Una due giorni di Champions League fallimentare per il calcio italiano. Con l'uscita del Napoli già nella prima fase, ora il rischio è che anche le tre qualificatesi per il playoff possano uscire senza raggiungere la fase a eliminazione diretta che prenderà il via con gli ottavi di finale.

L'ultima parola su queste tragiche gare d'andata l'ha messa l'Inter, caduta con un pesante 3-1 sul campo del Bodo/Glimt, nel gelo norvegese. Un risultato che complica enormemente i piani di rimonta per la squadra di Chivu. È vero che la recente storia calcistica descrive i norvegesi come una formazione schiacciasassi tra le mura amiche ma decisamente più fragile in trasferta, tuttavia a San Siro si ripartirà comunque da una situazione di svantaggio di due reti. Per strappare il passaggio del turno ed evitare i tempi supplementari, ai nerazzurri servirebbe un successo con almeno tre gol di scarto: un'impresa fattibile sulla carta, ma tremendamente complicata da realizzare.

La situazione dell'Atalanta presenta analogie preoccupanti. La sconfitta per 0-2 rimediata a Dortmund ha lasciato un sapore amaro, soprattutto per alcune chiare opportunità non sfruttate dall'undici guidato da Palladino. Tuttavia, come sempre accade nel calcio, il verdetto del campo resta inappellabile. A Bergamo sarà necessaria una vera e propria impresa per ribaltare il risultato ed eliminare i gialloneri tedeschi.

Ma è la Juventus a trovarsi nella condizione più critica. Il tracollo del secondo tempo vissuto a Istanbul regala oggettivamente pochissime speranze in vista del match di ritorno all'Allianz Stadium. Dopo il pesantissimo 5-2 dell'andata, Yildiz e compagni dovrebbero segnare almeno tre reti soltanto per pareggiare i conti complessivi. Per conquistare effettivamente la qualificazione, ne servirebbero addirittura quattro.

Il quadro complessivo che emerge è decisamente preoccupante per il movimento calcistico italiano. Il rischio concreto è quello di assistere a un'eliminazione totale di tutte le squadre italiane dalla massima competizione europea già nel mese di febbraio, uno scenario che rappresenterebbe un fallimento clamoroso per l'intero sistema.

Sezione: Attualità / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 23:23
Autore: Nicolas Lopez
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