La sconfitta subita al cospetto di una Fidelis Andria arrembante ha lasciato parecchio amaro in bocca alla Sarnese, costretta ora a fare i conti con una classifica che torna a farsi preoccupante. Il direttore sportivo Livio Scuotto ha analizzato con grande onestà i motivi del passaggio a vuoto, individuando nella differenza di mordente la chiave del match. «Cosa ci è mancato oggi? Senza dubbio è venuta meno quella grande cattiveria agonistica che l'Andria ha saputo mettere in campo dal primo minuto» ha esordito il dirigente.
«Purtroppo a noi è mancata proprio quella ferocia che è indispensabile quando l'obiettivo è la salvezza» ha proseguito Scuotto, rammaricato per l'atteggiamento della squadra. «Tuttavia, l'aspetto che ci ha arrecato maggior fastidio è stato l'aver incassato il raddoppio proprio al quarantaquattresimo della prima frazione di gioco. Dopo essere stati bravi a rimetterla in piedi, avremmo dovuto gestire meglio la situazione».
Secondo il DS, la gestione dei momenti topici della gara è stata deficitaria, impedendo ai campani di rientrare in partita con uno spirito diverso. «Era fondamentale rientrare negli spogliatoi sul risultato di parità. Subire l'uno a due a pochi istanti dall'intervallo ci ha penalizzato molto. Adesso ci ritroviamo a osservare nuovamente una graduatoria che si è fatta decisamente complicata per il nostro cammino».
La testa deve però andare subito ai prossimi impegni, con uno scontro diretto che sa già di ultima spiaggia per evitare brutte sorprese. «Siamo consapevoli di dover lottare ancora duramente per raggiungere il nostro traguardo» ha incalzato Scuotto. «Domenica prossima ci attende un impegno cruciale, un vero e proprio scontro frontale contro il Francavilla che non possiamo assolutamente fallire».
«In questo momento dobbiamo solo leccarci le ferite per il risultato odierno e proiettarci immediatamente alla sfida di domenica» ha sottolineato il direttore sportivo biancorosso. «Per noi sarà a tutti gli effetti una finale; vincendo quella partita potremmo finalmente regalarci la salvezza matematica, quindi la concentrazione dovrà essere massimale».
Oltre all'aspetto mentale, Scuotto ha evidenziato come alcune assenze e una condizione fisica non ottimale abbiano pesato sul rendimento complessivo della squadra ad Andria. «Non posso negare che oggi l'assenza di Addessi si sia sentita tantissimo. Sappiamo tutti perfettamente quale sia il valore tecnico del capocannoniere di questo girone, non sono certo io a scoprirlo oggi».
L'analisi del dirigente si è poi allargata ai problemi incontrati durante la settimana di lavoro, che hanno limitato le rotazioni e la brillantezza di alcuni interpreti. «Oltre a chi mancava, avevamo diversi elementi della rosa che non erano al meglio della condizione fisica a causa dell'influenza. Qualcuno ha avuto la febbre nei giorni scorsi e purtroppo questo si è notato chiaramente durante i novanta minuti».
«Abbiamo sofferto in maniera evidente la grande aggressività messa in mostra dalla Fidelis» ha concluso Riccardo Scuotto, rendendo merito alla prova di forza dei padroni di casa. «Loro sono stati più intensi di noi e hanno meritato il successo, ma ora non abbiamo più tempo per recriminare: dobbiamo rimetterci al lavoro per prenderci la salvezza nell'ultima gara».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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