Il pareggio a reti bianche tra Recanatese e Giulianova lascia sensazioni contrastanti in casa giallorossa, con il tecnico Pergolizzi che analizza la prova dei suoi sottolineando sia la crescita caratteriale che il rammarico per le occasioni non concretizzate. Dopo la battuta d'arresto contro l'Ancona, per la compagine abruzzese era fondamentale rimettersi subito in carreggiata e muovere la classifica in un campo tradizionalmente ostico.
«Pareggio che vale quello che vale, venivamo dalla sconfitta con l’Ancona. Ripartire con un risultato positivo fa sempre piacere» ha esordito l'allenatore nel post-partita, evidenziando come l'approccio alla gara sia stato quello giusto sin dai primi istanti. Il Giulianova ha infatti approcciato il match con coraggio, sfiorando il vantaggio già nel primo quarto d'ora di gioco.
L'analisi di Pergolizzi si è poi spostata sulla gestione della manovra e sulle fiammate che hanno caratterizzato i due tempi. «Analizzando la partita, credo che nel primo quarto d’ora abbiamo avuto due o tre situazioni per far gol, poi loro qualche tiro dove Vandelli è stato bravo. Nel secondo tempo le due occasioni più importanti sono state nostre» ha ricordato il mister, citando il colpo di testa di Martiniello e la conclusione dalla distanza di Perseu.
Nonostante lo 0-0 finale, il tecnico ha promosso la prova dei suoi ragazzi sotto il profilo della maturità tattica e della presenza mentale sul rettangolo verde. «Un’ottima partita a livello di personalità, potevamo vincerla. L’abbiamo gestita bene, abbiamo preso qualche ripartenza da alcune transizioni sbagliate. La squadra si diverte, gioca e sta acquistando personalità» ha spiegato con soddisfazione.
Tuttavia, resta un pizzico di amarezza per non aver capitalizzato quanto costruito negli ultimi sedici metri, un limite che ha impedito al Giulianova di tornare a casa con l'intera posta in palio. «Rispetto a domenica c’è mancata un po’ di maturità in qualche situazione, forse oggi siamo stati più bravi ma meno cinici davanti, potevamo vincerla» ha ammesso con onestà l'allenatore giallorosso.
Il focus si è poi spostato sull'identità tattica di una squadra che, pur non essendo spettacolare a ogni costo, dimostra di saper interpretare al meglio le insidie della categoria. Pergolizzi ha difeso le proprie scelte, spiegando come il modulo scelto servisse a scardinare la densità difensiva della Recanatese attraverso un gioco corale e numerosi traversoni.
«Questa squadra ha una fisionomia data dall’allenatore, possiamo essere non bellissimi ma ogni categoria va letta per quello che è. Noi siamo questi, non abbiamo giocatori bravi nell’uno contro uno» ha puntualizzato il tecnico, aggiungendo che nel 3-5-2 odierno le punte si sono mosse con i tempi corretti pur mancando del guizzo vincente o della necessaria dose di fortuna.
Un pensiero è stato rivolto anche agli avversari di giornata, che secondo Pergolizzi sono destinati a recitare un ruolo da protagonisti una volta svuotata l'infermeria. «Non so dove arriverà, ma la Recanatese sarà fastidiosa per tutti quando recupererà i giocatori che le mancano» ha dichiarato, portando rispetto a una formazione solida e ben organizzata.
Sulla questione obiettivi stagionali, il mister resta fermamente ancorato alla realtà, allontanando con decisione i voli pindarici legati alla zona nobile della classifica. «Mai parlato di playoff, ci sarebbe da fare un lungo discorso. Quando sono arrivato io avevamo cinque punti, ne abbiamo fatti tanti. L’obiettivo è la salvezza, non l’abbiamo raggiunta ma credo che siamo lì» ha ribadito con pragmatismo.
In chiusura, Pergolizzi ha voluto blindare il suo gruppo e la società, dedicando parole di profonda stima alla tifoseria giuliese, definita un esempio di attaccamento ai colori. Il legame tra squadra e pubblico rappresenta, per l'allenatore, il vero motore per affrontare i prossimi esami, a partire dalla sfida contro l'Atletico Ascoli.
«Io mi tengo stretta la mia squadra. Credo che una tifoseria come quella che abbiamo visto oggi, e dappertutto, meriti rispetto e riconoscenza. Mi tengo stretto il Giulianova, i miei giocatori, la società e la squadra» ha concluso il tecnico, pronto a giocarsela a viso aperto contro chiunque nella volata finale del torneo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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