È vigilia di derby all'Orogel Stadium Dino Manuzzi. Il tecnico del Cesena, Michele Mignani, ha incontrato la stampa per presentare la delicata sfida contro la Reggiana. Una partita che porta con sé il peso della rivalità regionale, ma anche l'amarezza per l'ennesimo divieto di trasferta imposto ai tifosi romagnoli. Tra analisi tattica, punto sugli infortunati e mercato, ecco le dichiarazioni integrali dell'allenatore bianconero.
Mister, partiamo dall'ennesimo divieto di trasferta per i tifosi del Cesena. Come commenta questa decisione?
"Meglio passare oltre su questo ennesimo divieto ai nostri tifosi di seguire la squadra, perché ormai ne abbiamo parlato spesso. Purtroppo i nostri tifosi sono sempre più condannati, anche se non hanno colpe, perché sia col Padova che con la Reggiana colpe non ne hanno. Però evidentemente è un po' come impedire alle auto di andare in strada: così si evitano gli incidenti stradali. È assurdo tutto quanto. Però parliamo di calcio che è meglio".
La Reggiana arriva da un momento nero: 5 sconfitte nelle ultime 6 partite. Può essere un’insidia affrontare una "bestia ferita"?
"Credo che l'obiettivo nostro sia guardare noi stessi e non guardare gli altri sotto l'aspetto delle motivazioni. Per noi è una partita importante, per noi è un derby, noi abbiamo bisogno di portare punti in classifica. Guardiamo la Reggiana sotto l'aspetto tattico, abbiamo cercato di capirne le qualità, le doti e i difetti e faremo la partita sotto quell'aspetto. Poi, questo dato che tu mi dai è un dato che oggettivamente c'è e che probabilmente ti dice che questo non è il miglior momento della Reggiana, ma rimane comunque un derby, rimane comunque una partita da giocare, rimangono 90 minuti importantissimi per entrambe le squadre. Spesso quando una squadra viene da risultati negativi ci mette qualcosa di più".
All'andata Viali (allora c’era Viali, ndr) usò uno schieramento senza punte di ruolo che vi mise in difficoltà. Si aspetta qualcosa di simile o una Reggiana diversa?
"Secondo me nella partita di andata avevano fuori qualche giocatore e per cui la formazione, sotto certi aspetti, può essere stata vincolante. Io mi aspetto che giochino con una punta centrale, che possa essere Gondo o Novakovich, e due giocatori offensivi a fianco che possono essere Portanova e Girma. Questo è quello che penso di trovarmi. Però, al di là di questo, noi ormai siamo collaudati. Affrontiamo squadre che giocano con una punta, con due punte, alcune con quelle aperte, alcune con quelle più dentro. Su questo abbiamo lavorato in settimana. Mi aspetto una partita, un derby... mi aspetto una partita sentita, equilibrata come sono poi tutte, come lo è stata all'andata. E mi aspetto di fare prestazione, di fare una grande prestazione".
L'ambiente a Reggio è teso, c'è contestazione. Questo clima potrebbe essere un vantaggio per voi durante la gara?
"Io penso che noi dobbiamo concentrarci sul campo. Poi dipende da come va la partita. Io penso che se la partita va in una direzione, il pubblico della Reggiana possa andare in una direzione; se va nell'altra, va nell'altra. Quindi, secondo me non sono problematiche che a noi interessano. Noi dobbiamo concentrarci su quello che c'è da fare sul campo. Poi quello che succede fuori... non posso io pensare ed augurarmi che ci sia un clima di contestazione. Io devo pensare a preparare la partita. Secondo me, per me, sono solo distrazioni queste considerazioni".
Castagnetti è recuperato al 100%? Quanto è mancato nelle ultime uscite?
"Adesso sta bene. La settimana scorsa stava 'benino' e non sapevo se avrebbe avuto 90 minuti. Allora ho preferito far giocare chi era al 100%. Per noi è un giocatore importante, ma lo è dalla prima partita che ha fatto per noi, tutti glielo riconosciamo. È chiaro che ci sono dei momenti in un campionato dove anche i giocatori importanti possono mancare ed è chiaro che una squadra deve andare avanti, giocare e fare prestazione anche se non ha giocatori importanti in campo".
Com'è andata la settimana di lavoro dopo quella "corta" pre-Empoli? Tutti a disposizione?
"Quando io vi ho parlato di una settimana non completa, certo non era una giustificazione o un alibi per la partita con l'Empoli, ci mancherebbe altro. Questi sono ragazzi sani, che se anche saltano l'allenamento... però fare una settimana tipo ti permette di portare sul campo tutto quello che c'è da fare in funzione della partita e in preparazione alla partita. Per cui la settimana l'abbiamo fatta nella maniera giusta e sono tutti a disposizione. Quindi andiamo a Reggio tutti quanti".
Tornando un attimo alla gara con l'Empoli: in svantaggio, ha inserito Bastoni e Celia invece di un attaccante in più. Scelta che ha fatto discutere.
