Il Prato è già proiettato verso il futuro, con la dirigenza biancazzurra che, nonostante la recente delusione nella finale playoff, ha già tracciato la rotta per la prossima stagione. A fare il punto della situazione è il direttore generale Luca Saudati che, intervistato da La Nazione, ha spiegato come il club sia al lavoro da settimane per definire il nuovo corso.
Riflettendo sull’epilogo del campionato, il dirigente ha espresso sentimenti contrastanti. «A giorni di distanza, posso dire che ci sia ancora un po’ di amarezza. È normale quando perdi una finale playoff, che comunque resta un traguardo importante. Se qualcuno lo scorso agosto mi avesse detto che lo avremmo centrato, gli avrei dato del pazzo. Analizzando lucidamente l’annata, credo che la squadra abbia disputato un ottimo campionato. I ragazzi hanno avuto il merito di riportare entusiasmo e senso di appartenenza per la gente, come dimostrato dal seguito costante dei tifosi, in casa e in trasferta».
In merito alle possibilità di ripescaggio, Saudati mantiene i piedi per terra, pur non nascondendo una flebile speranza. «Una piccola speranza c’era. Abbiamo mantenuto equilibrio circa il regolamento. Sapevamo benissimo comunque che altre società avrebbero avuto una posizione migliore nella graduatoria finale se avessimo vinto i playoff. Adesso dobbiamo ripartire con grande ambizione; ce la devono avere tutti coloro che lavorano per l’Ac Prato».
Entrando nel merito delle priorità strategiche, il direttore generale ha delineato le mosse che accompagneranno l'avvicinamento al nuovo campionato. «Ovviamente in primis l’allestimento della rosa per il prossimo campionato. Cercheremo di dare vita a una squadra ancor più competitiva, cominciando dalla riconferma di un nucleo di calciatori di quest’anno. Noi cercheremo di muoverci nel modo più giusto possibile, poi sarà il campo a parlare. Abbiamo la fortuna di avere con noi mister Alessandro Dal Canto, che ha dimostrato tanto dal suo arrivo. È stato bravo soprattutto a entrare nella testa dei giocatori, invertendo il trend negativo in poco tempo».
Sul fronte delle infrastrutture, il club punta a un rapporto più stretto con il territorio e con la futura amministrazione comunale. «L’obiettivo è avere una struttura idonea alle esigenze di questa piazza. Vogliamo creare un canale diretto con la nuova amministrazione comunale, anche per quanto riguarda l’individuazione di un’area per il nostro futuro centro sportivo dove poter far crescere i ragazzi del settore giovanile e i bambini della scuola calcio. Un aspetto questo che potenzieremo».
Infine, Saudati ha anticipato una novità rilevante che segnerà l'avvio della prossima stagione, spostando l'attenzione sul legame con la città. «Inoltre, entro il 15 luglio, data della partenza del ritiro per Sestola, inaugureremo il Prato store in centro storico, dove presenteremo la nuova squadra».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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