Il Prato prosegue la sua marcia positiva e torna dalla trasferta di Foligno con tre punti d'oro, frutto di una prestazione solida e matura che ha visto i lanieri imporsi per 2-0. In sala stampa, il tecnico Giuliano Lamma ha analizzato con lucidità le fasi di una gara condizionata da fattori ambientali non semplici.
«Oggi è stata una giornata particolare; sia le condizioni del terreno di gioco che i primi caldi stagionali hanno probabilmente limitato il rendimento di entrambe le formazioni» ha esordito l'allenatore. «Bisogna ammettere che il Foligno è partito meglio di noi, creando un paio di situazioni su palla inattiva davvero pericolose dove siamo stati anche un pizzico fortunati».
Nonostante l'avvio complicato, la squadra ha saputo mantenere i nervi saldi, uscendo alla distanza: «Piano piano siamo venuti fuori, colpendo un palo e trovando il vantaggio. Certamente l'espulsione tra le loro fila ha poi indirizzato definitivamente la gara sui binari che volevamo, anche se probabilmente dovevamo segnare prima il raddoppio per mettere al sicuro il risultato».
L'aspetto che ha convinto maggiormente il mister è stata la capacità del gruppo di non disunirsi nelle difficoltà: «Quando siamo arrivati sapevamo che bisogna saper soffrire. Non possiamo pensare di dominare ogni partita dall'inizio alla fine; l'aspetto che mi è piaciuto di più oggi è stato proprio l'essere rimasti in partita nel momento di sofferenza, legittimando poi il successo».
Lamma ha poi commentato le scelte tattiche e i cambi forzati che hanno caratterizzato la sfida: «Avevamo già preparato la gestione delle sostituzioni, tenendo conto anche del vincolo delle quote che in Serie D è fondamentale. Limberti e Lattarulo hanno subito delle contusioni che valuteremo meglio in settimana, ma chi è entrato ha dato il suo contributo».
Un passaggio tecnico ha riguardato anche il posizionamento degli esterni durante la gara: «Nel primo tempo abbiamo commesso qualche errore di troppo, eravamo troppo alti con i quinti di centrocampo e finivamo per andare troppo addosso al loro terzino. Avendo Limberti sotto la mia postazione, è stato più semplice consigliargli di stare più basso per trovare spazio».
Il tecnico ha speso parole d'elogio anche per la crescita dei singoli e la profondità della rosa: «Noi consideriamo sempre tutti i componenti del gruppo, aspettando solo il momento giusto affinché ogni ragazzo cresca. Siamo molto contenti per la prestazione di Franco, che rientrava da un infortunio serio e ha disputato un'ottima gara».
In chiusura, un commento sulla pericolosità offensiva del Prato quando gli spazi si dilatano: «Mencagli è una nostra forza, possiede caratteristiche diverse dagli altri attaccanti perché sa aggredire la profondità in modo eccellente. In partite come questa, quando siamo in vantaggio e gli altri provano a spingere, lui diventa un giocatore devastante».
La vittoria di Foligno permette al Prato di guardare con ottimismo al finale di stagione, confermando l'ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico nella gestione dei momenti chiave e nella valorizzazione dell'intero organico a disposizione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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