Il pareggio per 1-1 strappato dal Piacenza sul campo del Sant'Angelo lascia sensazioni contrastanti in mister Franzini, che analizza con estrema schiettezza una gara dai due volti, segnata da un avvio incoraggiante e da una successiva fase di sofferenza.
«Siamo partiti con il piglio giusto» ha sottolineato il tecnico biancorosso nel post-partita. «In quella fase iniziale abbiamo avuto il torto di non trovare la via del gol, sbagliando un paio di occasioni incredibili, quasi sulla riga di porta».
L'inerzia del match è cambiata drasticamente dopo il vantaggio dei padroni di casa: «Abbiamo subito il loro ritorno, specialmente nel secondo tempo, ma già nel finale della prima frazione il loro gol ci aveva mandato un attimo in confusione».
Franzini riconosce i meriti degli avversari, spinti da una fame agonistica superiore: «Loro avevano motivazioni enormi, ma anche noi dovevamo averle per blindare il discorso playoff. Sono stati più bravi di noi sulle seconde palle e nelle situazioni di gioco».
La lucidità dell'allenatore emerge nel commentare il risultato finale, arrivato in modo quasi casuale: «Abbiamo colto un punto che, per le occasioni concesse loro anche per il raddoppio, può sembrare immeritato. Tuttavia, ce lo prendiamo volentieri, visto che in passato abbiamo subito tante beffe immeritate».
Un capitolo a parte merita lo sfogo del mister sulla gestione arbitrale e sulle perdite di tempo sistematiche: «Voglio che gli arbitri si mettano d’accordo. Al Garilli ci chiedono di posizionare i palloni sui cinesini con precisione, poi fuori casa si gioca con un solo pallone e si sta in campo effettivamente un quarto d’ora a tempo».
La critica è diretta e priva di filtri: «Questo non è calcio, diventa un'altra cosa se si comincia a perdere tempo dal primo secondo della ripresa. Posso capire l’importanza dell’obiettivo per gli avversari, ma allora non venite a farci le prediche in casa nostra».
Il tecnico si interroga anche sulla tenuta mentale del gruppo in questo finale di stagione: «Sento ancora di poter trasmettere la giusta mentalità, anche se non è facile. Vedo che anche le squadre davanti fanno una fatica immensa a vincere perché i punti ora pesano tantissimo».
In vista degli spareggi promozione, il rischio di un calo di tensione è il nemico numero uno: «Dobbiamo mantenere alta l’intensità e la cattiveria agonistica. Se stacchi la spina adesso, poi è difficilissimo riaccenderla e rischi di arrivare ai playoff impreparato, non solo fisicamente ma anche mentalmente».
La prossima sfida sarà già un crocevia fondamentale: «Domenica avremo uno scontro diretto contro la prima squadra fuori dalla zona playoff. Sarà decisiva per capire se saremo già dentro matematicamente. Da lì in poi potremo fare altre considerazioni, ma ora bisogna restare assolutamente collegati».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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