Il verdetto del campo ha sancito la caduta del Trapani nel campionato di Serie D dopo il confronto con il Cosenza, ma il numero uno del club, Valerio Antonini, ha manifestato con forza la propria ferma opposizione a questo esito sportivo.
«In settimana sono in arrivo due sentenze che ci aspettiamo possano ridarci i punti sufficienti per fare i playout» ha esordito il patron granata, lasciando intendere che la battaglia legale sia ancora nel pieno del suo svolgimento.
«E l’8 maggio c’è poi la sentenza che potrebbe stravolgere tutto quello che è successo finora» ha aggiunto Antonini, puntando il dito contro un sistema che, a suo dire, avrebbe agito con l'obiettivo di penalizzare la sua gestione.
L'imprenditore ha poi ribadito la propria volontà di non fare passi indietro nonostante le difficoltà del momento: «Non mollo di un centimetro e sono consapevole dei rischi che corrono nel far andare il Trapani in Serie D».
«Sono convinto che in questi giorni verrà presa una decisione sensata e che si arriverà a bloccare la vergogna che ci è stata fatta» ha proseguito il presidente, contestando duramente i provvedimenti che hanno colpito la società siciliana.
Antonini ha voluto sottolineare la solidità amministrativa del club come prova dell'ingiustizia subita: «Nessun giocatore avanza un euro dalla società, ma nonostante questo siamo stati penalizzati di 25 punti».
«Antonini doveva essere mandato in Serie D, la legge non è uguale per tutti» ha rincarato la dose, denunciando un accanimento mirato a estrometterlo dalle categorie superiori a causa di dinamiche extra-calcistiche.
Nonostante le tensioni, il proprietario ha voluto chiarire la sua posizione in merito a un possibile addio alla piazza trapanese nel breve periodo, rispondendo direttamente a chi ipotizza un suo disimpegno.
«Se qualche pezzo di m***a spera che me ne vada, ha capito male» ha dichiarato senza mezzi termini, spegnendo le voci di una cessione imminente della società o di una fuga dopo il declassamento.
«Se mi porta i soldi non c’è problema e vado via senza perdere tempo, ma non c’è nessuno di sano e serio che viene a comprare» ha concluso il patron, confermando che rimarrà alla guida del club finché non si presenteranno interlocutori credibili.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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