Il momento delle decisioni cruciali e inevitabili si sta rapidamente avvicinando all'interno dell'ambiente calcistico di Messina. Il club sta portando avanti un fitto lavoro sotto traccia su molteplici fronti da ormai quaranta giorni, cercando di superare la cocente delusione della retrocessione nel torneo di Eccellenza maturata sul campo lo scorso dieci maggio, giorno del definitivo addio alla Serie D dopo la disputa dei playout.

Il primo e fondamentale tassello riguarda l'espletamento di tutte le formalità burocratiche necessarie per garantire la partecipazione alla prossima stagione agonistica. Il patron Justin Davis ha manifestato la chiara intenzione di seguire in prima persona lo sviluppo di questa delicatissima pratica, focalizzandosi in modo particolare sulla concreta possibilità di presentare domanda di ripescaggio.

I vertici della società si sono attivati intensamente nel corso delle ultime settimane per farsi trovare pronti sotto ogni punto di vista. L'obiettivo primario consiste nell'ottenimento di tutte le liberatorie da parte dei tesserati, un passaggio propedeutico fondamentale per completare l'incartamento e procedere successivamente con i relativi versamenti e le garanzie economiche richieste per tentare il salto di categoria fuori dal rettangolo di gioco.

Si tratta di un percorso complesso e tutt'altro che immediato, poiché la definizione dei quadri d'unione per il prossimo campionato di quarta serie avverrà soltanto dopo la verifica dei requisiti delle società aventi diritto. Solo in un secondo momento verranno stilate le graduatorie ufficiali per i possibili inserimenti delle squadre sostitute, con punteggi e parametri specifici all'interno dei quali l'Acr Messina potrebbe anche non trovarsi in una posizione di assoluto vantaggio, a dispetto della propria blasonata tradizione sportiva.

Parallelamente alle questioni amministrative, la proprietà deve risolvere l'importante nodo legato alla gestione dell'area tecnica. Il profilo maggiormente gradito per assumere la carica di direttore sportivo risponde al nome di Antonello Laneri, un dirigente esperto con cui vi sono stati contatti e che lo stesso presidente Davis aveva inizialmente dichiarato di aver bloccato, forte del suo vincolo contrattuale con un altro club valido fino al prossimo trenta giugno.

Tuttavia, l'accordo formale per l'inizio di luglio non appare al momento scontato poiché lo scenario è mutato: Laneri ha ricevuto ulteriori proposte di spessore, tra le quali spicca il forte interessamento della Reggina che vorrebbe affidargli la costruzione del proprio organico, oltre a una prestigiosa offerta proveniente da una serie superiore nel ruolo di consulente. In attesa di una risposta definitiva a stretto giro, il gruppo Racing sta valutando soluzioni alternative per tutelarsi, escludendo profili come Cocchino D'Eboli ed Ettore Meli, quest'ultimo ormai vicinissimo al PraiaTortora.

Un ulteriore argomento al centro dei dibattiti societari è rappresentato dal futuro del settore giovanile, per il quale si profilano due diverse strategie d'azione. La prima opzione prevede una pianificazione interna a lungo termine, un percorso ambizioso che richiederebbe però tempi dilatati; la seconda via, decisamente più rapida, comporterebbe invece l'esternalizzazione della gestione attraverso una sinergia strategica con un'altra realtà calcistica radicata nel territorio. 

Sezione: Serie D / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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