C’è chi guarda la carta d’identità e vede un limite, e chi guarda la porta avversaria e vede solo un’opportunità. Nel calcio frenetico di oggi, dove a trent'anni si è spesso considerati sul viale del tramonto, Fabio Longo sta scrivendo un trattato di sociologia calcistica, prima ancora che sportiva.
La notizia rimarca di un traguardo statistico: il gol contro l’Acerrana ha segnato la rete numero 250 in una carriera che profuma di terra, sudore e domeniche di battaglia. Ma fermarsi al numero sarebbe un errore imperdonabile. Perché i 250 gol di Longo non sono semplici statistiche da almanacco; sono cicatrici, sono abbracci, sono silenzi imposti alle tifoserie avversarie in quello che è, per distacco, il campionato più difficile d'Italia: la Serie D, e nello specifico l'infernale Girone H.
L'Afragolese, matricola terribile, naviga in piena zona playoff, al quinto posto. Un miracolo sportivo? Forse. Ma quando hai in rosa un "animale" d'area di rigore capace di evolversi, tutto diventa più semplice. A 38 anni, Longo ha avuto l'intelligenza tattica di non essere più soltanto il terminale offensivo, ma il regista avanzato, il faro che illumina il gioco per i compagni (già 5 assist in stagione). Non corre a vuoto, corre meglio.
E il segreto di questa longevità? Non è una pozione magica, ma una mentalità di ferro. Come ha raccontato lo stesso Longo ai microfoni di Overtimesport.it, la ricetta è semplice quanto brutale: «I momenti difficili non sono mancati: periodi senza gol, stagioni complicate... Io ho sempre cercato di rispondere con il lavoro, senza mollare mai. La determinazione, la passione per questo sport e il sostegno della mia famiglia mi hanno sempre spinto ad andare avanti».
Frattese, Turris, e ora Afragolese. La maglia rossoblù gli si è incollata addosso come una seconda pelle. Raggiungere quota 250 gol significa essersi svegliati ogni lunedì mattina con i lividi dei difensori addosso e aver pensato: "Non vedo l'ora che sia domenica prossima".
È un traguardo che lo stesso attaccante definisce emozionante nell'intervista rilasciata a Overtimesport.it: «Arrivare a 250 gol è un traguardo che mi rende davvero orgoglioso, perché dietro questo numero ci sono anni di lavoro, sacrifici e tante emozioni vissute in campo. Poi un giorno ti fermi e ti rendi conto della strada fatta». E quando gli chiedono quale sia il più bello, Longo non ha dubbi, confermando la sua natura di animale da competizione: «Quelli che restano dentro sono sempre quelli decisivi, quelli che fanno esplodere uno stadio».
Ora arriva il difficile, ma anche il bello. L'Afragolese non ha più l'effetto sorpresa; ora è una realtà che fa paura. E se le difese avversarie dovranno preoccuparsi di marcare un uomo che ha esultato 250 volte in carriera, il compito sarà arduo.
Mentre altri celebrano il passato, Longo sembra interessato solo al futuro.[1] Non è un "canto del cigno", è il ruggito di un leone che ha ancora fame. «I 250 gol sono un traguardo importante, ma non voglio che siano un punto di arrivo» ha ribadito il bomber campano alla fonte citata. «Finché scendo in campo lo faccio con la stessa fame e la stessa voglia di sempre. Il mio obiettivo è continuare a essere decisivo».
