La Polisportiva Real Acerrana 1926 ha comunicato ufficialmente la propria decisione di abbandonare il percorso calcistico ad Acerra. L'annuncio, firmato dal presidente Angelo Guastafierro, chiude un capitolo che negli ultimi mesi si è tinto di tinte sempre più difficili, tra delusioni sportive e tensioni che hanno valicato i confini dell'ordinaria dialettica calcistica.
La stagione si è conclusa con una retrocessione, risultato che il presidente riconosce come parte integrante dello sport: esistono vittorie e sconfitte, e una caduta di categoria, per quanto dolorosa, rientra nella normalità del percorso agonistico. Non è però soltanto il campo ad aver pesato sulla decisione finale.
Il clima venutosi a creare attorno alla società nel corso dell'annata ha raggiunto, in alcune circostanze, soglie che Guastafierro definisce incompatibili con una normale contestazione sportiva. Episodi e atteggiamenti avrebbero colpito, stando a quanto dichiarato, non solo la dimensione professionale, ma anche quella umana e personale.
Il momento che ha fatto maturare definitivamente la scelta risale al 2 novembre, una data che il presidente indica come spartiacque. Quanto avvenuto in quella circostanza ha toccato, secondo le parole dello stesso Guastafierro, una sfera estremamente delicata: la memoria di Jolie, figura alla quale — si legge nella nota — era dedicato ogni sacrificio, ogni investimento e ogni gesto compiuto per la squadra. Quando vengono coinvolti affetti così profondi, ha dichiarato il presidente, diventa difficile proseguire con la serenità necessaria.
A questo si affianca un'altra ferita, di natura istituzionale. La nota non risparmia critiche all'amministrazione comunale, accusata di una assenza totale nei confronti del progetto sportivo. Un disinteresse che Guastafierro definisce una ferita profonda e un segnale evidente, tanto più amaro considerando che l'obiettivo della società era, nelle sue parole, quello di dare lustro alla città e ai suoi colori.
Non mancano tuttavia i ringraziamenti. Il presidente riserva parole di sincera gratitudine ai tifosi autentici, a coloro che hanno accompagnato la squadra con passione genuina e senza secondi fini, nei momenti positivi come in quelli più duri. Un riconoscimento speciale viene rivolto al Bar Mangone e alla Tipografia Capone, indicati come sostenitori concreti e discreti del percorso societario. Guastafierro esprime infine un ringraziamento particolare a Franco Panico per la disponibilità e la collaborazione dimostrata nel corso del tempo.
La decisione, conclude il presidente, nasce esclusivamente dalla volontà di preservare la propria serenità personale e familiare, nel rispetto di una storia vissuta con passione, sacrificio e amore sincero verso l'Acerrana.
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