Dimenticate la logica, mettete da parte i pronostici e preparatevi al mal di testa. Se siete alla ricerca del campionato più imprevedibile, schizofrenico e affascinante del panorama calcistico italiano, non guardate alla Serie A o alle coppe europee. Girate lo sguardo verso la Serie D, precisamente al Girone F.

Dieci giornate sono sufficienti per tracciare un primo bilancio, ma i numeri diffusi dalla LND ci consegnano un quadro che sembra uscito dalla penna di uno sceneggiatore in vena di scherzi. Un dato su tutti per capire di cosa stiamo parlando: su 90 partite giocate finora, le vittorie in trasferta sono state ben 34, contro le 37 casalinghe. Il fattore campo non esiste più, è un mito sfatato. Ma c'è molto, molto di più da scavare.

In cima alla classifica si sta consumando una guerra fredda tutta abruzzese che è anche un meraviglioso scontro ideologico. Da una parte il Teramo capolista (25 punti), dall'altra L'Aquila (24 punti).

Il Teramo è spettacolo puro, una macchina da guerra: miglior attacco con 26 reti, cinque vittorie consecutive e la capacità di trasformare le partite in show (chiedere alla Vigor Senigallia, annientata in un tennistico 6-4 che rimarrà negli annali).
L'Aquila, al contrario, è la quintessenza della solidità. È l'unica squadra ancora imbattuta in Italia (non solo nel girone), ha collezionato 6 clean sheet e subisce gol col contagocce. Nello scontro diretto alla quinta giornata ha vinto L'Aquila (2-0), eppure in testa ci sono i biancorossi di Teramo. Perché? Perché L'Aquila pareggia (tre volte) e il Teramo no. È la classica sfida tra la forza inarrestabile e l'oggetto inamovibile. E noi siamo qui con i popcorn.

Ma è scendendo un po' in classifica che questo Girone F diventa materiale per psicologi sportivi. Ci sono tre squadre che sfidano le leggi della fisica e del calcio: Questo è il dato statistico dell'anno, forse del decennio. Il Fossombrone ha in classifica 14 punti. Sapete dove li ha conquistati? Tutti in trasferta. Zero spaccato tra le mura amiche. Se invitate il Fossombrone a casa vostra, vi svaligia il frigorifero (4 vittorie e 2 pareggi); ma se andate a trovarli nel loro stadio, vi stendono il tappeto rosso e vi regalano i tre punti. Una sindrome da ansia da prestazione casalinga che meriterebbe uno studio approfondito.

Vi ricordate le prime quattro giornate? La Vigor sembrava il Real Madrid. Quattro vittorie su quattro, 12 punti, primato in tasca. Poi, il buio totale. Nelle successive sei partite è arrivata la miseria di 4 punti, incassando la bellezza di 16 gol (per un totale di 20, peggior difesa del campionato pur avendo il terzo miglior attacco). Una metamorfosi al contrario, un crollo verticale innescato forse proprio da quel folle 6-4 subito a Teramo che ha distrutto le certezze tattiche della squadra.


Se la Vigor Senigallia è le montagne russe, il Termoli è una tranquilla, silenziosissima, gita in pedalò in un lago senza vento. In 10 partite del Termoli sono stati segnati, in totale, 13 gol. Sei fatti, sette subiti. Una media di 1,3 reti a incontro. Il Termoli non segna (a secco da tre partite consecutive, le ultime due finite 0-0), ma soprattutto non fa segnare. Navigano sereni a metà classifica (11° posto) applicando un "Corto Muso" di stampo allegriano portato all'estremo. Contro di loro si soffre, ma soprattutto, non ci si diverte mai. E a loro va benissimo così.

Mentre piazze storiche come Ancona si aggrappano al treno di testa costruendo le proprie fortune in trasferta (13 punti su 15 lontano dal Conero e terza miglior difesa), nei bassifondi si respira aria di crisi nera.
L'Angelana sta vivendo un incubo: dopo la vittoria all'esordio, si è spenta la luce. Un punto in nove partite, cinque sconfitte di fila. Anche per la Santegidiese, il pareggio a reti bianche strappato al "noioso" Termoli ha solo fermato un'emorragia di quattro ko consecutivi, ma la zona Play Out è diventata una triste realtà.

Il Girone F, arrivato a un terzo del suo cammino, ha già emesso la sua sentenza: non fidatevi di nessuno. E soprattutto, se siete tifosi del Fossombrone, la domenica evitate di andare allo stadio. Molto meglio seguirla in trasferta.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
vedi letture