Serse Cosmi si presenta in sala stampa con il piglio di chi ha appena ritrovato la bussola, dopo la vittoria interna contro l'AZ Picerno che rilancia le ambizioni della Salernitana in ottica play-off. Il tecnico ha esordito confermando la sua fiducia nel percorso intrapreso, nonostante qualche momento di tensione durante la sfida.
«Non avevo parlato di due vittorie, ma di vincere le ultime tre. Ero convinto, o almeno speravo, di poter fare questo filotto» ha esordito l'allenatore. «Credo che aver perso posizioni in classifica sia dipeso da qualche nostro passo falso, come a Potenza, ma soprattutto dal cammino incredibile di squadre come Cosenza e Casertana. Vincere oggi era fondamentale e siamo tornati esattamente dove si trovava la Salernitana quando sono arrivato il 25 febbraio: eravamo terzi e la classifica non era affatto terribile».
Il mister non ha nascosto un pizzico di rammarico per i punti lasciati per strada nelle settimane precedenti, guardando alla vetta con un occhio critico. «Se avessimo gestito diversamente un paio di partite, stasera potremmo addirittura pensare a un secondo posto che sembrava irraggiungibile dopo il pareggio interno con il Catania. Invece siamo qui, ma è importante esserci tornati».
Analizzando l'andamento del match contro il Picerno, Cosmi ha affrontato il tema delle ricorrenti disattenzioni difensive che hanno rischiato di compromettere il risultato. «Tutti vorrebbero una squadra concentrata per novanta o cento minuti, ma purtroppo non succede sempre. Il gol subito non lo considero un'amnesia, ma un errore di concetto. Dopo il vantaggio, giocando con due punte e un trequartista, avremmo dovuto difendere meglio senza necessariamente ricorrere alla classica sostituzione per coprirsi».
«Nella mia idea volevo restare compatti per cercare il raddoppio, invece abbiamo perso troppi palloni con gli attaccanti e Ferraris che restavano sopra la linea della palla. Questo ha permesso ai nostri avversari di giocare sulla sinistra con il loro uomo più veloce. Dopo il 2-1 siamo passati al 3-5-2 e la squadra è apparsa decisamente più solida a centrocampo, non soffrendo praticamente nulla nei minuti finali».
Un passaggio significativo della conferenza è stato dedicato ai singoli, in particolare a Jabbua, un calciatore che il tecnico ritiene fondamentale ma che necessita ancora di lavoro. «Jabbua è uno di quei giocatori molto amati quando non giocano, ma per capire le mie scelte bisognerebbe venire al campo e vedere gli allenamenti. Deve migliorare la condizione fisica per reggere i novanta minuti; quando entra a partita in corso, con i ritmi che calano, diventa assolutamente utile».
«Purtroppo non posso invitare tutti voi agli allenamenti, ma credo di avere un briciolo di esperienza per capire chi è pronto. Tascone ha fatto una prova di grande sacrificio, anche se è penalizzato da questo sistema di gioco perché è più una mezzala che un mediano. Oggi però la squadra ha fatto quello che chiedevano i tifosi: abbiamo combattuto per cento minuti. Nel primo tempo ci è mancato il coraggio degli esterni nell'uno contro uno, costringendoci a sfondare centralmente, il che non è mai facile».
Il tecnico si è poi soffermato sull'importanza delle alternative offensive, lodando chi subentra a gara in corso. «Abbiamo la fortuna di avere attaccanti con caratteristiche diverse. Esce Ferraris ed entra Ashic che risolve la partita, oppure Lescano per Boncori. Sono risorse preziose. Non dimentichiamo poi che ci manca un giocatore rappresentativo come Inglese; se continua così lo porto a casa mia a Perugia a giocare a luglio».
Il momento più sentito dell'intervento ha riguardato il rapporto con la tifoseria e le restrizioni per le gare fuori casa, tema su cui Cosmi è apparso particolarmente amareggiato. «I giocatori non sono macchine, sentono il contesto che li circonda. I tifosi che ci aiutano realmente sono per me aria pura. Essere l'allenatore di una squadra che desideravo guidare e non poter usufruire del calore della curva era una frustrazione».
