Un compleanno agrodolce per Guido Pagliuca. L'allenatore toscano, che ha spento cinquanta candeline ieri, 17 febbraio, ha visto sfumare proprio nel giorno del suo anniversario l'opportunità di tornare in panchina. La destinazione sembrava ormai definita: l'Avellino, alla ricerca di un nuovo tecnico dopo l'esonero di Raffaele Biancolino, aveva individuato in lui il profilo ideale per guidare la squadra irpina. Eppure, quando tutto appariva fatto, la trattativa si è arenata in modo improvviso e inaspettato.

Nel pomeriggio di ieri, il club campano ha diramato una nota ufficiale comunicando l'ingaggio di Davide Ballardini come nuovo allenatore, chiudendo di fatto una vicenda che nelle ore precedenti aveva tenuto banco negli ambienti del calcio professionistico. Una soluzione di ripiego per l'Avellino, che aveva puntato con decisione sul nome di Pagliuca, libero da impegni dopo l'esonero dall'Empoli dello scorso 14 ottobre e quindi nuovamente tesserabile.

La trattativa tra le parti sembrava aver raggiunto uno stadio avanzato. Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, l'incontro decisivo tra Pagliuca e la dirigenza dell'Avellino era previsto proprio per ieri, con l'obiettivo di definire gli ultimi dettagli e procedere all'annuncio ufficiale. Invece, nel giro di poche ore, tutto è precipitato. Le aspettative si sono infrante e il sodalizio irpino ha dovuto virare rapidamente su un'alternativa.

Le ragioni del mancato accordo restano avvolte nel mistero. Trattandosi di una trattativa mai ufficialmente confermata dalle parti coinvolte, non sono emersi elementi concreti che possano spiegare il repentino cambio di rotta. Le ipotesi che si possono formulare riguardano sostanzialmente due aspetti: una possibile mancata risoluzione del contratto che ancora lega Pagliuca all'Empoli, oppure divergenze di natura economica o tecnica con l'Avellino che, in un primo momento, sembrava aver accettato le condizioni poste dal tecnico.

Risulta tuttavia difficile immaginare che il club toscano abbia posto ostacoli al trasferimento. Dal punto di vista economico, liberarsi di un ingaggio ancora a carico del bilancio societario avrebbe rappresentato un alleggerimento non trascurabile. La distanza in classifica tra Empoli e Avellino, del resto, non è così marcata da giustificare particolari preoccupazioni, anche se non si può escludere del tutto l'ipotesi che i dirigenti empolesi abbiano preferito non agevolare il passaggio di un proprio tesserato a quella che, seppur in contesti diversi, potrebbe essere considerata una diretta concorrente. Un'eventualità, quest'ultima, che appare comunque remota.

Nato a Cecina il 17 febbraio 1975, Pagliuca ha costruito la propria carriera in panchina attraversando diverse categorie del calcio italiano. L'esperienza all'Empoli, pur conclusasi con l'esonero autunnale, rappresentava un importante banco di prova nella sua carriera professionale. Il ritorno in panchina con l'Avellino avrebbe costituito per lui l'occasione di ripartire immediatamente, dimostrando le proprie capacità in un contesto ambizioso e con una piazza storicamente esigente.

Per il momento, invece, il tecnico toscano resta fermo ai box, con la festività del cinquantesimo compleanno inevitabilmente segnata da una notizia tutt'altro che positiva. Se e quando emergeranno i dettagli di questa trattativa sfumata è difficile dirlo. Quel che è certo è che l'Avellino ha dovuto rapidamente riorganizzarsi, puntando su Ballardini per invertire la rotta e dare nuovo slancio alla squadra.

La vicenda lascia interrogativi aperti e alimenta le speculazioni di chi segue le dinamiche del mercato degli allenatori. In un ambiente dove le trattative si sviluppano spesso con rapidità e riservatezza, non è raro assistere a colpi di scena dell'ultimo minuto. Tuttavia, il timing di questa rottura – proprio nel giorno del compleanno del protagonista – aggiunge un elemento di amarezza a una situazione già di per sé complessa.

Per Pagliuca, dunque, l'attesa continua. L'auspicio è che possano presto presentarsi nuove opportunità per tornare a esercitare il proprio mestiere, dimostrando sul campo le qualità che lo avevano portato a sedere sulla panchina di una squadra di Serie A come l'Empoli. Nel frattempo, l'Avellino guarda avanti con Ballardini, mentre le circostanze che hanno portato alla rottura con il tecnico toscano restano, almeno per ora, un segreto custodito dalle parti coinvolte.

Sezione: Serie D / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 21:45
Autore: Nicolas Lopez
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