Il Piacenza si prepara alla sfida decisiva della stagione: la finale dei playoff contro il Lentigione. Dopo l’impresa di Pistoia, l’ambiente biancorosso è carico di orgoglio e voglia di rivalsa, con la consapevolezza che servirà un’altra prestazione perfetta per superare un avversario che si è dimostrato un collettivo solido e dinamico per tutto l’arco del campionato. Mister Arnaldo Franzini, alla vigilia del match, ha analizzato le scelte tattiche e lo spirito con cui la squadra dovrà scendere in campo in terra reggiana.
«Sicuramente c'è stata un po' di sorpresa negli avversari per le scelte fatte, ma credo che la maggior parte delle situazioni siano dovute all'attenzione, alla voglia e ai momenti. C'è stato un insieme di tutto: atteggiamento, giocate importanti, stimoli e l'orgoglio di voler dimostrare qualcosa. Alcune soluzioni, come Sbardella terzino o certi cambi di ruolo, le avevamo già provate a sprazzi durante il campionato, specialmente nel girone di ritorno, e mi avevano dato buone indicazioni. Sapevo che Sbardella poteva far bene in quella posizione e ne ero convinto».
«Quella con il Lentigione sarà una partita totalmente diversa. Loro sono una squadra molto dinamica che fa della grande aggressione e dell'aggressività la propria arma principale. Hanno fatto un grande campionato e sicuramente non partiamo da favoriti, perché il campo ha detto questo. Dovremo avere lo stesso approccio e la stessa personalità visti domenica scorsa, sapendo che lo stadio e il campo saranno diversi: qui la palla sarà spesso in gioco e troveremo un avversario che pressa molto».
Il tecnico biancorosso ha poi sottolineato l’importanza dell’applicazione tattica, indipendentemente dal modulo che verrà scelto per iniziare la sfida: «I moduli sono tutti validi e il loro contrario. Non è solo una questione di sistema di gioco, ma di come viene applicato. Se decideremo di confermare quanto fatto a Pistoia, dovremo comunque variare qualcosa per limitare le fonti di gioco del Lentigione, che sono diverse da quelle della Pistoiese. L'importante sarà l'applicazione di chi scende in campo. Sappiamo che avremo tantissimi tifosi al seguito, probabilmente saranno la maggioranza, e speriamo di regalare loro una grande soddisfazione».
«Il Lentigione ha ottimi singoli come Nanni, che sta molto bene, Montipò o Alessandrini, ma la loro forza risiede soprattutto nel collettivo. È una squadra molto aggressiva e noi dovremo rispondere essendo altrettanto dinamici e attenti, limitando le loro giocate e mantenendo una grande attenzione in fase difensiva, perché sono molto bravi sia nell'uno contro uno che negli spazi. In campionato abbiamo sofferto contro di loro, ma in casa avevamo fatto un'ottima partita meritando qualcosa in più; ora conta solo questa finale».
Infine, un passaggio inevitabile sulle prospettive future e sulla reale utilità di vincere questi playoff in ottica ripescaggio, un tema che agita la piazza ma che Franzini preferisce gestire con prudenza: «I playoff vengono disputati per una graduatoria e finché c'è una classifica le speranze possono esserci. Credo che il Piacenza possa averne, ma non voglio parlarne ora: sarebbe tutto inutile. Pensare troppo avanti non serve, abbiamo una partita che dobbiamo vincere e sappiamo bene quanto sia dura vincere fuori casa. Quello che sarà il discorso ripescaggi lo vedremo dopo, sarà una cosa lunga anche dopo domenica».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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