«Il momento più bello da quando sono a Salerno è stato vederli tornare al campo a incitarci. Mi chiedo perché le altre tifoserie possano andare ovunque in trasferta e i nostri no. Garantisco io per loro: se fanno danni vado in galera io, ci sto anche quindici giorni in più del previsto, ma basta con queste limitazioni. I nostri sostenitori sono un'arma importantissima e voglio giocarmela alla pari con gli altri, senza sentirmi frustrato per la loro assenza».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 20:22 Ribaltone ufficiale al Foggia: via Pazienza, ecco il nome del nuovo allenatore
- 20:16 Veleni e intimidazioni a Torre Annunziata: la trasferta dell'Igea Virtus diventa un caso nazionale
- 20:15 Picerno, De Luca elogia i suoi nonostante la sconfitta: «Prestazione straordinaria contro una grande squadra»
- 20:00 «I ragazzi hanno avuto uno stimolo diverso», Arnaldo Franzini promuove il nuovo modulo del Piacenza
- 19:45 Brescia, Corini vede i play-off: «Recuperati giocatori fondamentali, la profondità della rosa farà la differenza»
- 19:39 Una big di Serie D conferma il mister per il prossimo anno
- 19:30 Nola, un pari che va stretto. Capone suona la carica: «Usciamo arrabbiati, ma ora coltello tra i denti»
- 19:15 Calabrò decide il blitz del Sambiase a Milazzo: «Un gruppo che è una famiglia. Dedico il gol alla battaglia di mia zia»
- 19:10 Sambenedettese all'attacco: scontro frontale con la FIGC, coinvolto anche il Ministro dello Sport
- 19:05 Pazienza avverte il Foggia: «Sarà una settimana dura, ora dobbiamo preparare il riscatto»
- 19:03 Ternana, corsa folle contro il tempo: ecco chi vuole salvare le Fere dal fallimento
- 19:00 Vicenza, l'elogio di Fabio Gallo ai suoi: «Rosa eccezionale, tutti hanno dimostrato una professionalità incredibile»
- 18:50 Pelligra si riprende Torre del Grifo: blitz nel centro sportivo e piano per il nuovo Catania
- 18:45 Reggina, Praticò non usa giri di parole: «A dicembre mi prendevano per pazzo, ora aspettiamo la Procura»
- 18:35 Salernitana, Cosmi guarda ai play-off: «Vincere tre partite di fila era il mio obiettivo, ora carichi»
- 18:34 Foggia, Barilari accetta la sfida: si attende solo l'ok del tribunale
- 18:30 Arzignano, Di Donato avverte tutti: «Siamo dentro i playoff, ma ci aspettano 90 minuti di fuoco»
- 18:20 Toscano riprende il comando del Catania: «Vogliamo giocarci un sogno ai play-off»
- 18:15 Messina, la rinascita passa da Roseti: «Quattro punti pesanti, se continuiamo così non ce n'è per nessuno»
- 18:00 Chieti, Del Zotti avverte tutti: «Senza la penalizzazione il playout è già matematico, ci davano per morti»
- 17:45 Barletta in Serie C, Malcore esce allo scoperto sul futuro: «Questa piazza non merita i dilettanti, io sono a disposizione»
- 17:30 Cittadella Vis Modena, Gori esulta dopo il Sangiuliano: «Una delle partite più belle, ora ci giochiamo una stagione in casa nostra»
- 17:15 Cerignola, Maiuri: «Nessun regalo al Benevento. Ai playoff ci metteremo anima e sangue»
- 17:00 Valmontone, il gol e il sogno playoff. Mikhaylovskiy ci crede: «Schiacciamo sul gas finché la matematica non ci condanna»
- 16:45 Catania-Potenza, De Giorgio: «Buona prova di maturità al Massimino. Ora testa ai playoff»
- 16:35 Campobasso, Rizzetta infiamma la piazza: «Quello che abbiamo costruito è già storia, ora viviamo il sogno»
- 16:30 Virtus Verona, Gigi Fresco non molla: «Annata maledetta, ma per la riammissione siamo i primi in Italia»
- 16:20 Barletta, nodo impianto: l'ipotesi deroga e l'incontro decisivo per il Puttilli
- 16:15 Olbia, la gioia di Livieri: «Non avevamo più alibi, ora giocheremo alla morte per vincere ancora»
- 16:00 Orvietana, Pascali non si nasconde: «Per noi era quasi l'ultima chiamata, ora servono sei punti e zero calcoli»
- 15:45 Virtus Francavilla nel caos, il presidente tuona: «Squadra senza dignità, ora metto tutto in discussione»
- 15:32 Invasione amichevole a Ostia: delegazioni scozzesi e inglesi trascinano i biancoviola al comando
- 15:30 Ligorna, Pastorino: «Sono molto conento dei ragazzi. Stagione? Ho poco da dire...»
- 15:18 Lavagnese, cuore a pezzi: cade il record della Serie D, si riparte dal massimo torneo regionale
- 15:15 Montevarchi, il DS Giorni esulta: «Siamo ripartiti da zero e oggi abbiamo la matematica, ma la nostra forza è il gruppo»
- 15:10 Dall'Eccellenza alla Serie D: sono 20 le squadre che hanno festeggiato la promozione
- 15:00 Valmontone, Pochesci esulta dopo il blitz contro il Cassino: «Gruppo unito e tanta qualità. Ora non ci poniamo limiti»
- 14:45 Torrisi esalta Barillà dopo il Paternò: «L’impatto di Nino è stato devastante, ha una personalità enorme»
- 14:35 Cava de' Tirreni in festa: dopo la salvezza arriva il primo colpo per il futuro
- 14:30 Follonica Gavorrano, Galbiati non ci sta: «Inaccettabile finire in nove, le espulsioni hanno rovinato tutto»
- 14:25 Pazienza al capolinea: il Foggia valuta il clamoroso ritorno per l’ultima spiaggia
- 14:15 SPAL, Carmine Parlato avverte: «Potevamo subire l'1-1, queste sono partite sporche e difficili»
- 14:00 Piacenza, parla Franzini: «Rammarico per la vetta, ma le tre davanti hanno viaggiato a ritmi folli»
- 13:45 «Vittoria che vale tantissimo», Corini esalta il gruppo e attacca sul gol annullato: «Era regolare»
- 13:30 Impresa a Pistoia, Scardovi esalta il suo Tropical Coriano: «Una vittoria storica, ora giochiamoci la salvezza con questa mentalità»
- 13:25 Campodarsego, Pagin esce allo scoperto: «Salvezza centrata, ma ora voglio tornare nelle posizioni di vertice»
- 13:15 Gelbison, Agovino: «Ho ingoiato tanto veleno... Ai critici dico: posate il vino»
- 13:05 Foggia, la rabbia di Pazienza dopo Monopoli: «Ho forti dubbi sul loro gol, c'erano due dei miei a terra»
- 13:00 Vicenza, Gallo e il retroscena su Carraro: «Lo prendono in giro e dicono che è il mio cocco, è il mio punto di riferimento»
- 12:50 Clamoroso a Brindisi, il presidente Roma si dimette: «Lascio il club in mani capaci, me ne vado da innamorato»