Ci sono storie che sembrano scritte apposta per smentire il cinismo del calcio contemporaneo. Quella di Jabir Naamad è una di queste. Mentre i suoi coetanei nei Dilettanti cambiano maglia con la frequenza di un cambio gomme, lui resta lì, immobile e fedele, al centro dell'attacco della Biellese.
Il classe 2002 non è più una promessa, ma una splendida realtà da 13 gol in 26 partite. È lui il capocannoniere che guarda tutti dall'alto nel girone A, il trascinatore di una neopromossa che a inizio anno puntava alla salvezza e che oggi, classifica alla mano, si ritrova quinta forza del campionato a quota 43 punti.

Non è solo una questione di gol, anche se il bottino è da bomber di razza. È una questione di appartenenza. Lo scorso gennaio, il "Pozzo-La Marmora" gli ha tributato una standing ovation da brividi per le 150 presenze in bianconero. Un traguardo mostruoso per un ragazzo di soli 23 anni, che veste questi colori fin dai tempi delle giovanili, quando il professionismo era solo un poster appeso in camera. Naamad è l'eccezione che conferma la regola: ha attraversato l'inferno dell'Eccellenza, ha vinto il campionato scorso da protagonista e ora sta spiegando alla Serie D che la categoria non conta quando hai il fuoco dentro.

Ma il tempo dei festeggiamenti è finito. Mancano 8 giornate al termine e la favola Biellese è arrivata al capitolo più difficile: il finale. La classifica è corta, spietata e bellissima. I bianconeri difendono il quinto posto – l'ultimo valido per i playoff – con le unghie e con i denti.[1] Dietro, il blasonato Varese è in agguato a un solo punto di distanza (42), pronto ad approfittare di ogni minimo passo falso. Davanti, squadre costruite con budget faraonici come Ligorna e Vado fanno gara a sé, ma la Biellese ha un'arma in più: la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e un capitano morale che trasforma in oro ogni pallone che tocca in area.

C'è poi una sfida nella sfida che sta appassionando i tifosi lanieri. Con 13 centri già a referto, Jabir ha messo nel mirino il suo record personale "all-time": le 18 reti della stagione 2022/23. Sembrava irraggiungibile in Serie D, eppure, con ancora 720 minuti da giocare, il sorpasso non è utopia. La prossima tappa è contro il Celle Varazze: una gara trappola, di quelle che si vincono con la testa prima che con i piedi.

"Restare qui è stata la scelta migliore della mia vita", lascia intendere Naamad col suo atteggiamento in campo, dove parla poco e corre per tre. E mentre il mercato estivo già comincia a sussurrare il suo nome a club di categoria superiore (e forse anche tra i Pro), Biella si gode il suo campione fatto in casa. Perché i bomber si comprano, ma le bandiere no. Quelle nascono, crescono e restano.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 21:30
Autore: Anna Laura Giannini
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