Il pesante passivo di zero a quattro maturato tra le mura amiche contro la Luparense ha lasciato il segno in casa Treviso, obbligando i protagonisti a una profonda riflessione su quanto accaduto in campo. Paolo Beltrame, intervenuto nel post-partita, non ha cercato scuse per la prestazione incolore, riconoscendo con onestà i meriti di una formazione avversaria capace di dominare la scena dal primo all'ultimo minuto.
L'analisi del calciatore biancoceleste è partita da un atto di doverosa umiltà nei confronti della piazza, colpita duramente da un risultato così rotondo e inaspettato. «È una sconfitta che nasce dal fatto che la Luparense ha fatto un’ottima partita. Chiediamo scusa ai tifosi per come abbiamo perso» ha esordito Beltrame, visibilmente amareggiato per l'andamento del match.
Secondo il giocatore, la sfida si è messa subito in salita a causa di un approccio che ha permesso agli ospiti di colpire a freddo, mandando in frantumi il piano tattico preparato in settimana. «Abbiamo preso gol a freddo e non siamo più riusciti a trovare le contromisure adeguate, né a rientrare in partita» ha spiegato, sottolineando la difficoltà nel reagire allo svantaggio immediato.
Nonostante l'entità della sconfitta, l'orientamento del gruppo resta focalizzato sul riscatto immediato, vedendo in questo passaggio a vuoto una lezione da cui trarre nuova linfa per il finale di stagione. «Ora resettiamo tutto e ripartiamo da martedì in allenamento. Sono sicuro che questi quattro schiaffi ci faranno reagire già da questa settimana» ha aggiunto con convinzione Beltrame.
Il centrocampista ha poi voluto sgombrare il campo da ogni ipotesi riguardante un possibile appagamento del gruppo dopo i buoni risultati ottenuti finora. La squadra, a suo dire, mantiene intatta la fame di vittorie, nonostante la domenica storta possa aver suggerito un'impressione diversa all'esterno.
«Non è una questione di appagamento, perché non ci appartiene. Il risultato e la prestazione possono farlo sembrare, ma da martedì questa cosa cambierà» ha puntualizzato, ribadendo che non c'è spazio per polemiche arbitrali o alibi legati a singoli episodi della contesa.
L'ammissione di superiorità nei confronti della Luparense è stata totale, definendo la giornata come un caso isolato all'interno di un percorso comunque positivo. «Gli avversari sono stati superiori in tutto e, nell’arco di un campionato, una giornata storta può capitare. Non mi soffermo su questo, in settimana sistemeremo tutto» ha proseguito il giocatore biancoceleste.
Anche la scarsa pericolosità offensiva mostrata durante i novanta minuti è stata oggetto di analisi, pur senza scadere in allarmismi che potrebbero minare la serenità dello spogliatoio. Beltrame ha ricordato come le avversarie abbiano ormai imparato a conoscere e limitare le giocate del Treviso, alzando il livello della propria fase difensiva.
«Abbiamo fatto fatica a tirare in porta, ma non vedo allarmismi. Non siamo mai stati una squadra che produce tantissime conclusioni e ormai tutte le squadre conoscono le nostre potenzialità e si difendono bene contro di noi. Oggi è stata solo una giornata storta» ha analizzato con realismo il calciatore.
Un passaggio importante è stato dedicato anche all'assenza forzata di Scotto, un elemento il cui peso specifico si fa sentire sia in zona gol che nella gestione dei momenti caldi della partita. La sua mancanza toglie carisma alla squadra, ma Beltrame confida pienamente nel valore di chi è chiamato a sostituirlo per centrare il traguardo finale.
«Ci manca sia dal punto di vista realizzativo che per peso e personalità. Sicuramente anche lui vorrebbe essere qui, ma abbiamo tanti sostituti validi che ci aiuteranno a raggiungere la matematica promozione» ha concluso Beltrame, richiamando l'attenzione sull'importanza del sostegno del pubblico per riprendere subito la marcia verso l'obiettivo prefissato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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