Il momento attraversato dal Fasano appare decisamente complicato. La formazione biancazzurra è incappata in due battute d'arresto consecutive, entrambe concluse con il risultato di 3-0: la prima sul campo del Nardò, la seconda tra le mura amiche contro la Virtus Francavilla. Due prestazioni che hanno evidenziato limiti preoccupanti nella gestione della manovra offensiva e, soprattutto, una preoccupante carenza di determinazione e spirito combattivo da parte del collettivo guidato da Pasquale Padalino.
Nonostante il bilancio negativo, occorre riconoscere che la squadra non è rimasta completamente sterile sul piano della produzione offensiva. In entrambe le sfide, infatti, i biancazzurri hanno saputo costruire diverse occasioni potenzialmente favorevoli, vanificate però da una combinazione di sfortuna e imprecisione nei momenti decisivi.
L'allenatore Pasquale Padalino ha affrontato la situazione con lucidità durante l'incontro con i giornalisti. «Siamo consapevoli delle difficoltà contingenti - ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico - ma se si analizza a mente serena e con obiettività le gare con Nardò e Virtus Francavilla possiamo dire che siamo stati in grado di renderci pericolosi in attacco. Dobbiamo essere più cinici e concreti, sfruttando ogni opportunità per andare a rete».
Il mister ha proseguito senza nascondere la complessità del momento. «Non voglio comunque nascondere le difficoltà della squadra - ha aggiunto il tecnico biancazzurro - e per questo lavoreremo intensamente in modo da ritrovare lo spirito vincente dei tempi migliori. Del resto, non è possibile pensare che la squadra in grado di inanellare una lunga serie di risultati positivi sia all'improvviso scomparsa. Bisogna mantenere la calma, curare anche in minimo dettaglio sul piano mentale e ripartire con tanta voglia di fare bene».
Le dichiarazioni di Padalino richiamano alla memoria il recente passato della squadra, capace di mettere insieme una sequenza importante di risultati utili. L'obiettivo dichiarato è recuperare quella mentalità vincente attraverso un lavoro meticoloso, che intervenga anche sugli aspetti psicologici oltre che su quelli tecnico-tattici.
Anche la dirigenza ha voluto far sentire la propria vicinanza alla squadra in questo frangente delicato. Il presidente Ivan Ghilardi ha utilizzato i canali social per lanciare un messaggio di compattezza e fiducia. Nelle sue parole emerge «l'importanza di non mollare, per nessuna ragione. Siamo tornati a sei punti di distacco dalla capolista Paganese - ha scritto - ma questo non significa nulla. Ci sono dieci gare da disputare, dieci finali da affrontare con determinazione. Vogliamo dire la nostra fino alla fine del campionato e sono sicuro che ce la faremo».
Il gap di sei lunghezze dalla vetta occupata dalla Paganese rappresenta certamente un ostacolo significativo, ma con dieci partite ancora da giocare i margini per recuperare terreno esistono ancora. La dichiarazione del massimo dirigente biancazzurro evidenzia la volontà di non arrendersi e di interpretare ogni impegno residuo come una finale, un appuntamento da cui può dipendere l'intero esito stagionale.
Un segnale di stima nei confronti del club pugliese è arrivato anche da un ex protagonista della piazza. Mariano Fernandez, attualmente direttore sportivo della Virtus Francavilla, ha voluto esprimere parole di incoraggiamento verso i biancazzurri. «Sono certo - ha detto - che la squadra di mister Padalino si rimetterà in piena corsa per la promozione. Il Fasano è una compagine forte e organizzata, con un presidente ambizioso e un allenatore preparato. Ho visto il Fasano prima del match con il Francavilla e mi ha impressionato molto».
Fernandez ha legato il suo nome alla storia recente del Fasano, avendone guidato l'area tecnica in una stagione che ha lasciato ricordi positivi. «A Fasano ho vissuto da direttore sportivo una stagione ricca di soddisfazioni. Avevamo un budget ridotto ma siamo riusciti a toglierci tante soddisfazioni. Ci sono state anche delle ombre, e lo dico per il bene del Fasano, che hanno impedito il pieno sviluppo del progetto. Nel calcio, si sa, c'è sempre qualcuno che trama alle tue spalle, ma non voglio polemizzare. Anzi, conservo un ottimo ricordo di Fasano e del Fasano calcio. E rinnovo gli auguri di un pronto riscatto al club biancazzurro».
Le parole del dirigente della Virtus Francavilla lasciano trasparire anche qualche riferimento a dinamiche interne che avrebbero ostacolato il completo sviluppo di un progetto ambizioso, senza tuttavia scivolare in aperte polemiche. Prevale invece il sentimento di gratitudine per un'esperienza vissuta intensamente e coronata da risultati soddisfacenti nonostante le risorse economiche limitate.
Il calendario ora pone di fronte al Fasano un nuovo test probante. Domenica la formazione biancazzurra sarà impegnata in trasferta sul campo della Fidelis Andria, in una gara che assume già contorni decisivi per le ambizioni di risalita in classifica. Servirà una prestazione convincente, caratterizzata da quella concretezza e da quel cinismo che sono mancati nelle ultime uscite, per invertire la rotta e rilanciare le proprie ambizioni di alta classifica.
La sfida con la Fidelis Andria rappresenterà un banco di prova importante per verificare la capacità di reazione del gruppo e l'efficacia del lavoro svolto in settimana dallo staff tecnico. Sarà fondamentale ritrovare compattezza, solidità difensiva e, soprattutto, quella fame di risultati che aveva caratterizzato la fase positiva della stagione. Solo attraverso un approccio mentale corretto e una maggiore determinazione in tutte le fasi del gioco la squadra potrà sperare di riaprire i giochi per la promozione.
Il finale di stagione si preannuncia appassionante e ricco di tensione. Il Fasano è chiamato a dimostrare di possedere le risorse tecniche e caratteriali per recuperare il divario accumulato e rimanere protagonista nella corsa verso le posizioni di vertice. La fiducia manifestata da allenatore, presidente ed estimatori esterni dovrà tradursi in prestazioni concrete sul campo, unico vero giudice della validità di ogni progetto sportivo.
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