La sconfitta casalinga rimediata contro il Club Milano lascia un retrogusto amaro in casa Cairese, soprattutto per un approccio alla gara che non ha affatto convinto la guida tecnica. Roberto Floris, visibilmente amareggiato, ha analizzato il momento della squadra mettendo nel mirino non solo i novanta minuti di gioco, ma l'intera gestione emotiva degli ultimi giorni.
«Siamo scesi sul terreno di gioco con un piglio che non appartiene alla Cairese e che si discosta totalmente da quello che ci aveva permesso di fare bene nelle passate giornate» ha esordito l'allenatore gialloblù in sala stampa. Per Floris, i segnali di un possibile passaggio a vuoto erano già percepibili prima del fischio d'inizio.
«Avevo già avuto modo di captare qualcosa durante i giorni scorsi: l’ambiente mi sembrava eccessivamente rilassato, quasi come se avessimo la convinzione di aver già ottenuto la salvezza definitiva» ha spiegato con estrema schiettezza il tecnico. «In questa categoria, invece, bisogna dare battaglia fino all'ultimo istante; finché non interviene la matematica a darti la certezza, non ci si può assolutamente concedere il lusso di abbassare la tensione».
Entrando nel merito della cronaca del match, Floris ha sottolineato come la gara potesse prendere una piega diversa sin dalle battute iniziali: «Nei primi cinque minuti di gioco siamo riusciti a creare una grandissima opportunità, ma purtroppo non siamo stati capaci di sfruttarla e ci siamo mossi in modo poco efficace. Successivamente, siamo stati puniti da un gol preso per una banale disattenzione su una rimessa laterale».
Nonostante il punteggio, il tecnico non ha visto una squadra avversaria travolgente, ma piuttosto una Cairese sottotono: «A guardare bene la partita non abbiamo corso rischi eccessivi, però la prestazione non è stata affatto brillante. La nostra pressione è risultata troppo passiva e non siamo stati in grado di mettere in campo la giusta intensità agonistica».
Nemmeno l'assedio finale ha mitigato il giudizio del mister: «È pur vero che negli ultimi minuti abbiamo avuto tra i piedi una palla pesantissima per agguantare il pareggio con Scarrone, ma bisogna considerare che per quasi tutta la seconda frazione siamo stati costretti a giocare in inferiorità numerica».
Proprio l'episodio del cartellino rosso a Giorcelli ha sollevato diversi interrogativi nella testa dell'allenatore: «Sinceramente non sono ancora riuscito a comprendere il motivo di tale decisione. Il ragazzo era in protezione della sfera, ha subito una spinta ed è finito sopra il pallone a metà campo. Si tratta di un episodio che ci lascia addosso moltissimi dubbi».
Le ripercussioni disciplinari peseranno anche sulle prossime scelte di formazione: «Oltre al danno immediato, essendo diffidato, Giorcelli sarà costretto a saltare il prossimo impegno, proprio come Boveri che è stato ammonito. Non mi piace parlare della direzione arbitrale, specialmente quando si esce sconfitti, ma è evidente che determinati episodi abbiano avuto un peso specifico sull'andamento della sfida».
Floris ha poi reso onore al Club Milano, pur ribadendo che la colpa principale ricade sui suoi giocatori: «All’andata eravamo riusciti a vincere, ma eravamo ben consapevoli del valore di questa squadra: è un gruppo di qualità, guidato bene, ed è stata l'unica compagine del girone capace di metterci davvero in seria difficoltà».
Il tecnico però non cerca scuse esterne: «Credo che oggi abbiamo fatto tutto noi, nel senso negativo del termine. Ho visto un atteggiamento troppo passivo, una mancanza cronica di cattiveria sotto porta e una quantità eccessiva di errori individuali».
In vista del prossimo derby contro il Vado, la parola d'ordine nello spogliatoio gialloblù dovrà essere lavoro: «Adesso l'unica soluzione è tornare immediatamente a faticare sul campo per ripartire da quanto di buono avevamo mostrato la settimana precedente. Prepareremo la prossima gara seguendo il nostro solito metodo».
La ricetta di Floris per uscire da questo momento di appannamento è chiara e parte dalla testa dei calciatori: «Tutto ha inizio dall’allenamento del martedì. Serve ritrovare l’atteggiamento corretto per l'intera settimana, così da arrivare alla domenica finalmente pronti sotto ogni punto di vista, sia quello mentale che quello fisico».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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