La sconfitta casalinga maturata contro il Vicenza lascia un retrogusto amaro in casa Pro Vercelli, non tanto per la prestazione offerta, quanto per un risultato che sembra non rendere giustizia a quanto visto sul terreno di gioco. Al termine del match, mister Michele Santoni ha analizzato con lucidità il momento dei suoi, sottolineando come la squadra abbia saputo tenere testa alla capolista senza timori reverenziali. Nonostante il punteggio di 1-2, l'allenatore ha voluto mettere in risalto l'energia positiva sprigionata dai suoi ragazzi, capaci di giocare una partita di alto livello in ogni reparto della scacchiera tattica.

«Certamente adesso il risultato fa male, ma riguardando la gara con calma domani potremo estrarre tutto ciò che di buono è stato fatto» ha esordito il tecnico, visibilmente orgoglioso della prova caratteriale dei suoi calciatori. Secondo Santoni, la Pro Vercelli ha avuto il merito di affrontare la prima della classe senza snaturarsi e, soprattutto, senza ricorrere a tattiche rinunciatarie. «Abbiamo dato filo da torcere al Vicenza giocando a viso aperto, senza parcheggiare il pullman o fare dell'anticalcio» ha proseguito l'allenatore, evidenziando come la sconfitta sia maturata più per singoli episodi che per una reale supremazia tecnica degli avversari.

Il tecnico si è poi soffermato su alcuni momenti chiave della sfida che avrebbero potuto cambiare l'inerzia del confronto a favore dei bianchi. «Mi dispiace perdere per degli episodi che alla fine ci penalizzano, nonostante le indubbie qualità del Vicenza. Se fossimo passati in vantaggio con quel mezzo rigore, la partita avrebbe preso una piega completamente diversa» ha spiegato Santoni. Nonostante lo svantaggio iniziale, la squadra ha mostrato una grande capacità di reazione, riuscendo a pareggiare i conti, un'impresa non comune contro una difesa solida come quella veneta.

«Siamo stati bravissimi a recuperare dopo l'uno a zero, una cosa che non succede molto spesso contro di loro» ha rimarcato il mister, sottolineando però come un ulteriore episodio sfavorevole abbia lasciato la squadra a mani vuote proprio nel finale. Tuttavia, il calendario fitto non permette soste psicologiche, dato che tra soli quattro giorni si tornerà nuovamente in campo. La ricetta di Santoni è chiara: dimenticare in fretta la delusione del risultato e conservare la consapevolezza di aver ritrovato lo smalto dei mesi migliori, quelli che avevano caratterizzato l'ottimo avvio di stagione tra ottobre e novembre.

«L'unica cosa che devo fare è dire ai ragazzi di andare avanti a testa alta e col petto in fuori» ha dichiarato con fermezza l'allenatore, convinto che la strada intrapresa sia quella corretta per raggiungere gli obiettivi stagionali. La forza del collettivo e la voglia di sacrificarsi l'uno per l'altro sono i pilastri su cui ricostruire la marcia in campionato. «Con questo atteggiamento e questa voglia di soffrire assieme, gli altri avversari ce l'avranno molto dura contro di noi» ha aggiunto il tecnico, ricordando che nel girone non esistono altre corazzate del livello del Vicenza.

Un tema centrale della discussione post-partita è stato il contributo dei giovani, diventati ormai elementi imprescindibili della rosa e non più semplici alternative. Santoni ha lodato la crescita esponenziale dei ragazzi provenienti dalla Primavera, che stanno dimostrando una maturità sorprendente per la loro età. «Non sono più i giovani che devono completare la rosa, sono i giovani che stanno tirando avanti la carretta in questo momento» ha affermato con soddisfazione, citando i numeri importanti collezionati dai suoi talenti in termini di gol e assist, capaci di mettere in crisi anche difensori di categoria superiore.

Il percorso di crescita intrapreso dopo la sosta invernale sembra dunque dare i suoi frutti, nonostante lo stop casalingo. La Pro Vercelli resta saldamente in zona play-off e l'obiettivo è quello di difendere questa posizione fino al termine della stagione regolare. «Vogliamo restare lì per le prossime dodici partite» ha concluso Santoni, già proiettato verso la prossima sfida che si preannuncia complicata anche a causa delle condizioni del terreno di gioco. Per fare punti servirà nuovamente indossare l'elmetto e lottare su ogni pallone, portando avanti quel processo di maturazione che sta trasformando le giovani promesse in certezze del calcio professionistico.

Sezione: Serie C / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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