Il pesante verdetto del derby siciliano ha lasciato il segno in casa granata, portando Salvatore Aronica a una riflessione profonda sulla distanza emersa tra le due formazioni. Il tecnico del Trapani, nel commentare la sconfitta patita contro il Catania, ha voluto riconoscere con onestà il valore dei rivali, sottolineando come la sua squadra abbia provato inizialmente a ribattere colpo su colpo.
L'approccio alla gara era stato studiato per affrontare gli etnei senza timori reverenziali, cercando il confronto diretto in ogni zona del campo. «Siamo andati a Catania per giocarci la partita a viso aperto, uomo su uomo» ha spiegato l'allenatore, evidenziando come nella prima frazione di gioco i suoi uomini siano rimasti pienamente nel match, offrendo una prova quantomeno dignitosa.
Tuttavia, con il passare dei minuti, la caratura tecnica e la compattezza dei padroni di casa hanno preso il sopravvento, scavando un solco che il Trapani non è stato in grado di colmare. Aronica ha ammesso senza mezzi termini che «nel primo tempo la prestazione c’è stata, però poi dopo è venuto fuori il Catania che ha qualcosa di più rispetto a noi», certificando una superiorità che è emersa chiaramente alla distanza.
Nonostante il momento sia estremamente delicato, con un filotto negativo che inizia a pesare sulla classifica e sull'umore dell'ambiente, il tecnico non vuole vedere i suoi calciatori rassegnati o inclini all'autocommiserazione. Il calendario, del resto, non permette soste e impone di voltare immediatamente pagina in vista dei prossimi impegni ufficiali che attendono la compagine granata.
«Non ci piangiamo addosso perché sabato abbiamo una partita importante» ha dichiarato con fermezza Aronica, cercando di scuotere il gruppo e di spostare l'attenzione sul futuro immediato. Il periodo attuale è descritto come un vero e proprio tunnel, ma la via d'uscita passa necessariamente per il lavoro quotidiano e per la consapevolezza che il percorso di crescita richiede tempo.
L'allenatore ha voluto anche ricordare come la rivoluzione attuata durante la sessione invernale di calciomercato abbia inevitabilmente influito sulla fluidità della manovra e sull'affiatamento complessivo. L'inserimento di ben diciassette volti nuovi nel solo mese di gennaio rappresenta una variabile non trascurabile che complica la ricerca di un equilibrio tattico stabile.
Aronica ha onestamente ammesso che «con diciassette nuovi arrivi a gennaio le difficoltà ci sarebbero state», lasciando intendere che il processo di integrazione è ancora in pieno svolgimento. Nonostante questo, resta il rammarico per aver incassato la quarta sconfitta consecutiva, un dato statistico che obbliga tutti a una riflessione seria e a un cambio di passo immediato.
Il punto di ripartenza deve essere la prestazione offerta nelle prime fasi del derby, giudicata dal mister come un segnale comunque incoraggiante nonostante il risultato finale negativo. Per uscire da questa crisi di risultati, il tecnico chiede ai suoi calciatori il massimo impegno sia sotto il profilo fisico che sotto quello della concentrazione mentale, senza trascurare il minimo dettaglio.
«Non possiamo lasciare nulla al caso, dobbiamo mettere testa e gambe per venire fuori da questa situazione» ha concluso Aronica, lanciando un messaggio chiaro a tutto l'ambiente granata. La convinzione del tecnico è che il Trapani abbia tutte le carte in regola per rialzarsi, a patto di ritrovare quella cattiveria agonistica necessaria per interrompere il trend negativo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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