli occhi di tutti: con l'arrivo di mister Paci hanno collezionato otto vittorie e un pareggio. Nelle partite che contano hanno dimostrato una forza impressionante. Grazie agli innesti di Bizzotto, Malcore e Franco, uniti alla vecchia guardia e a qualche giovane di prospettiva, hanno cambiato totalmente mentalità. Tuttavia mancano ancora sei gare e il discorso è apertissimo: Martina, Fasano e Paganese sono in piena corsa. Sarà una lotta avvincente fino all'ultimo minuto e vincerà chi commetterà meno errori. Spero sia un finale di campionato divertente per tutti gli appassionati».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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