La delusione per la sconfitta casalinga al cospetto dell'Ancona è ancora vivo, ma per l'Ostiamare è già tempo di guardare avanti. Domenica all’Anco Marzio arriva il San Marino, una sfida che il tecnico David D’Antoni non vuole sottovalutare. Nella conferenza stampa pre-gara, l'allenatore ha ripercorso le emozioni dell'ultima vittoria, analizzato l'avversario e fatto il punto sull'abbondanza in attacco e sulla crescita dei giovani.
Sulla vittoria di Macerata e la reazione della squadra
"È stata una partita importantissima sotto l'aspetto proprio emotivo, perché dopo una sconfitta in uno scontro diretto in casa, per come poi si era evoluta la partita, insomma ci si poteva aspettare un contraccolpo a livello psicologico negativo. Invece la squadra ha reagito, ha reagito alla grande, anche perché dopo tre minuti abbiamo proseguito il trend della settimana prima: abbiamo subito gol, siamo andati in svantaggio. Quindi, tra il finale di Ancona e l'inizio di Macerata, ci poteva essere un po' uno shock. Invece i ragazzi hanno mantenuto la calma, hanno continuato a giocare, continuato a fare quello che c'eravamo detti di fare e abbiamo ribaltato una partita che sotto l'aspetto tecnico proprio era una partita molto difficile, contro un avversario che ti può mandare fuori giri. Quindi è sicuramente una partita importantissima, il risultato di domenica ci dà, ci fa riprendere un po' il sorriso dopo la partita di Ancona".
L'impatto di Federico Cardella
"Per quanto riguarda Federico, conosciamo bene le sue caratteristiche. Sappiamo che è un giocatore che ci può dare quello che forse ci è un po' mancato in alcuni momenti della stagione, cioè una presenza in area, una presenza in area diversa. Lui ha grande qualità, ma anche grande esperienza per poter gestire i momenti della partita. Ha colpito in due momenti dove, fine primo tempo e in un momento dove loro stavano facendo molto bene. È un'arma in più che abbiamo da qua alla fine e cercheremo di sfruttare lui, come tutti gli altri, al massimo".
L'analisi del San Marino e le insidie del match
"Ma, non abbiamo grandissime indicazioni. Hanno cambiato allenatore da due partite: in due partite hanno fatto due sistemi di gioco diversi. Quindi più che sul San Marino ci dobbiamo concentrare su quello che dobbiamo fare noi, come facciamo di solito. Abbiamo sempre avuto grande rispetto di tutti gli avversari che abbiamo avuto e l'abbiamo anche del San Marino, perché non potrebbe essere diversamente. Vediamo anche le difficoltà delle altre: il Castelfidardo col Teramo è andato in vantaggio domenica e poteva trasformarsi in una partita difficile per loro, cioè è stata una partita difficile per loro. E quindi sappiamo quanto pesano i punti oggi per tutti quanti, non solo per noi che ci stiamo giocando qualcosa di importante lì sopra, ma anche per chi oggi deve salvare la categoria. Verranno qui sicuramente agguerriti e noi dobbiamo essere pronti, giocare su ritmi alti perché questo è quello che sappiamo fare meglio. E vedremo poi a fine gara quello che succederà, ma credo che l'approccio alla partita sia fondamentale e, come abbiamo sempre fatto noi, abbiamo sempre approcciato molto bene le partite, soprattutto nei primi minuti. Dobbiamo tenere il ritmo alto e spingere al massimo".
Abbondanza in attacco e gestione del gruppo
"Per quanto riguarda gli attaccanti, abbiamo messo un giocatore in più, anzi ne abbiamo messi due con Ceccarelli, quindi è normale che la competizione è sempre maggiore. Tutti quanti vogliono giocare, tutti quanti vogliono far parte della partita. Purtroppo per loro non c'è la possibilità di schierarli tutti insieme, quindi devono avere pazienza, devono lavorare, devono continuare a spingere. Perché qua l'unico vero grande obiettivo è quello di portare l'Ostiamare dove tutti quanti sogniamo. Non ci sono altri obiettivi personali di giocare di più, giocare di meno, fare più gol o fare meno gol. Se qualcuno ha obiettivi personali da percorrere non è questo il posto; nei prossimi mesi non sarà questo il posto dove bisogna inseguire obiettivi personali. Gli obiettivi personali sono sempre in relazione a quello che è l'obiettivo primario che riguarda l'Ostiamare. Ma questo non riguarda solo gli attaccanti, riguarda tutti i componenti della rosa, tutti i componenti dello staff e dobbiamo essere un corpo unico da questo punto di vista. Anche perché se così non fosse, saremmo costretti a fare scelte diverse. Quindi da questo punto di vista sono molto tranquillo e anzi, sono contento di avere tanti giocatori offensivi".
Sull'approccio tattico e la cura dei dettagli
"Per quanto riguarda la partita che sarà, non lo sappiamo. Possiamo immaginare che il San Marino, soprattutto in fase difensiva, possa fare una partita chiusa, ma è successo già in stagione più di una volta che ci aspettavamo una cosa e ne è successa un'altra. Dobbiamo essere pronti a tutto e, come ti dicevo prima, cercare di alzare i ritmi e cercare di, in questa fase, curare ogni dettaglio perché spesso le partite si decidono su un piazzato o su un dettaglio. Quindi quello che ci è successo con l'Ancona, ci è successo con L'Aquila e ci è successo nelle partite dove non siamo riusciti a fare risultato, è una cosa che ci deve servire da lezione. E sicuramente la cura del dettaglio, la cura del particolare potrebbe fare la differenza".
La convocazione in Rappresentativa del giovane Nicolò
"Sì, Nicolò... siamo felici che è arrivata questa chiamata e gli auguriamo il meglio. È un ragazzo che non ha bisogno di essere frenato, perché è un ragazzo che ha, che ha già la mentalità da grande. È normale che ci sono alti e bassi quando si è così giovani e noi siamo qua per farlo crescere, siamo qua per accompagnarlo nel suo percorso. È normale che per la società e per noi giocare con un giocatore sotto età è qualcosa che ci inorgoglisce, ma non lo stiamo facendo perché abbiamo bisogno di pubblicità o vetrina per lui. Lo stiamo facendo perché secondo me, a mio avviso, è un giocatore che ci aiuta e quindi questo è un po' quello che pensiamo su Nicolò".
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