Un'assenza lunga quasi ottant'anni si è conclusa domenica con una festa che ha coinvolto l'intera città di Carate Brianza. La Folgore Caratese ha conquistato la promozione in Serie C, categoria in cui il club lombardo non militava dalla stagione 1947/48. A guidare questa rinascita c'è Michele Criscitiello, volto noto del giornalismo sportivo italiano e fondatore di Sportitalia, che nel luglio del 2023 ha rilevato la società portandola, nel giro di due stagioni e mezza, a un traguardo che si è intrecciato con una vicenda personale profondamente toccante.

Al centro dei festeggiamenti, accanto alle scene di gioia collettiva, c'è stata una dedica che ha fermato il respiro dei presenti. Criscitiello ha ripercorso le circostanze della sua acquisizione del club, rivelando come la promozione in Serie C fosse, prima ancora che un obiettivo sportivo, una promessa fatta a suo padre in punto di morte.

"Il 12 luglio del 2023 decido di prendere la Folgore Caratese e dico a mio papà che volevo che fosse lui il presidente. Lui non era convintissimo, ma mi disse di portarlo in Serie C da presidente. Il giorno dopo però mia mamma mi chiama per dirmi che mio papà aveva avuto un arresto cardiaco e il giorno successivo non c'è stato più. Gli avevo promesso che lo avrei portato in Serie C nel giorno del funerale e in due anni e mezzo siamo riusciti a farlo".

Sul versante gestionale, Criscitiello ha tenuto a precisare come il risultato sia stato ottenuto con una conduzione finanziaria oculata rispetto ad altri club della categoria. La promozione non è frutto di investimenti eccezionali, bensì di un progetto strutturato e costante: "Ci ho messo tutto me stesso, non per un aspetto economico visto che abbiamo speso meno di almeno altre sei o sette società, e siamo arrivati primi mettendo lo stadio, le strutture e l'organizzazione. Ogni anno spendevo e spendo 600-650 mila euro, se arrivo quinto va bene, ma se arrivo primo meglio. Se invece arrivo settimo sono stato stupido. Ma non è che eravamo scarsi, che ero scarso l'anno scorso, due anni fa, e adesso sono diventato un fenomeno".

Parole che rivelano la filosofia del patron: investimento misurato, infrastrutture solide, continuità di progetto. Un approccio che ha premiato il club brianzolo con il primo posto in classifica, davanti a concorrenti che avevano speso considerevolmente di più.

Guardando al futuro, Criscitiello ha invitato alla sobrietà, consapevole che la Serie C rappresenterà un terreno nuovo e ostico per una società che non ha mai calcato quella categoria: "Arriviamo in Serie C con la consapevolezza di chi siamo e con l'umiltà della matricola per una società, una piazza, che in questa categoria non c'è mai stata. Questo per noi è un momento di gloria eccezionale".

Una doppia storicità, dunque: per il club, che torna a respirare l'aria della terza serie nazionale dopo una lontananza di quasi otto decenni; e per il suo patron, che si presenta ai blocchi di partenza di una nuova avventura stringendo in mano sia un trofeo sportivo sia una promessa finalmente mantenuta.

Sezione: Serie D / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 07:45
Autore: Ermanno Marino
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