Una vittoria pesantissima, su un campo ostico e conquistata con le unghie e con i denti fino all'ultimo respiro. L'Ostiamare esce dal match in trasferta contro il Notaresco, valevole per la trentunesima giornata del campionato di Serie D (Girone F), con tre punti che pesano come un macigno per l'alta classifica. Sotto nel punteggio e in difficoltà su un terreno di gioco complicato, i ragazzi di David D'Antoni hanno saputo ribaltare l'incontro, dimostrando una tenuta mentale invidiabile.
Al termine della gara, il tecnico biancoviola ha analizzato lucidamente la prestazione della sua squadra, non nascondendo le difficoltà iniziali ma elogiando la reazione del gruppo.
"Magari si pensava che oggi questa partita potesse decidere il campionato, ma in realtà non è così - ha esordito D'Antoni - È stata una gara durissima, giocata su un campo dove abbiamo sofferto in modo incredibile. Noi siamo una squadra molto tecnica che vuole provare a giocare a calcio, ma qua è difficile farlo. Abbiamo incontrato un avversario che sta facendo benissimo e che è molto più abituato e bravo di noi a giocare questo tipo di partite. Nel primo tempo abbiamo provato a proporre le nostre cose ma non ci siamo riusciti; loro erano molto bravi sulle seconde palle e ci hanno fatto soffrire parecchio".
Nella ripresa, il cambio di passo e di strategia. Il mister ha saputo leggere il momento, adattando l'Ostiamare alla natura "sporca" della partita: "Nel secondo tempo abbiamo deciso di fare la loro stessa partita. Abbiamo inserito Guye, che è un giocatore molto strutturato fisicamente, e abbiamo iniziato a giocare come loro. Ci vuole anche un po' di fortuna, ma è stata la grande voglia di non mollare mai questo campionato a portarci a vincere la sfida".
La capacità di non accontentarsi è stato l'ingrediente decisivo: "È normale che quando vinci e ribalti questo tipo di partite nel finale, significa che qualcosa deve girare nel verso giusto, e oggi sulla traversa colpita da loro abbiamo sicuramente avuto un episodio a nostro favore. Però la squadra ci ha creduto sempre, ci ha provato fino alla fine: anche nel momento in cui abbiamo pareggiato potevamo tirarci indietro e accontentarci, invece abbiamo spinto fino all'ultimo minuto per vincerla e siamo stati premiati".
Nonostante l'entusiasmo per il successo, D'Antoni predica calma e tiene alta l'asticella dell'attenzione, consapevole che i giochi per la vetta sono tutt'altro che chiusi, complici anche i risultati a sorpresa giunti dagli altri campi.
"La strada non è per niente spianata - ha avvertito l'allenatore - Domenica giochiamo contro una delle squadre più forti di questo girone, l'Aquila, e l'unico nostro obiettivo e pensiero oggi è provare a vincere quella sfida. Alla vigilia di questo turno tutti davano un calendario favorevole al Teramo, che giocava in casa contro una squadra in lotta per salvarsi, mentre noi e l'Ancona eravamo impegnati su due campi veramente difficili. Alla fine, però, noi abbiamo vinto e loro hanno pareggiato. Questo dimostra che bisogna tenere altissima l'attenzione. Dobbiamo avere un solo obiettivo a settimana, senza pensare a quello che succederà dopo. Ci aspetta una settimana bella: prepareremo la partita con l'Aquila esattamente come abbiamo preparato questa, giocandola come se fosse l'ultima per noi".
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