Dimenticate la quiete prima della tempesta. In Puglia la tempesta è già qui, ed ha i contorni del campionato di Eccellenza più folle, intricato e affascinante dell'ultimo decennio. Nelle prossime settimane non si giocherà solo a calcio: si giocherà a scacchi col destino, in un intreccio di calendari, regolamenti e calcoli che rischia di far saltare le coronarie a mezza regione.


Il primo, decisivo scossone alla classifica arriverà già domani, 26 marzo. Il Bisceglie scende in campo per recuperare la delicatissima sfida contro lo Spinazzola: novanta minuti che possono rimescolare pesantemente le carte in vetta. Ma sarà ad aprile che il campionato si trasformerà in una vera e propria centrifuga. Segnatevi queste date: giovedì 9 e domenica 12 aprile. Un uno-due da brividi, un doppio turno ravvicinato che fungerà da ghigliottina per i sogni di gloria di molti e da trampolino per quelli di pochi.


Il vero spartiacque di questa stagione, però, ha una data e un nome preciso: 15 aprile, Coppa Italia. Gli uomini di mister Di Meo si giocheranno in quella serata le chiavi del paradiso. Il meccanismo è noto, ma fa venire i brividi solo a pensarci: se il Bisceglie dovesse centrare l'accesso alla finale contro una squadra già aritmeticamente promossa nel proprio campionato, si ritroverebbe automaticamente in Serie D. Un traguardo che, per qualità e costanza, i nerazzurri meritano ampiamente.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, il 19 aprile lo stadio "Ventura" potrebbe trasformarsi in una bolgia a cielo aperto: la gara contro il Canosa si tramuterebbe nella passerella trionfale verso la D.


Ma il bello del calcio pugliese è che i destini sono tutti visceralmente legati. Il "miracolo" in Coppa del Bisceglie innescherebbe un effetto domino clamoroso, spalancando le porte della Serie D diretta anche al Brindisi. Immaginate lo scenario: uno stadio "Fanuzzi" esaurito in ogni ordine di posto, pronto a esplodere di gioia proprio nel giorno della supersfida contro il Taranto.
E proprio i rossoblù ionici, insieme al Canosa, si ritroverebbero a lottare col coltello tra i denti per garantirsi la miglior griglia nei playoff. Spareggi che, in caso di promozione delle prime due della classe, scalerebbero direttamente dalla terza posizione in giù, riaprendo i giochi per chi pensava di essere tagliato fuori.


Se in paradiso si fanno calcoli, all'inferno si suda freddo. La formula dei playout non fa sconti e ha trasformato la lotta salvezza in una vera tonnara. Dalla metà classifica in giù, nessuno è al sicuro. Un pallone perso, un episodio dubbio, un punto strappato al novantesimo: da qui alla fine, ogni dettaglio peserà come un macigno.

Il sipario sta per calare, ma prima c'è da vivere il mese più rovente dell'anno. Allacciate le cinture: l'Eccellenza pugliese non è mai stata così bella.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 07:15
Autore: Elena Carzaniga
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