La corsa alla promozione in Serie A entra nella fase decisiva. A sei giornate dal termine della stagione regolare, il campionato cadetto presenta uno scenario aperto e ricco di incognite, con il Monza protagonista di una sfida che si preannuncia combattuta fino all'ultimo respiro.

La formazione brianzola occupa attualmente la seconda posizione in classifica, a pari merito con il Frosinone ma con il vantaggio determinante degli scontri diretti favorevoli. Il Venezia capolista dista appena tre lunghezze, dopo che nell'ultimo confronto diretto i biancorossi sono riusciti a strappare un prezioso pareggio. La pausa per le nazionali arriva in un momento che potrebbe rivelarsi opportuno per ricaricare le energie, sia fisiche che mentali, in vista dello sprint finale.

La matematica offre al Monza una certezza fondamentale: sei vittorie consecutive significherebbero promozione diretta, senza dover passare dai playoff. Un obiettivo ambizioso ma tutt'altro che irrealistico, considerando la qualità dell'organico a disposizione del tecnico Bianco. La teoria, naturalmente, si scontra con la complessità della pratica, soprattutto in un campionato dove le rivali non hanno alcuna intenzione di mollare la presa.

Oltre al Venezia e al Frosinone, l'unica formazione che può ancora credere concretamente nella rimonta è il Palermo, quarto a quattro punti di distanza dai brianzoli e dai ciociari. I siciliani, indicati da molti alla vigilia come i grandi favoriti per la promozione, hanno invece alternato prestazioni convincenti a passi falsi che ne hanno frenato la rincorsa. Il 10 aprile si disputerà Frosinone-Palermo, uno scontro diretto che potrebbe ridefinire gli equilibri nel gruppo di testa.

L'analisi del percorso che attende il Monza nelle ultime sei giornate rivela un quadro articolato. La ripresa del campionato vedrà i biancorossi impegnati nella trasferta di Catanzaro, sempre insidiosa per tradizione ma resa forse meno proibitiva dal momento attraversato dai calabresi. La formazione giallorossa sta infatti vivendo una fase di calo, dovrà fare i conti con assenze importanti e, avendo già conquistato il quinto posto con relativa qualificazione ai playoff, potrebbe affrontare l'impegno con motivazioni differenti rispetto a quelle del Monza.

Le ambizioni delle singole squadre giocheranno un ruolo cruciale di giornata in giornata. Bari e Sampdoria, avversarie rispettivamente all'U-Power Stadium e in trasferta, dispongono di rose oggettivamente inferiori a quella brianzola, ma la loro lotta per non retrocedere le renderà ostacoli tutt'altro che scontati. Al contrario, gli ultimi tre turni – contro Modena in casa, Mantova in trasferta ed Empoli nuovamente in Brianza – appaiono sulla carta più abbordabili.

Dal punto di vista degli scontri diretti con le concorrenti per la promozione, il Monza ha già esaurito il calendario. Questa circostanza potrebbe rappresentare un vantaggio significativo, permettendo alla squadra di concentrarsi esclusivamente sulle proprie prestazioni senza dover dipendere immediatamente dai risultati delle rivali dirette.

Emerge però un dato singolare che rappresenta al tempo stesso il principale punto di forza e la maggiore criticità della squadra brianzola. Il Monza ha dimostrato di esprimersi al meglio nelle sfide di alto profilo, mentre ha incontrato maggiori difficoltà contro avversarie di media-bassa classifica. I numeri parlano chiaro: contro le formazioni dalla nona alla ventesima posizione, i biancorossi hanno raccolto una media di 1,9 punti a partita, un dato inferiore rispetto ai 2,35 del Venezia e ai 2,5 di Frosinone e Palermo.

Le recenti battute d'arresto contro Spezia e Reggiana hanno evidenziato le problematiche tattiche e mentali che la squadra incontra di fronte ad avversarie che adottano un assetto difensivo particolarmente compatto. Scardinare sistemi di gioco "chiusi" si è rivelato l'ostacolo più ostico per gli uomini di Bianco, che dovranno necessariamente trovare soluzioni più efficaci in questa tipologia di partite.

Dopo la pausa, la preparazione riprenderà con alcune assenze programmate: Alvarez e Bakoune saranno impegnati con le rispettive nazionali, mentre le condizioni di Birindelli e Colombo, alle prese con problemi fisici, dovranno essere valutate dallo staff medico. Il capitano Pessina e i compagni avranno il compito di elaborare le chiavi giuste per superare gli ostacoli che li separano dall'obiettivo.

La sfida finale richiederà al Monza di mantenere alta la concentrazione, evitando sia le distrazioni che un'eccessiva sicurezza nei propri mezzi. Solo attraverso un approccio equilibrato sarà possibile conquistare la promozione diretta senza dover fare affidamento sui risultati delle concorrenti.

La rosa a disposizione possiede tutte le caratteristiche tecniche e umane per centrare il traguardo del ritorno nella massima categoria del calcio italiano. Sei partite, sei finali: il destino del Monza è scritto nelle gambe e nella testa dei suoi protagonisti.

Sezione: Serie D / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 16:45
Autore: Elena Carzaniga
vedi letture