Il trionfo sportivo ottenuto sul rettangolo di gioco rischia seriamente di restare un successo incompiuto per il Vado. Nonostante la vittoria del campionato che avrebbe spalancato le porte del professionismo, la società ligure sembra ormai orientata verso una clamorosa rinuncia alla partecipazione alla prossima Serie C.

A fare chiarezza su una situazione che tiene col fiato sospeso l'intera tifoseria è intervenuto direttamente il presidente Franco Tarabotto, che ha messo in luce le criticità burocratiche ed economiche legate al salto di categoria: «I costi per il passaggio a una S.r.l. sono a dir poco importanti. L'esborso è importante quando si ha un piano di rientro già rateizzato».

Il nodo della questione non risiederebbe tanto nella disponibilità finanziaria, quanto nella sostenibilità complessiva dell'operazione e nella gestione oculata delle risorse societarie. Il patron è stato molto netto sotto questo profilo: «Nella vita bisogna prendere delle decisioni: il problema non sono i soldi ma spenderli bene».

Sebbene rimanga aperta una piccolissima finestra in attesa di un parere tecnico ufficiale da parte di un consulente incaricato di dialogare con le istituzioni calcistiche, la strada appare ormai tracciata. Lo stesso Tarabotto non ha nascosto che la comunicazione della rinuncia sia già stata anticipata al gruppo squadra.

«Se mi arrivano le notizie giuste dalla Lega bene, altrimenti ho già detto di no. Ne ho già parlato con i giocatori oggi pomeriggio», ha rivelato il numero uno del club, lasciando intendere che solo un evento imprevisto e favorevole da parte della Federazione potrebbe ribaltare una scelta che sembra ormai definitiva.

Lo scenario più probabile per il futuro del calcio cittadino è dunque quello di una ripartenza dai campionati regionali, con l'ipotesi concreta dell'Eccellenza. Una decisione sofferta che comporterebbe la perdita del diritto acquisito con merito sportivo, ma che permetterebbe alla società di mantenere il controllo dei propri asset.

«Mi tengo il titolo e farò altre cose - sarò quello che ha vinto ma non sale», ha ammesso con amarezza ma fermezza il presidente, guardando già a quello che sarà il domani del sodalizio ligure. Il legame con le strutture sportive rimarrà comunque saldo, garantendo una continuità operativa nei prossimi anni.

La chiosa finale di Tarabotto conferma la volontà di riflettere attentamente sui prossimi passi da compiere: «Ho la gestione del campo fino al 2037. Valuterò cosa fare e con chi». Resta l'amaro in bocca per una piazza che sognava il ritorno nel grande calcio, ma che ora deve fare i conti con la dura realtà dei parametri federali.

Sezione: Serie D / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 18:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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