Tenetevi stretti i vostri "wonderkid": noi ci godiamo l'Highlander di Afragola. E la sensazione, guardandolo negli occhi, è che il tassametro del gol sia tutt'altro che fermo.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 21:45 Padova-Avellino, Andreoletti: «Rosa di qualità, pronti allo scontro diretto»
- 21:30 La Viareggio Cup fa slittare il sfida di serie D tra Varesina e Castellanzese
- 21:15 Ravenna, Motti ritrova il campo dopo quattro mesi: «Voglio dimostrare il mio valore»
- 21:00 Spal, Luciani, il portiere di riserva che non sbaglia mai: 6 gare e solo 2 reti subite
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Napoli-Torino
- 20:30 Siena, la rincorsa ai playoff prende quota: 15 punti nelle ultime cinque gare
- 20:15 Triestina in emergenza per la trasferta a Brescia. Marino: «Si va a giocare contro una grande squadra»
- 20:00 Scafatese in trasferta a Sassari: solo 10 biglietti disponibili per i tifosi ospiti
- 19:45 Cesena, il derby di Modena come ultima spiaggia: in palio il futuro di Mignani
- 19:30 Savoia, stop alle trasferte: il Viminale firma il divieto totale dopo le violenze
- 19:15 Giana Erminio-Vicenza, Gallo: «Serve onestà intellettuale, questa squadra ha già dato molto»
- 19:00 La favola di Gigante, dal Gela alla C. Un "sì" che vale una carriera
- 18:45 Casarano, artroscopia al ginocchio per Lulic: intervento riuscito a Bologna
- 18:30 Imperia, pennelli al posto dei parastinchi: quando amare la maglia significa sporcarsi le mani
- 18:15 Guidonia Montecelio, colpo Tounkara: dall'esperienza in Serie A al progetto in Serie C
- 18:00 Il ruggito del vecchio leone scaccia i fantasmi: Paloschi si riprende il Chievo e sfida la Caratese
- 17:45 Andrea Carboni rinnova con il Monza: contratto esteso fino al 2029
- 17:30 Licata-San Vito Lo Capo, il Giudice Sportivo trasferisce il caso alla Procura Federale
- 17:15 Benevento, Della Morte: «Vittoria sofferta ma importante, il sogno è vivo»
- 17:00 Ancona, 121 anni di "Pelle e Cuore": il manifesto di Polci è la carica per la finale. «Dalla polvere all'altare, siamo una cosa sola»
- 16:45 Avellino-Padova, Ballardini: «Basta timidezza, voglio una squadra più forte e aggressiva»
- 16:30 Lucarelli carica la Pistoiese: «Finale secca, non pensiamo all'andata»
- 16:15 Cerignola, Maiuri soddisfatto dopo il 4-2 al Trapani: «Poteva finire con un punteggio più largo»
- 16:00 Massese, si profila un nuovo acquirente: operazione vincolata alla permanenza in Eccellenza
- 15:45 Spezia, Donadoni alla vigilia del Monza: «Servono cattiveria e sostanza»
- 15:30 Lentigione-Pistoiese è la 'madre di tutte le partite'. Vale un pezzo di Serie C
- 15:15 Siracusa, Turati esalta il gruppo dopo il pari di Casarano: «Attaccamento mai visto»
- 15:00 Dalla Premier alla provincia con il ‘Vangelo’ di Bielsa: la scommessa della Pro Palazzolo
- 14:45 Cavese, Prosperi analizza la sconfitta: «Non ci siamo consegnati, abbiamo retto l'urto»
- 14:30 Il ruggito del Del Conero per il compleanno più atteso: in 6.500 per spingere l'Ancona verso il sogno "Double"
- 14:15 Lumezzane a Meda per l'esame Renate. Troise: «Voglio la squadra convinta di sè»
- 14:00 San Marino, Biagioni ha deciso di lasciare? Spunta un nome per la panchina
- 13:45 Mantova in zona retrocessione: la corsa salvezza si complica dopo il ko di Palermo
- 13:30 Calcio e istituzioni, il Giulianova incontra il Questore di Teramo
- 13:15 Dolomiti Bellunesi-Ospitaletto, sfida cruciale per la salvezza
- 13:00 L’Highlander del Girone H e il teorema dell’eterna giovinezza. I 250 sigilli di un Re che non vuole abdicare
- 12:45 Pergolettese, Tacchinardi prepara la sfida con il Novara: «Sarà necessario il turnover»
- 12:30 Svincolati - Sul mercato un 33enne da oltre 450 presenze tra i professionisti
- 12:15 Torres, vittoria salvezza contro il Guidonia. Greco: «Reazione importante, ora testa alla prossima sfida»
- 12:00 Coppa Italia Serie D, Ancona-Pistoiese: annunciata la terna arbitrale
- 11:45 Perugia, Bacchin dopo l'impresa di Livorno: «Otto finali da vincere, con i tifosi possiamo farcela»
- 11:30 Svincolati - Occasione a centrocampo: un classe 2001 con oltre 60 presenze in Serie D
- 11:15 Lecco, niente trasferta ad Arzignano: la Prefettura vieta la vendita dei biglietti ai tifosi blucelesti
- 11:00 Levico Terme ospita la Valle Aurina: match cruciale per restare in scia alla capolista
- 10:45 Gubbio, Hraiech celebra il successo: «Ora puntiamo ai playoff»
- 10:30 Svincolati - Gol e fisicità per l'attacco: libero il centravanti classe 2005 già visto in Serie D
- 10:15 Sorianese, trasferta romana per rilanciare le ambizioni: sfida al Salaria Sport Village
- 10:00 Gullit volta le spalle al calcio: «È diventato terribile, non lo guardo più»
- 09:45 Langhe e Roero: ipotesi di progetto calcistico unitario tra Bra e Albese
- 09:30 Svincolati - Prospetto classe 2005 per il centrocampo: sul mercato il mediano cresciuto nel Lecce