Francesco Peghin, comproprietario del Padova, ha preso la parola durante la presentazione ufficiale di Roberto Breda per fare chiarezza sulla burrascosa situazione che sta attraversando il club.

Il dirigente ha esordito sottolineando l'importanza cruciale del brevissimo spezzone di campionato che rimane da disputare, definendo i prossimi impegni come dei veri e propri spartiacque.

«Ci sono sei sfide che ci attendono, sei finali da giocare con il coltello fra i denti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti a inizio anno» ha dichiarato con fermezza l'imprenditore.

Peghin ha voluto inoltre motivare la decisione di indire il silenzio stampa dopo l'ultima gara, parlando apertamente del suo forte impegno economico e personale profuso per la società.

Il socio ha ricordato gli sforzi fatti per mantenere la proprietà in mani italiane, convincendo il partner Banzato a rilevare il club preferendolo a potenziali acquirenti stranieri interessati.

Nonostante l'amarezza per l'esonero, il dirigente non ha dimenticato il percorso umano fatto con il precedente staff tecnico, ringraziandoli per il biennio vissuto intensamente sulla panchina.

«Vorrei portare un ringraziamento personale per Andreoletti, con cui ho condiviso due anni di panchina. Li ringrazio per le emozioni che abbiamo vissuto» ha affermato con sincera partecipazione.

Tuttavia, l'analisi dei numeri non ha lasciato scampo a interpretazioni diverse da quella del cambiamento radicale, visti i risultati deludenti maturati in questa seconda parte di stagione.

Il crollo verticale della squadra è stato certificato da statistiche impietose che hanno visto evaporare in pochissimo tempo il rassicurante distacco accumulato in precedenza sulla zona calda.

«Quest’anno le cose sembravano andare bene ma poi nel girone di ritorno sono cambiate completamente. Nel girone di ritorno saremmo ultimi assieme all’Empoli» ha spiegato Peghin analizzando la crisi.

La proprietà ha così dovuto prendere atto di una situazione critica che ha portato allo scioglimento del rapporto con Andreoletti, una mossa definita estremamente difficile dal punto di vista emotivo.

Secondo quanto riferito, la scelta è stata avallata dai vertici societari dopo aver preso visione delle proposte tecniche avanzate per arginare la perdita di ben 8 punti sulla zona playout.

Per concludere il suo intervento, Peghin ha voluto citare un aneddoto motivazionale legato alla passata stagione, ricordando una telefonata intercorsa con il capitano Kirwan dopo un ko bruciante.

Quello spirito di rivalsa sembra essere tornato a respirarsi all'interno dello spogliatoio proprio in concomitanza con l'arrivo della nuova guida tecnica e l'inizio della preparazione finale.

«Mi disse presidente ce la faremo, lo stesso spirito l’ho visto oggi dai giocatori. Forza Padova!» ha chiosato il comproprietario, lanciando un segnale di speranza a tutta la tifoseria.

Sezione: Serie B / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 23:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture