Il Castelfidardo si prepara ad affrontare una sfida cruciale nella corsa salvezza. Domenica pomeriggio, con fischio d'inizio alle 14.30, la formazione biancoverde sarà ospite dell'Atletico Ascoli presso lo stadio Del Duca, nell'ambito della settima giornata del girone di ritorno. Un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice partita: per gli uomini di Stefano Cuccù si tratta di un'occasione fondamentale per riaprire un discorso salvezza che attualmente appare estremamente complicato.
La trasferta ascolana assume connotati particolari non soltanto per l'importanza dei tre punti in palio, ma anche per il bilancio storicamente sfavorevole nei confronti diretti. I precedenti con l'Atletico Ascoli sorridono infatti ai padroni di casa, rendendo l'impresa ancora più ardua per i fidardensi.
Prima di proiettarsi sulla prossima sfida, mister Cuccù non può fare a meno di tornare sulla deludente prestazione casalinga contro il Termoli, conclusasi con una sconfitta per 2-1 che ha lasciato l'amaro in bocca. Una gara che ha visto due volti completamente diversi della squadra: disastrosa nella prima mezz'ora, reattiva e propositiva nella ripresa.
"Concedere mezz'ora in quella maniera ci ha fatto compromettere tutto", ha dichiarato il tecnico biancoverde nell'analisi post-partita. Le sue parole tradiscono frustrazione ma anche consapevolezza dei problemi da risolvere. Il Castelfidardo è riuscito a riaprire una partita che sembrava compromessa, trovandosi sotto di due reti, ma non è bastato per evitare il passo falso.
"Abbiamo creato tantissimo nel secondo tempo e abbiamo avuto due o tre occasioni enormi per rimettere in carreggiata la partita prima. Dopo il gol dell'1-2 abbiamo continuato a spingere con grande voglia, anche con qualità, e abbiamo creato diverse occasioni. Purtroppo, non siamo riusciti a pareggiare, però dobbiamo lavorare molto di più sulla prima mezz'ora perché concedere due gol a una squadra, regalandoli di fatto, non ce lo possiamo permettere", ha aggiunto Cuccù.
L'analisi del tecnico evidenzia un problema di continuità e concentrazione che la squadra deve assolutamente risolvere se vuole mantenere vive le speranze di salvezza. Non è più tempo di concedere vantaggi agli avversari, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni punto può fare la differenza.
La storia recente dei confronti tra Castelfidardo e Atletico Ascoli racconta di un dominio quasi totale dei bianconeri piceni. Anche nella scorsa stagione, quando i fidardensi riuscirono a conquistare un dignitoso ottavo posto sotto la guida di Marco Giuliodori, i precedenti furono entrambi favorevoli all'Atletico.
Il primo scontro stagionale 2024-2025 si disputò il 27 ottobre 2024 allo stadio Mancini e si concluse con un risultato di 1-2. Il Castelfidardo aveva iniziato nel migliore dei modi, passando in vantaggio grazie alla rete di Braconi, ma venne poi rimontato dai padroni di casa. Scimia e Ciabuschi, con un gol per tempo, ribaltarono completamente l'inerzia della partita, regalando i tre punti all'Atletico.
Ancora più amara fu la sfida di ritorno, disputata il 2 marzo 2025 sempre al Mancini. In quell'occasione i biancoverdi dovettero arrendersi a una sconfitta di misura, 1-0, con il gol decisivo firmato da Maio, attaccante che si conferma punto di riferimento offensivo della formazione ascolana anche nell'annata in corso.
Risalendo ulteriormente nel tempo, alla stagione 2023-2024 quando entrambe le compagini militavano nel campionato di Eccellenza Marche, il bilancio appare leggermente più equilibrato. In quell'occasione i due confronti terminarono entrambi in parità con il risultato di 1-1, dimostrando una maggiore competitività tra le due formazioni.
L'incontro più doloroso nella memoria recente dei tifosi biancoverdi risale alla gara d'andata dell'attuale campionato, disputata il 12 ottobre 2025. In quella circostanza il Castelfidardo subì una vera e propria disfatta al Mancini, perdendo con un pesantissimo 6-1 che ebbe conseguenze immediate anche a livello tecnico.
La prestazione opaca e il risultato umiliante costarono la panchina proprio a Stefano Cuccù, che venne sostituito da Francesco Monaco. L'avvicendamento tecnico durò circa quaranta giorni prima del ritorno in sella dell'attuale allenatore. I gol dell'Atletico in quella giornata portarono le firme di Coppola, Feltrin, Maio, Bucco, Minicucci e Sbrissa, in una serata da dimenticare per la retroguardia biancoverde.
Proprio quel precedente rende la sfida di domenica ancora più significativa dal punto di vista psicologico. Cuccù e i suoi ragazzi hanno l'opportunità di riscattare quella pesante sconfitta, dimostrando di essere cresciuti e di poter competere ad armi pari contro un avversario che finora si è rivelato una vera e propria bestia nera.
L'appuntamento di domenica si svolgerà in uno degli impianti più prestigiosi del panorama calcistico italiano. Lo stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno rappresenta infatti una cornice di grande fascino per una partita di questa categoria, con la sua capienza e la sua storia che evocano atmosfere da grande calcio.
Per i giocatori del Castelfidardo sarà un'occasione per mettersi alla prova in un ambiente particolare, che potrebbe costituire uno stimolo ulteriore per provare a centrare un risultato positivo che significherebbe molto dal punto di vista della classifica e del morale.
L'obiettivo dichiarato della trasferta ascolana è chiaro: conquistare i tre punti per tornare pienamente in corsa nella lotta per mantenere la categoria. La missione appare complicata, ma non impossibile. Il Castelfidardo dovrà scendere in campo con la determinazione e la qualità mostrate nella ripresa contro il Termoli, ma dovrà soprattutto evitare i blackout che hanno caratterizzato la prima parte di quella gara.
La consapevolezza di dover affrontare un avversario storicamente ostico potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio: da un lato il peso dei precedenti negativi, dall'altro la motivazione di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Cuccù e il suo staff dovranno essere bravi a preparare la partita sia dal punto di vista tattico che mentale, cercando di trasmettere ai propri giocatori la convinzione di poter finalmente sfatare il tabù Atletico Ascoli.
Il calendario non concede più margini di errore e ogni punto conquistato nelle prossime giornate potrebbe rivelarsi decisivo. La trasferta al Del Duca rappresenta quindi un crocevia fondamentale del campionato biancoverde: un exploit in terra ascolana rilancerebbe le ambizioni di salvezza, mentre un'altra sconfitta renderebbe la situazione ancora più complicata.
I tifosi del Castelfidardo sperano che domenica possa essere la giornata della svolta, quella in cui la squadra dimostrerà di avere il carattere e le qualità per invertire la rotta e riaprire definitivamente un campionato che sembrava ormai compromesso.
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