Una sconfitta per 2-0 contro un avversario di blasone come la Reggina non cancella quanto di buono fatto finora, ma evidenzia un contraccolpo psicologico innegabile. È un Salvatore Marra a cuore aperto quello che si presenta in sala stampa nel post-partita di Nuova Igea Virtus - Reggina. Il tecnico giallorosso non cerca alibi, ma difende a spada tratta il suo gruppo, sottolineando come la recente penalizzazione inflitta alla squadra abbia pesantemente condizionato l'entusiasmo e la serenità mentale dei suoi giocatori.
Sulla prestazione contro la Reggina e il momento della squadra: «È stata fatta la partita che dovevamo fare. Affrontavamo un avversario forte, come tutti ben sappiamo e di cui conosciamo il valore. Però c'è da dire che noi abbiamo lottato con le nostre forze e che comunque questa squadra, nonostante tutto, ha dato sempre il massimo. Però siamo esseri umani: è normale che qualcosa è cambiato nella testa di questi ragazzi. Perché non è facile trovarsi in un attimo dal primo al quinto posto. Sotto l'aspetto mentale questa squadra ha subito tanto. Anche il fatto che comunque dopo quello che è successo si è giocato tanto. Non sono alibi, però è un dato di fatto che questa squadra ha subito qualcosa che purtroppo forse, nella testa, nel cercare forse la vittoria, poteva essere la medicina giusta. Però nulla toglie che comunque si è fatto un percorso importante. Nulla è finita, ci giochiamo queste sei partite che restano per onorare soprattutto questi tifosi che ci hanno applaudito a fine partita. Noi lo dobbiamo a loro. E io ripeto sempre che fino alla fine noi dobbiamo onorare loro, perché dall'inizio, fino a che questa squadra non risulterà e risulterà la rompiscatole del campionato, ci hanno sempre incitato, dalla presentazione fino ad adesso. E l'applauso a fine partita... noi abbiamo un obbligo morale nei loro confronti».
Sull'impatto dei 5 punti di penalizzazione e l'evidente contraccolpo psicologico: «È evidente. È evidente che comunque è una squadra che purtroppo non ha superato quello scoglio. Però non è facile, siamo esseri umani. Non voglio che qualcuno possa pensare che è un alibi, però sfido chiunque. Sfido chiunque ad avere una squadra che viaggiava con l'entusiasmo, perché la nostra arma è stata l'entusiasmo. È stato l'entusiasmo, la consapevolezza del gruppo e insieme ai nostri tifosi viaggiavamo a gonfie vele. È normale che qualcosa ha toccato. Noi abbiamo cercato in tutti i modi di farcelo scivolare, però in questo momento non è facile. Sono stato fino ad adesso negli spogliatoi e... non è facile perché comunque hanno fatto tanti sacrifici, hanno coltivato un sogno. E per qualcosa che magari... purtroppo non abbiamo colpe, è successo e ci portiamo avanti questo splendido campionato. E adesso dobbiamo, ripeto, noi siamo in obbligo nei confronti della società e soprattutto nei nostri tifosi. Che comunque non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto e il loro entusiasmo. E ci tengo a sottolineare, magari sarò ripetitivo, i tifosi nostri sono stati vicino a noi dalla prima, dalla presentazione. Quindi io ci tengo perché sarebbe troppo facile quando la squadra viaggiava nei primi posti venire. No, invece ricordiamo che c'era un grandissimo entusiasmo a Calderà (luogo della presentazione, ndr). Quindi noi lo dobbiamo soprattutto a loro e cercheremo di onorare, perché loro ci hanno sempre detto di onorarla e di avere un senso di appartenenza. In questo momento siamo in difficoltà, abbiamo bisogno ancora di più di loro, di voi, di tutti quanti, perché questi ragazzi lo meritano tanto, al di là di quello che può succedere. E io, in vita mia, sia da calciatore che da allenatore, un gruppo del genere non l'ho mai visto. E per me è un orgoglio ancora di più essere l'allenatore di questi ragazzi».
Sulla scelta di schierare gli ex Provazza e Cham dal primo minuto e sull'analisi tattica del match: «Ho cercato di mettere in campo la formazione migliore, soprattutto perché a livello fisico e mentale noi venivamo comunque da un viaggio lungo, una partita che ci ha impegnato tantissimo. E ho cercato di far ruotare un pochettino tutti, anche perché avevamo Sessa infortunato e quindi ho cercato di mettere gente un po' più fisica e cercare di avere un po' più di equilibrio. Però, ripeto, noi abbiamo cercato di far ruotare un po' tutti in virtù di queste 11 partite, in 11 giorni 4 partite, è normale che devi far ruotare tutti. Però, ripeto, nulla toglie a chi è uscito o chi gioca, fanno parte tutti. E fino ad adesso ho cercato di sfruttare al massimo la rosa e a volte è andata bene, oggi purtroppo no. Diciamo che noi cercavamo di allungarli, loro comunque stavano bene in campo, cercavamo di allargarci e di farli correre all'indietro, come noi di solito facciamo. Però sono stati bravi. Diciamo che nel secondo tempo siamo partiti un po' meglio noi. Il momento migliore nostro... ma l'avevamo trovato le contromisure, perché nel secondo tempo sono stati 10-15 minuti in cui siamo partiti bene, abbiamo avuto due-tre situazioni dove potevamo sfruttare, poi il gol e l'episodio ha cambiato la partita. E forse l'arma nostra, che è l'andarla a riprendere, che è stata sempre la forza nostra, non abbiamo avuto più la forza mentale di andarla a riprendere. E questo ha inciso tanto».
Sull'episodio della punizione che ha sbloccato una gara fino a quel momento equilibrata: «Assolutamente. Diciamo che il primo tempo hanno avuto delle situazioni importanti, come anche noi con Cicirello, e forse qualcosina in più hanno fatto loro il primo tempo. Lo devo essere sincero e onesto. Secondo tempo noi siamo partiti meglio, abbiamo preso le misure, soprattutto su Di Grazia. Siamo passati a 4 e abbiamo trovato un po' di equilibrio, siamo riusciti ad arrivare due volte in porta sia con Cicirello che con Longo. Peccato per la punizione che... Claudio (il giornalista, ndr) diceva che non c'era, io sinceramente non mi va di parlare degli arbitri. È l'episodio. In queste partite conta l'episodio. Questa volta è andato a favore della Reggina, sono stati bravi, anche perché poi comunque è una squadra di qualità ed è riuscita a mantenere il risultato come voleva. L'episodio a favore loro sono stati bravi a sfruttarlo e hanno portato a casa la partita. Quindi complimenti a loro. E a noi ci resta il rammarico perché comunque è stata una partita equilibrata come ha detto lei e quindi ce la siamo giocati. Magari non come abbiamo fatto le altre volte a livello mentale, però ripeto, la squadra in questo momento sta dando tutto e darà sempre fino alla fine quello che abbiamo dentro».
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