"Mi sembra di aver risposto anche dopo la partita. A Catanzaro, e anche un'altra volta in casa, forse proprio con la Reggiana quando eravamo sotto, abbiamo inserito tre punte e abbiamo finito la partita con tre punte: con Shpendi, Olivieri e van Hooijdonk (o simili, ndr) e non abbiamo avuto i risultati che volevamo perché abbiamo probabilmente occupato male gli spazi in zona offensiva. Quindi avevo delle priorità in altri giocatori. Secondo me Celia e Bastoni sono entrati molto bene e hanno dato vitalità sulla fascia sinistra. E alla fine vedevo che Ciofi e Berti erano in debito d'ossigeno, facevano fatica, mentre gli attaccanti non avevano bisogno di fare grandi corse perché comunque eravamo quasi sempre sia nella loro metà campo che nell'area di rigore. Quindi ho preferito inserire due giocatori diversi. Tutte le volte che faccio dei cambi, ovviamente consultandomi con i componenti del mio staff, li faccio in funzione di quello che penso che possa essere migliorativo sulla partita e non perché ho dei vezzi o delle fissazioni. Poi, quando l'allenatore fa i cambi e la partita si ribalta è un grande; quando i cambi non ti portano il risultato, qualcosa è sbagliato. Ma col senno di poi è troppo facile. Oggi, avendo rivisto la partita, rifarei quello che ho fatto".
Quattro volte in svantaggio ultimamente. Manca un po' di spensieratezza rispetto a qualche mese fa?
"Questa è una squadra che da quando è cominciato il campionato ha quasi sempre dimostrato che, anche se va sotto, continua a fare gioco, continua a proporre gioco. È chiaro che non vorrei andare sotto. È chiaro che mi piacerebbe andare in vantaggio. Però se vai sotto all'ultimo minuto diventa difficile; se vai sotto dopo 20 minuti hai tempo. Questa è una squadra che ha dimostrato di poter ribaltare partite e lo ha fatto. Mi chiedevi della spensieratezza? In linea di massima no. Però è anche vero che poi la spensieratezza te la portano i risultati. Secondo me, sia a Catanzaro dove non siamo riusciti a fare gol abbiamo creato occasioni, con l'Empoli ne abbiamo create tantissime. La vittoria porta sorriso, però questa è una squadra che lavora bene e deve rimanere spensierata perché la classifica è ancora una buona classifica, perché abbiamo fatto un girone d'andata di un certo livello. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, pensare al nostro obiettivo che è fare più punti possibili e ricominciare da domani".
Dopo l'uscita di Adamo, c'è qualcun altro che ha chiesto di andare via per giocare di più?
"Noi diamo la massima libertà ai giocatori e alla vita loro. Non possiamo determinare, come è successo con Adamo, di tenere qualcuno controvoglia. L'importante è che non ce lo dicano l'ultimo giorno di mercato, perché poi diventerebbe difficile sostituirli. Se domani qualcuno bussa alla porta del direttore per dirgli che non è contento di rimanere qua, noi faremo di tutto per lasciarlo andare, a patto che si trovi una soluzione alternativa. Perché già credo che noi siamo una delle rose più strette di tutta la Serie B. Quindi ad oggi non ho notizie in tal senso, perché questo è un gruppo che sta bene insieme, sia in campo che fuori dal campo. Per ora non ho notizie di questo, però se dovesse succedere accetteremo le conseguenze".
Avete notizie in entrata dal mercato?
"No, non ho notizie. Io credo che la società abbia dato mandato al direttore di provare a far qualcosa, però io che mi confronto con il direttore ogni giorno... divento ripetitivo poi a dirvi che tutte le squadre, per quanto io sia stracontento di quello che ho, sono migliorabili. È chiaro che bisogna averne la volontà e la disponibilità per farlo".
Rigoni può essere considerato un "nuovo acquisto" per il ritorno?
"Rigoni sarà sicuramente un acquisto se si considera il fatto che ha giocato meno. Io lo vedo crescere. Ha avuto un infortunio brutto. È un ragazzo meraviglioso, un ragazzo che ho cercato io, ho voluto io, lo avevo già allenato. Sta dando grandissima disponibilità e sta dimostrando di crescere. È un ragazzo che in un gruppo come questo si è integrato perfettamente e dà il suo contributo anche quando non gioca. Io spero di poterlo utilizzare perché comunque credo che sia molto vicino alla sua migliore condizione".
In chiusura, vuole aggiungere qualcosa ancora sulla questione tifosi?
"Ci sono delle cose che io non riesco a capire. Probabilmente sono molto semplice a capire e non riesco a capire. So che i nostri tifosi... io invito chiunque a venire a vedere una partita al Manuzzi. Non ci sono le barriere, ci sono un sacco di famiglie, un sacco di bambini. I nostri tifosi cantano dal primo all'ultimo minuto, quasi senza mai offendere nessuno. E per di più nella partita di andata i nostri tifosi sono stati parte lesa. Quindi, ripeto, per me son tante cose che io non capisco. Sarà un limite mio, ma faccio anche fatica a parlarne".
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