Il cammino del Foligno prosegue all’insegna di una maturità sempre più evidente, frutto di un percorso che nelle ultime settimane ha visto la formazione umbra recitare un ruolo da protagonista nel girone. Dopo la straordinaria prestazione che ha permesso di arrestare la corsa della capolista, i Falchi sembrano aver ritrovato definitivamente la propria identità, consolidando una striscia positiva che dura ormai da cinque turni, durante i quali sono arrivati due successi e tre pareggi. Tuttavia, l'impegno all'orizzonte contro il Camaiore si preannuncia come uno dei più complessi della stagione, non tanto per la posizione in classifica degli avversari, quanto per la loro capacità di esaltarsi nelle sfide contro le compagini più blasonate.
Il tecnico Alessandro Manni, analizzando la sfida imminente, ha voluto mantenere alta la tensione, ricordando come i toscani abbiano costruito la propria fama sulla capacità di mettere in ginocchio le big del campionato. Nonostante il Camaiore non riesca a conquistare i tre punti tra le mura amiche da oltre due mesi, il mister non si fida dei numeri e ha messo in guardia i suoi ragazzi definendo i prossimi rivali come una vera e propria squadra «ammazzagrandi». Secondo l'allenatore, sarà fondamentale approcciare il match con la giusta cautela, pur senza rinunciare alla propria filosofia di gioco: «giochiamo contro una squadra insidiosa e dovremo fare attenzione. Loro comunque sanno bene che noi andremo da loro per far valere la nostra qualità e mettere in campo il nostro solito gioco propositivo».
La pericolosità del Camaiore è testimoniata dai risultati ottenuti contro le corazzate del torneo, avendo già collezionato scalpi eccellenti come quelli di Siena, Prato e Seravezza, oltre ad aver strappato punti pesanti su campi difficili come Grosseto. Manni ha sottolineato come la compagine toscana abbia recentemente ritrovato quello spirito battagliero tipico delle neopromosse, supportato da un reparto offensivo capace di impensierire qualsiasi difesa. Per contrastare questa spinta, il Foligno dovrà fare affidamento su una tenuta mentale ferrea, andando però in trasferta con la consapevolezza di chi sa di avere i mezzi per imporre il proprio ritmo.
Il clima all'interno dello spogliatoio umbro resta comunque disteso, complice l'ottima prova fornita contro il Grosseto che ha iniettato ulteriore fiducia nel gruppo. Il mister ha spiegato che la squadra ha potuto lavorare con grande serenità durante la settimana, mantenendo però i piedi ben saldi a terra. La priorità assoluta resta il raggiungimento della quota sicurezza, fissata intorno ai 40 punti, un traguardo che ormai appare a portata di mano. Solo una volta blindata la categoria, il Foligno potrà permettersi di guardare oltre: «pensiamo una gara per volta: prima centriamo i 40 punti della salvezza, ormai vicini; poi pensiamo a proseguire sulla nostra strada, mettendo insieme più punti possibili per darci ancora più gratificazione e rendere contenti i nostri tifosi».
Dal punto di vista della formazione, le notizie che arrivano dal campo sono alterne. Se da una parte il tecnico potrà contare sul prezioso rientro di Sbraga, elemento fondamentale per gli equilibri tattici della squadra, dall'altra dovrà ancora fare a meno di Tomassini, costretto ancora ai box. L'assenza forzata non sembra però intaccare l'ottimismo di una squadra che vuole continuare a fare piccoli passi verso un finale di stagione che potrebbe regalare soddisfazioni inaspettate a tutto l'ambiente folignate.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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