È l'anno della definitiva consacrazione per Filippo Belloli, il talentuoso attaccante classe 2003 che sta trascinando lo Scanzorosciate a suon di prestazioni e reti pesanti. Con un bottino di 12 gol realizzati in 28 giornate nel girone B di Serie D, l'ex punta di Virtus Ciserano Bergamo e Pro Sesto ha dimostrato una maturità realizzativa fuori dal comune, raggiungendo la quota complessiva di 27 centri nella massima serie dilettantistica.
Un impatto devastante per un giovane che sta nobilitando la stagione della compagine bergamasca, trasformandola in una delle sorprese più liete del raggruppamento. Abbiamo intervistato il protagonista di questa scalata per farci raccontare le emozioni di un campionato vissuto da assoluto protagonista e le ambizioni di un gruppo che non vuole smettere di stupire.
Filippo, stai vivendo un momento magico. Come stai affrontando personalmente questa fase della stagione e che aria si respira nello spogliatoio? «Sto vivendo molto bene questo momento, sono felice sia per le mie prestazioni personali che per il cammino della squadra. Stiamo disputando un campionato importante e, onestamente, all'inizio nessuno se lo sarebbe aspettato. Molti ci davano per retrocessi ancora prima di cominciare, dunque quello che stiamo costruendo è un grande motivo d'orgoglio. Non vogliamo assolutamente fermarci proprio ora; il mio obiettivo è finire l'anno nel migliore dei modi».
Oggi lo Scanzorosciate, a sei giornate dalla conclusione, si trova più vicino alla zona playoff che a quella playout. Vi aspettavate di trovarvi in questa posizione di classifica a questo punto del torneo? «Sicuramente non ci aspettavamo un filotto positivo di questa portata. Il nostro obiettivo primario è sempre stata la salvezza e, a dire il vero, non so nemmeno quanti punti manchino per averne la certezza matematica. Tuttavia, visto che ormai siamo lì in alto, è giusto e doveroso provarci fino alla fine per vedere dove possiamo arrivare».
La Folgore Caratese sembra ormai lanciata verso la promozione in Serie C. Secondo te sono davvero così superiori rispetto alle altre concorrenti? «È una squadra molto quadrata e solida. Magari, se guardiamo la rosa, non hanno nomi altisonanti a eccezione di Tremolada, però sono tutti calciatori di grande qualità. Se occupano la prima posizione con un distacco così importante, un motivo evidente deve esserci. Sono molto organizzati, meritano di stare dove sono e credo che coroneranno il sogno della Serie C».
Tra le 12 reti che hai siglato finora, qual è quella che ricordi con più piacere o che consideri la più bella? «Il gol più bello rimane il primo, quello segnato contro il Chievo. È stata una conclusione dai 20-25 metri che è valsa il momentaneo pareggio per 1-1 in casa loro, proprio alla prima giornata di campionato. È un peccato che poi abbiamo perso quella sfida all'ultimo minuto, ma avrò sempre un bellissimo ricordo di quella marcatura: è da lì che è partito tutto il mio percorso in questa stagione».
Crescendo si hanno sempre dei punti di riferimento. Quali sono i tuoi modelli e cosa ti auguri per il tuo futuro professionale? «Sono cresciuto con il mito di Alessandro Del Piero e mi ispiro costantemente a lui, sia come calciatore che come figura sportiva. Per il mio futuro mi auguro il meglio possibile; spero un giorno di poter giocare tra i professionisti, perché raggiungere quel livello resta il mio sogno più grande».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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