Una notizia terribile ha scosso profondamente il mondo dello sport e l'intera comunità di Ravenna, portando un velo di tristezza su chiunque avesse conosciuto o seguito la carriera di Christian Jidayi. L'ex calciatore professionista, che avrebbe compiuto trentanove anni tra pochissimi giorni, è stato purtroppo rinvenuto privo di vita.

Il tragico ritrovamento è avvenuto all'interno della pineta di Lido Adriano, in un'area non distante dalla chiesa della località balneare romagnola. La scoperta del corpo ha confermato i timori che si erano accumulati nelle ore precedenti, quando dell'uomo si erano improvvisamente perse le tracce, facendo scattare i protocolli di emergenza.

Jidayi, dopo aver concluso la sua lunga parabola agonistica sui campi da gioco, aveva intrapreso una nuova e stimata carriera professionale. Aveva infatti superato un concorso pubblico che gli aveva permesso di entrare in servizio presso la Polizia provinciale di Ravenna, dove operava come agente.

L'allarme era scattato nella giornata di ieri, quando il trentottenne non si era presentato al lavoro come previsto dai turni di servizio. La sua assenza ingiustificata ha immediatamente insospettito i colleghi, i quali hanno provveduto a contattare tempestivamente i familiari per avere notizie.

Tra i parenti stretti figura anche il fratello William, anch'egli volto noto del calcio con un passato tra le fila del Ravenna e attualmente impegnato come agente di Polizia locale. Dopo la denuncia di scomparsa presentata dai congiunti, le ricerche sono partite in modo serrato, concludendosi purtroppo con l'amaro epilogo in pineta.

Le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti giunti sul luogo del ritrovamento sembrano convergere verso un'unica, dolorosa direzione. Al momento, l'ipotesi più accreditata e concreta al vaglio delle forze dell'ordine e degli investigatori è quella di un gesto volontario compiuto dall'ex difensore.

La carriera di Christian Jidayi era stata ricca di soddisfazioni e tappe importanti, iniziata nel settore giovanile del Cesena. Proprio con la maglia bianconera aveva toccato l'apice debuttando in Serie B nella stagione 2007/2008, prima di girare l'Italia indossando casacche storiche come quelle di Bellaria, Mantova, Bassano e Lecco.

Il suo percorso calcistico lo aveva portato a calcare campi prestigiosi anche con le divise di Novara, Valle d’Aosta, Forlì e Pro Patria, dimostrando sempre grande professionalità. Aveva infine deciso di chiudere il cerchio tornando proprio a Novara, prima di appendere definitivamente le scarpette al chiodo e dedicarsi alla sicurezza pubblica.

Sezione: Serie D / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 16:05
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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