La Virtus Verona guarda con fiducia alla possibilità di tornare tra i professionisti. Luigi Fresco, che ricopre il duplice ruolo di presidente e allenatore del club veneto, ha rilasciato dichiarazioni di netto ottimismo sulla prospettiva di riammissione in Serie C, come riportato dal quotidiano L'Arena.
Le parole di Fresco lasciano poco spazio all'interpretazione: "Ad essere cauto dico che la mia Virtus ha almeno l'ottanta per cento di probabilità di essere riammessa in Serie C. Al momento lavoriamo più per un progetto legato alla C piuttosto che alla D". Una posizione che riflette non soltanto la solidità finanziaria della società, ma anche una precisa lettura del panorama delle candidature in corsa.
Secondo il numero uno rossoblù, la Virtus Verona occuperebbe una posizione privilegiata nella graduatoria delle aspiranti alla riammissione: "Abbiamo buone possibilità, siamo primi dietro al Foggia, ammesso che loro facciano domanda: con i criteri stringenti di oggi è facile che qualche società salti, oltre alla Ternana". Un riferimento esplicito alle difficoltà che altre realtà potrebbero incontrare nel soddisfare i requisiti richiesti dalla federazione, requisiti che la Virtus Verona sarebbe invece pienamente in grado di rispettare. "Siamo regolarissimi in quanto a bilancio: paghiamo mese per mese, a giorni salderemo anche la decima mensilità", ha aggiunto Fresco, sottolineando la puntualità e la trasparenza gestionale del club.
A fare da contraltare all'ottimismo istituzionale, però, c'è il peso dei rimpianti sportivi. La mancata qualificazione diretta attraverso il campo lascia strascichi amari, e Fresco non li nasconde. "C'è dispiacere se ripenso alle ultime partite: tra un rigore sbagliato da Fabbro al 96', il clamoroso 2-2 di Crema e il pareggio con l'Alcione con l'occasione non sfruttata da Ingrosso al 96'", ha dichiarato il tecnico-presidente, elencando con dovizia di dettagli quei momenti in cui la promozione sembrava a un passo. "Sarebbe bastata una vittoria su tre per garantirci almeno il primo posto nella classifica delle riammissioni: avremmo potuto essere virtualmente già oggi di nuovo in Serie C".
Sul fronte del ripescaggio, invece, il discorso si fa più complesso. Fresco riconosce che la Virtus sarebbe nella posizione giusta per ambire anche a quella strada, ma i costi rappresentano un ostacolo significativo: "Saremmo primi in lista anche per il ripescaggio, ma il problema è che ci sarebbe da aggiungere una bella cifra: per noi sarebbe un'ipotesi tutta da valutare".
Infine, un accenno alle voci di mercato che circolano nell'ambiente calcistico veronese, con il Chievo sullo sfondo. "Ho sentito anche io delle voci, ma finora non c'è stato alcun contatto: stanno lavorando bene e hanno voglia di investire, oltre alla fretta di ritornare tra i professionisti", ha concluso Fresco, chiudendo la porta a speculazioni premature pur riconoscendo le ambizioni del club gialloblu.
Il destino della Virtus Verona si deciderà dunque nelle prossime settimane, tra tavoli federali e valutazioni finanziarie. Con i conti in ordine e una posizione di forza nella graduatoria, il ritorno in Serie C appare oggi più una questione di tempistica che di possibilità.
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