La Maceratese vince e convince nel derby contro la Recanatese, conquistando tre punti pesantissimi in rimonta che profumano di salvezza. Al termine della sfida, mister Lauro ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prova di carattere che ha visto i biancorossi cambiare marcia drasticamente nella seconda frazione di gioco.
«Provo una gioia immensa perché questa era una sfida davvero complicata contro un avversario molto forte, dotato di una rosa che non ha nulla a che vedere con la zona playout» ha esordito il tecnico in sala stampa. «Sapevamo che sarebbe stata dura, e lo è diventata ancora di più dopo aver subito il gol dello svantaggio».
L'analisi di Lauro si sofferma sulle difficoltà iniziali, legate soprattutto a un approccio meno energico rispetto ai rivali: «Nel primo tempo abbiamo pagato l'impatto fisico, sbagliando troppi passaggi e concedendo ripartenze pericolose. Noi siamo una squadra più tecnica che fisica, e quando perdiamo precisione rischiamo di perdere anche fiducia; infatti avevo visto troppe teste basse negli spogliatoi».
Il volto della partita è cambiato totalmente nella ripresa, grazie a una gestione tattica più efficace degli spazi: «Siamo stati bravi a semplificare le situazioni di possesso palla, andando a vincere i duelli individuali. Abbiamo occupato bene il campo in ampiezza e negli spazi interni, schiacciando la Recanatese fino a trovare meritatamente la via della rete».
La copertina della giornata spetta di diritto a Nasic, autore del gol decisivo subentrando dalla panchina: «Il merito è tutto suo e sono stato il primo ad abbracciarlo. È un ragazzo che viene da un infortunio al ginocchio molto brutto; la società è stata eccezionale nel rinnovargli il contratto e dargli fiducia nonostante i problemi fisici».
Lauro ha poi svelato di aver visto Nasic in grande crescita durante gli ultimi allenamenti: «Questa settimana l'ho visto con una gamba e un'intensità diverse, quindi ero convinto che potesse darci una grossa mano. Insieme a lui, anche Sabba è stato devastante nel secondo tempo, cambiando letteralmente il ritmo a metà campo con la sua qualità».
Nonostante l'entusiasmo per il successo, l'allenatore biancorosso mantiene i piedi per terra riguardo al percorso di crescita della squadra: «Diciamo che siamo ancora al 60-70% di quella che è la mia idea di calcio. A volte devo ancora intervenire con decisione per obbligarli a occupare gli spazi correttamente, perché tendono troppo a giocare per vie centrali».
Secondo il mister, l'ampiezza è la chiave per scardinare difese organizzate come quella leopardiana: «Quando trovi squadre che si chiudono bene e sono letali in contropiede, se non occupi perfettamente ogni zona del campo rischi di commettere errori devastanti. Oggi siamo stati bravi a rimediare nel secondo tempo».
Sulla questione salvezza, Lauro non accetta cali di tensione nonostante il traguardo sia ormai a un passo: «Non cambia nulla per noi; finché non interviene la matematica non esiste alcuna certezza. Affronteremo le ultime tre gare con lo stesso spirito e lo stesso atteggiamento, continuando a lavorare bene come fatto nell'ultima settimana».
Il tecnico ha concluso elogiando la profondità della rosa e l'impegno di chi trova meno spazio: «Quella appena trascorsa è stata la miglior settimana di lavoro da quando sono qui, e si è visto. Anche chi gioca meno sta bene e merita di entrare. Ci aspettano solo scontri diretti e partite difficili, quindi resteremo sul pezzo fino alla fine».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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