Una sfida cruciale, da giocare "col coltello tra i denti", ma anche l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo alla gestione arbitrale e televisiva della categoria. Roberto Boscaglia, tecnico della Sambenedettese, ha presentato così in conferenza stampa l'imminente e delicatissima sfida casalinga contro l'Arezzo, match valido per il trentacinquesimo turno del girone B di Serie C. Una gara vitale per le speranze salvezza dei rossoblù, contro un avversario costruito per i vertici della classifica.
Il tecnico ha esordito analizzando non solo il recente pareggio dei suoi a Pineto, ma anche il posticipo che ha visto protagonista proprio il prossimo avversario (Arezzo-Ascoli), sollevando un tema spinoso: la mancanza di uniformità e di mezzi tecnologici adeguati in Serie C. "Ho visto la partita di Pineto, un punto che ci può stare perché per noi la classifica è troppo stretta. E ho visto anche Arezzo-Ascoli. Comprendo il dissenso per quello che succede spesso con le riprese televisive: non c'è mai uniformità di giudizio. Al di là del rigore dato all'Ascoli per fallo su Pezzola, che ci poteva stare, non puoi non dare un rigore al centesimo minuto in una partita così importante come quella di lunedì. È una storia che porto avanti da inizio campionato: quello che vedo spesso non si racconta perché non ci sono telecamere adeguate per inquadrare tutto il campo. Ci si affida solo alle due riprese principali, e così l'arbitro è lasciato unicamente alla sua bontà e alla sua buona fede".
Riguardo alla possibile introduzione di un sistema simile al VAR (il progetto del "VAR Light" in Lega Pro), Boscaglia è netto: "Tutti dicono che potrebbe essere un qualcosa di importante, ma purtroppo non lo è. Dovrebbe essere accompagnato da tutte le telecamere necessarie. Capisco il disagio, capisco che magari servano ad alzare i tracciati delle navi (ride amaro, ndr), ma in Serie C non cambieranno le decisioni arbitrali. Non ce la prendiamo con gli arbitri, ci vorrebbero più telecamere per un giudizio oggettivo, ma la situazione è questa e ce la facciamo andare bene".
Spostando il focus sul campo, l'allenatore rossoblù non nasconde le insidie del match: "Domani ci aspetta una partita importantissima e difficilissima. Giochiamo contro una delle prime della classe. Da quando sono arrivato io, l'Arezzo ha sempre navigato tra le prime sei-sette posizioni. È una squadra ferita, forte, fortissima, che ha giocatori importanti ed è stata costruita per stare in alto. Verranno a giocare col coltello tra i denti, e noi dovremo cercare in tutti i modi di vincere o di ribattere colpo su colpo. Ci aspettiamo una 'partita sporca', come definisco quelle gare in cui l'avversario ha un'ottima qualità tecnica e tu devi mantenere un grande equilibrio. Le partite spesso sono giocate sul filo del rasoio e vengono spezzate da un episodio: noi dobbiamo essere bravi a portare questi episodi dalla nostra parte".
Nonostante una classifica che scotta, Boscaglia vede segnali incoraggianti dalla sua squadra: "A livello psicologico la squadra sta reagendo bene. Ha fatto buonissime prestazioni contro squadre di alta classifica, dando continuità dopo i pareggi con Ternana e Pineto. A parte il primo tempo contro il Campobasso, che è stata una partita sbagliata, la squadra se l'è sempre giocata e nelle gare perse non ha mai meritato la sconfitta. La classifica la guardiamo, è inutile negarlo, e sappiamo che purtroppo per la salvezza diretta manca ancora qualcosa. Dobbiamo basarci sulle prestazioni che facciamo: la squadra sa che manca pochissimo per l'ultimo step. C'è grande compattezza, coraggio e aiuto reciproco".
Sulla mancanza di cinismo sotto porta, il mister ha una ricetta chiara: "Abbiamo sprecato occasioni clamorosamente importanti. A volte è una questione di caratteristiche dei giocatori, ma noi dobbiamo essere bravi a mandare più uomini in area di rigore, vicino alla porta. Più ti abitui a vedere la porta e a tirare, più migliori. Dobbiamo incrementare dal punto di vista realizzativo, ed è un discorso che non vale solo per gli attaccanti, ma anche per centrocampisti e difensori, sfruttando meglio i calci piazzati e la nostra buona struttura fisica".
Infine, un bilancio personale e il punto sull'infermeria: "Questa alla Sambenedettese è un'esperienza importantissima per me, che voglio continui il più a lungo possibile. Ho trovato ragazzi molto interessanti e disponibilissimi: stiamo facendo un grande lavoro. Questa è una sfida un po' per tutti, anche per la dirigenza e i giocatori, ma vedo una squadra viva".
Sui convocati: "Tosi e Gigante non sono disponibili. Parigini invece lo recuperiamo: si è allenato gli ultimi giorni con noi, quindi sarà convocato, anche se non credo dal primo minuto. Ci sarà anche Conate. Per quanto riguarda la sosta imminente, riprenderemo gli allenamenti il 9 del mese".
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