La solidità e la continuità rappresentano le fondamenta su cui il Trestina ha deciso di costruire il proprio futuro, ufficializzando il rinnovo dell'accordo con il direttore sportivo Sante Podrini. Per il dirigente si prospetta l'ottava stagione consecutiva all'interno del club bianconero, una scelta che va ben oltre la semplice tattica sportiva, riflettendo la volontà comune di dare seguito a un progetto fondato su competenza e abnegazione. «Otto stagioni nello stesso club non sono mai casuali. Per me Trestina ormai è casa. Qui ho trovato dirigenti seri, persone appassionate e un ambiente che mi ha sempre dato fiducia e serenità per lavorare. Nel calcio di oggi non è scontato poter programmare così a lungo», ha dichiarato con orgoglio il diesse.
Uno dei pilastri della filosofia societaria rimane la capacità di far crescere i talenti emergenti, trasformando il club in un punto di riferimento credibile e stimato nel panorama della Serie D. Molti atleti sono approdati in prima squadra dopo percorsi complessi o arrivando direttamente dalle giovanili, trovando a Trestina l'ambiente ideale per il definitivo rilancio. «Uno dei punti di forza del Trestina negli anni è stato proprio la capacità di rilanciare calciatori over, diventando una realtà credibile e rispettata. La soddisfazione più bella è veder crescere i giovani del nostro vivaio che in ogni stagione hanno fatto parte in pianta stabile della prima squadra. Significa che il lavoro della società è stato fatto bene», ha sottolineato Podrini.
Analizzando l'evoluzione del campionato, il direttore sportivo ha evidenziato come il livello della categoria si sia alzato notevolmente, richiedendo una gestione oculata e un equilibrio costante tra ambizioni e risorse disponibili. «La Serie D è cambiata tanto negli ultimi anni. Oggi ci sono società organizzate, budget importanti e grande equilibrio. Per questo bisogna scegliere non solo buoni giocatori, ma soprattutto uomini giusti, con mentalità e spirito di gruppo», ha osservato il dirigente bianconero, delineando la complessità delle sfide moderne.
Per quanto riguarda le strategie future e la costruzione della nuova rosa, le linee guida sono già tracciate: identità chiara e investimenti mirati sui giovani, evitando passi più lunghi della gamba ma mantenendo alta l'asticella della competitività. «Cercare di mantenere l’identità della rosa costruita nel tempo, puntando sulla valorizzazione dei nostri giovani. Per questo cercheremo giocatori motivati, gente che venga o resti a Trestina con voglia di sacrificarsi per questa maglia. Sicuramente faremo un mercato attento, senza follie, ma con l’obiettivo di essere competitivi», ha ribadito con fermezza Podrini.
Infine, il direttore ha voluto rivolgere un pensiero riconoscente a tutte le componenti societarie che rendono possibile questo cammino, evidenziando l'importanza del confronto quotidiano e della stabilità tecnica. «Sento di dover dire grazie a tutta la dirigenza, dal presidente Leonardo Bambini ai vice Valerio Galizi e Giovan Battista Antonelli, fino al direttore generale Lorenzo Bambini, con cui il confronto sul mercato è quotidiano. Un pensiero speciale anche per mister Simone Calori, protagonista di due stagioni intense e positive sulla panchina bianconera», ha concluso Podrini, in attesa del prossimo incontro tra il tecnico e la società per definire i dettagli del legame anche per la nuova stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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